Sono troppi gli aeroporti in Italia?

Aeroporto vuoto
Sono troppi gli aeroporti in Italia? Si, no, forse, dipende dal parametro conseiderato. Iniziamo a dire che al momento sono attivi ben 48 aeroporti aperti al traffico passeggeri e cargo, e che qua e la per lo stivale, il politico di turno si affanna a dimostrare che c'è ancora spazio per qualche nuovo aeroporto, come in Calabria, dove ai tre esistenti (Crotone, Reggio Calabria e Lamezia Terme) se ne vorrebbe aggiungere un nuovo, nella piana di Sibari, perchè in provincia di Cosenza non c'è alcun aeroporto. Ragionando in questi termini, una provincia un aeroporto, considerando che in qualche provincia già esiste più di un aeroporto, allora in Italia c'è ancora spazio per settanta-ottanta nuovi aeroporti.

Gli aeroporti sono troppi secondo una recente indagine che l'ENAC ha presentato in Parlamento, dove il parametro considerato è quello del traffico passeggeri prodotto dal sistema aeroportuale italiano. Più della metà del traffico nazionale del 2009 si è concentrato sui sistemi aeroportuali di Roma (Fiumicino e Ciampino) e Milano (Linate, Malpensa e Bergamo); i primi dieci scali hanno coperto il 75,5 percento del totale delle persone trasportate, mentre i primi venti quasi il 95 percento. Gli altri ventotto hanno un’incidenza sul totale sotto l’1 percento.

Certo leggere che nei primi 5 mesi del 2010 Siena ha movimentato 1.437 passeggeri, Bolzano 24.781, Foggia 26.034, Perugia 37.294, Crotone 39.582 rispetto i 13.431.955 di Roma ed i 7.028.236 di Malpensa fa impressione, e porta a dar ragione all'ENAC quando dice “L’Italia non ha bisogno di un maggior numero di scali, ma di aeroporti più grandi, più efficienti e meglio connessi al territorio”. Ma se questo è vero, non ci si poteva arrivare prima di aver speso soldi e denaro (pubblici??) per metter su aeroporti che probabilmente sarebbero durati il tempo di una stagione? (Volgiamo parlare degli aeroporti di Viterbo e Frosinone?)

Foto | Rodrigo_Soldon.

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