Letteratura di viaggio: In terre lontane, di Walter Bonatti

Uno splendido tramonto sul Lago Eyre

Walter Bonatti, dapprima alpinista e poi esploratore, ha raccolto in "In terre lontane" i racconti delle sue memorabili imprese, compiute tra gli anni settanta ed ottanta, in terre - appunto - lontane, lontane dal punto di vista geografico, dal "turismo" ed il più delle volte dalla civiltà.

Il libro è a metà tra letteratura di viaggio e d'avventura: a titolo di esempio mi viene in mente il racconto dell'esperienza nel Red Centre australiano, che tra Uluru, il Kings Canyon e il Lago Eyre comincia con una bella descrizione del paesaggio e delle sensazioni provate al cospetto della maestosità di Uluru stessa e piano piano diventa più specificatamente "racconto d'avventura", quando Walter, allo stesso tempo protagonista e narratore, decide di renderci partecipi del fascino e delle difficoltà del percorrere - a piedi e in solitaria - le centinaia di chilometri che vanno appunto dal Lago Eyre ai primi avamposti abitati a sud dello stesso.

Racconti quindi diversi da quelli dei classici turisti, e proprio per questo interessanti, perchè ci danno l'opportunità di visitare, seppur vitualmente, posti che ci sembrano - anzi sono - davvero lontani e difficilmente raggiungibili. Un punto di vista sul mondo di un viaggiatore / esploratore, insomma.

Foto | Jussarian

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