Salvataggio Alitalia, Poste Italiane ci sta, Air France ancora non ha deciso

Mentre Poste Italiane ha già dichiarato che sottoscriverà l'aumento di capitale, Ari France si prende tutto il tempo a sua disposizione per decidere cosa farà.

EI-IXI A321 Alitalia

Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia è pronto a varare l'aumento di capitale per 300 milioni di euro, necessari a garantire l'operatività dell'ex compagnia di bandiera, ma soprattutto a a garantire i creditori, primo tra tutti l'ENI di Scaroni, sulla solvibilità della compagnia aerea italiana.

Nel nuovo azionariato (perché di questo si tratta) farà sicuramente parte Poste Italiane, che ha pubblicamente dichiarato che acquisterà azioni inoptate per un valore di 75 milioni di euro. Azioni inoptate sono quelle nuove azioni che gli attuali azionisti, cui saranno offerte prioritariamente, non compreranno.

Non solo Poste Italiane, ma anche due primarie banche, come Banca Intesa San Paolo e di UniCredit, hanno dicihiarato che sono pronte a sottoscrivere azioni inoptate per almeno 100 milioni di euro, e per far capire che non scherzano, hanno già dato a prestito ad Alitalia, altri 100 milioni di euro.

Ma chi, oltre agli ormai ex capitani coraggiosi, per i quali il Governo ha chiesto le teste ("serve un segnale di discontinuità....), potrebbe sfilarsi dall'operazione salvataggio di Alitalia? Ma Air France, ovviamente, che si è presa tutti i 30 giorni di legge, per decidere se sottoscrivere o meno l'aumento di capitale.

La questione salvataggio si sposta ormai, sul nuovo piano industriale di Alitalia, sul quale sta già lavorando l'AD di Poste Massimo Sarmi. Inusuale dal punto di vista strettamente legale, che un futuro socio, neppure di maggioranza, abbia il potere di decidere di una compagnia, nella quale formalmente non è ancora entrato.

Inusuale, ma forse inevitabile, vista la situazione di crisi in cui si trovava Alitalia. Ed anche un segnale forte, per far capire che il futuro di Alitalia, sarà deciso dal Governo italiano, tramite il proprio braccio operativo; quello di Poste Italiane appunto.

Foto Mark Harkin.

  • shares
  • Mail