Giuseppe Verdi a Milano: cinque tappe per il 'tour del bicentenario'

Un itinerario per riscoprire i luoghi verdiani nel capoluogo lombardo

a:2:{s:5:"pages";a:6:{i:1;s:0:"";i:2;s:12:"Casa Ricordi";i:3;s:17:"Teatro Alla Scala";i:4;s:19:"Chiesa di San Marco";i:5;s:23:"Grand Hotel ed de Milan";i:6;s:30:"Casa di Riposo per i Musicisti";}s:7:"content";a:6:{i:1;s:936:"

Sono iniziate oggi anche a Milano le celebrazioni per il bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi (10 ottobre 1813 - 27 gennaio 1901). Il legame del padre del melodramma con la città è molto forte: Verdi vi ha infatti trascorso gran parte della sua vita, e ha lasciato tracce di storia molto profonde.

Ecco quindi cinque tappe meneghine per ripercorrere le orme del grande compositore.

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Casa Ricordi


I Ricordi (principalmente Tito I Ricordi 1811 – 1888 e Giulio Ricordi 1840 – 1912, padre e figlio) furono gli editore di Giuseppe Verdi. Il padre di Tito, Giovanni, fondatore di Casa Ricordi, acquistò "Oberto conte di San Bonifacio", la prima opera di Verdi, che ottenne un discreto successo alla Scala. Tito mise sotto contratto le opere "I vespri siciliani" nel 1855, "Simon Boccanegra" nel 1857 e "Un ballo in maschera" nel 1858. L'Archivio Ricordi (oggi in mano alla multinazionale tedesca Bertelsmann) dispone di autografi e libretti, lettere, bozzetti, figurini di numerose prime, e la documentazione quasi integrale relativa alla stipula dei contratti. Dal 7 novembre al 9 dicembre 2013, a Palazzo Moriggia, sarà allestita la mostra “L’impresa opera - Verdi. Boito. Ricordi” (via Borgonuovo 23, ingresso libero), dedicata al librettista Arrigo Boito e Giulio Ricordi.

La prima sede di Casa Ricordi fu in Contrada di Santa Margherita.

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Teatro Alla Scala


La 'casa artistica' di Verdi. Un legame che dura da quasi duecento anni, dalla prima all'ultima opera, e oltre: da quell'"Oberto, Conte di San Bonifacio" (messa in scena, 1839) al "Falstaff" (messa in scena, 1893), fino ai giorni nostri.

Alla Scala saranno rappresentate entro la fine del 2013 "Aida", "Don Carlo" e "La Traviata". "La Traviata" sarà l'opera protagonista della Prima del 7 dicembre.

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Chiesa di San Marco


Il 22 maggio 1874, in occasione del primo anniversario, venne rappresentata qui la Messa di Requiem per la morte di Alessandro Manzoni. Verdi rimase molto colpito dalla scomparsa dello scrittore, avvenuta il 22 maggio 1873, e colse l'occasione: da tempo infatti cercava di scrivere un Requiem. La Messa fu diretta da Verdi e fu cantata dal soprano Teresa Stolz, dal mezzosoprano Maria Waldmann, dal tenore Giuseppe Capponi e dal basso Ormondo Maini.

La Chiesa di San Marco, che risale al XII secolo, si trova in pieno centro, nell'omonimo quartiere confinante con Brera, nella piazza all'angolo con via Fatebenefratelli e via San Marco.

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Grand Hotel ed de Milan


A 87 anni qui Verdi morì, alle 2:50 del 27 gennaio 1901. Sei giorni prima era stato colto da malore, e nei giorni che precedettero la scomparsa vennero cosparse di paglia, per non disturbare, via Manzoni e le strade intorno. Il compositore era in città per trascorrere l'inverno, come faceva sempre, e alloggiava nel suo 'solito' appartamento.

Il Grand Hotel et de Milan è in una posizione comodissima per raggiungere il Teatro Alla Scala, infatti si trova in via Manzoni 29. Oggi la struttura storica è ancora aperta, e ospita turisti e visitatori da tutto il mondo.

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Casa di Riposo per i Musicisti



Dopo la morte Verdi venne sepolto, accanto alla moglie Giuseppina Strepponi, presso la Casa di Riposo per i musicisti, che lui stesso istituì e che oggi porta il suo nome. Si trova in piazza Buonarroti 29, e venne costruita tra il 1896 e il 1899. I primi ospiti vennero accolti il 10 ottobre 1902. Da allora la struttura ha ospitato circa 1000 artisti.

Foto | Wikipedia (Aida, Scala, San Marco Milano, Casa Riposo Verdi, Casa Ricordi), Facebook Grand Hotel et de Milan";}}

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