Budapest con Chatwin: una capitale che vale due, anzi… tre!


Per chi c’è stato molto tempo addietro e mai più tornato, Budapest sarà una bella scoperta. Una città che si fa in tre: Buda, elevata e imponente, elegante dall’alto della sua collina, che ha inglobato anche il distretto di Óbuda, e Pest, pianeggiante e vivace, il cuore pulsante e giovane della capitale dell’Ungheria.

A separarle, il bel Danubio che di blu e di valzer ha più poco; a riunirle ben otto ponti. Il più suggestivo è il Ponte delle catene (Széchenyi-lànchíd) che è stato anche il primo a struttura fissa costruito in città per volere di Istvàn Széchenyi tra il 1839 e il 1849. È lungo 380 metri, la sua sagoma caratteristica con i due grossi piloni ornati da teste di leone e uniti da catene, è riconoscibile da qualunque punto di Budapest.

Un bel colpo d’occhio per iniziare la mia visita della città, l’ho avuto dalla Fortezza di Buda (Vàrhegy), dove si trova il bellissimo Bastione dei pescatori (Halàszbàstya). In realtà si tratta di una fantasiosa ricostruzione dei primissimi anni del Novecento, eretta con l’unico scopo, peraltro mirabilmente raggiunto, di offrire una vista mozzafiato sulla città.

Foto | Roberta Barbi

Avventure a Budapest
Dalla Fortezza di Buda il colpo d'occhio è davvero speciale
Il Bastione dei Pescatori
Un particolare del Halàszbàstya

Il nome, poi, si deve probabilmente al sito che in epoca medievale ospitava un mercato del pesce oppure, ipotesi assai più semplicistica, è un tratto di mura che veniva protetto e custodito dalla corporazione dei pescatori del Danubio. Mah. In entrambi i casi il vostro sguardo si perderà indugiando tra le brume, ben consistenti se vi affaccerete in autunno, che rendono il profilo di Pest, oltre il fiume, piuttosto inquietante, tra il fascinoso e lo spettrale.

Continuando la passeggiata nella città vecchia, s’incontra l’enorme mole del Palazzo reale (Vàrpalota). Anch’esso sorge in una bella posizione, con la fronte rivolta verso il Danubio, ma l’edificio non è stato, nella storia, particolarmente fortunato: rimaneggiato più volte, all’interno perfino dai Turchi, è cambiato molto dal suo aspetto originale.

Scendendo a Pest non perdetevi il duomo, cioè la Szent Istvàn Bazilika, la Basilica di Santo Stefano, capolavoro neorinascimentale a croce greca con l’immensa cupola alta 96 metri. L’interno è ricco di marmi e mosaici; inoltre, entrando a destra, potrete visitare il tesoro, con una favolosa argenteria di fine Ottocento.

E finalmente arriviamo a visitare il Parlament, grandioso edificio neogotico che occuperà sempre almeno una piccola porzione di ogni vostra foto ricordo di Budapest. Pinnacoli, finestre, giardini, l’alta cupola: è un edificio che alla vista si svela pian piano. Anche al suo interno, d’altronde, cela ricchi segreti, come il tesoro di Santo Stefano e la preziosissima corona, il globo e lo scettro.

Sorella minore di Vienna, non per questo trascurata dallo splendore asburgico, Budapest è ricca di sontuosi viali. Visitiamo lungo il raffinato Andrassy út, sito Unesco da qualche anno, il palazzo dell’Opera, il Magyar Àllami Operaház, anch’esso in stile neorinascimentale.

Prima di lasciarvi alle spalle la città, fate un giro alla Margitziget o isola di Margherita: è la tipica passeggiata rilassante delle rare domeniche di bel tempo ungheresi. A novembre gli alberi sono un’esplosione di sfumature dal giallo del sole al bruno delle cortecce, poi ci sono laghi con statue e ninfee, torrenti con abbeveratoi in legno e pietra, scoiattoli che corrono in lungo e in largo.

L’isola è l’unione di tre isole originali: del Bagno, del Pittore e della Lepre. La prima si chiamava così perché ospitava le terme risalenti all’epoca romana; la terza, fin dal Medioevo, era terreno di caccia in cui i cavalieri di San Giovanni costruirono un monastero fortificato di cui sono ancora visibili alcune rovine; la seconda era meta di pittori appunto, poeti e scrittori, che dalla luce del tramonto che accendeva d’oro le chiome degli alberi, traevano ispirazione.

Uno scorcio dell'isola di Margherita
L'Opera
Il palazzo reale
Il Ponte della Catene
La Basilica di Santo Stefano
Il Parlamento

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