Un altro tour operator che fallisce. Che ne sarà dei soldi spesi con I Viaggi del Ventaglio?

Viaggi del Ventaglio
I Viaggi del Ventaglio non ce l'ha fatta; lo scorso venerdì è fallita. Dopo essere stata posta in stato di liquidazione lo scorso inverno, tanto che aveva dovuto cambiare anche la denominazione sociale in I Viaggi del Ventaglio S.p.A. in liquidazione, ed aver presentato istanza domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo in febbraio, il 15 luglio il Tribunale di Milano ne ha dichiarato il fallimento.

Ma non è finita qui, perchè restano da definire molti aspetti; intanto se si è trattato di un inevitabile evento economico, una sorta di "morte naturale" della società, o se siano riscontrabili gli elementi del prospettare l'ipotesi di fallimento fraudolento (un "omicidio" nel campo societario) . Cosa accadrà poi dei dipendenti, deii creditori, tra i quali rientrano anche quanti, viaggiatori, avevano prenotato con la società, ancora è presto per saperlo.

Intanto, anche se ancora on-line, il sito è stato disattivato delle sue funzionalità di prenotazione on line, per cui è evitato almeno il rischio di creare nuovi viaggiatori virtuali. Condacons intanto alza i toni.

Non si puo’ continuare a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite. Non e’ possibile continuare a richiedere l’intervento della fiscalita’ generale o far pagare unicamente i consumatori per i disservizi e i fallimenti di intere aziende. Codacons.

Codacons chiede che sia aperta una inchiesta per verificare che non si sia trattato di bancarotta fraudolenta e che si attivi un fondo di garanzia tra i tour operator, da cui attingere per risarcire i consumatori, mentre Confconsumatori chiede se la società avesse attivato una una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori.

Chi ha pagato intanto può insinuarsi, come tutti gli altri creditori della società, nella procedura fallimentare, e questo lo si può fare con una semplice raccomandata a\r, in cui si narrano i fatti e si allegano le "pezze di appoggio". Una seconda possibilità è quella di accedere al Fondo nazionale di garanzia, istituito dal Governo perchè i consumatori possano ottenere un risarcimento in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici (anche se poi occorre verificare che anche questo fondo non sia passato sotto la scure dell'ultima Finanziaria).

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