Guide al turismo sperimentale

Lonely Planet ha pubblicato una nuova serie di guide e da qualche settimana se ne parla, dai supplementi dei settimanali ai grandi blog di viaggio come Gadling. Il titolo è Guide to Experimental Travel e riprende un'idea nata in tutt'altro ambiente rispetto al turismo di massa: il termine "Turismo Sperimentale" risale al LAboratoire de TOURisme EXpérimental di Joel Henry, piu' vicino alla Psicogeografia situazionista che a una qualsiasi guida di viaggio.

Sul Forum Sperimentale di Lonely Planet fioriscono le idee strampalate di Turismo Sperimentale, che in sostanza si propone di vedere il viaggio con occhi nuovi grazie a stratagemmi o metodi assolutamente fuori dal normale. Ad esempio: fotografare non i monumenti ma quello che sta loro davanti, girare con un'enorme testa di cavallo in cartapesta, visitare una città seguendo tracciati geometrici del tutto arbitrari. Oppure partire in coppia e separarsi all'arrivo, per riunirsi dopo una partita di mosca cieca. Piuttosto che girare tutta la notte per bar, chiedendo ad ogni barista di consigliare la tappa successiva.

Che impressione vi fà? Una solenne boiata? Bah, perlomeno non è una cosa inventata a tavolino da un gruppo di creativi d'assalto: date un'occhiata al progetto su Knackered dell'anno scorso, oppure alle note su PSY-GEO-CONFLUX e a quelle di Phil Gyford su Cartographic Congress Collaborative Mapping Week del 2003.

  • shares
  • Mail