Alitalia, servono 500 milioni di euro per rimanere in volo

Servono 500 milioni di euro, immediatamente, per permettere ad Alitalia di rimanere in pista, e provare a far decollare davvero il piano di rilancio della gloriosa compagnia aerea.

Cartellone Alitalia

Che l'Alitalia si trovasse in situazione difficile lo si sapeva. Quello che non era emerso a livello di opinione pubblica, era la gravità della crisi che aveva colpito l'ex compagnia di bandiera.

A scoperchiare il vaso di pandora, ci ha pensato l'Amministratore Delegato di Eni, Scaroni, che durante una conferenza stampa a New York, aveva clamorosamente dichiarato, che la compagnia aerea poteva contare sul credito di ENI per l'acquisto del carburante fino a questo fine settimana.

Il ragionamento di Scaroni è stato semplice. Di fronte a una grave crisi finanziaria, se i proprietari di Alitalia non hanno risorse proprie da investire nella propria compagnia, allora non è pensabile che i creditori continuino a far credito a questa compagnia.

Da qui l'aut aut di ENI; o Alitalia rientra di una parte cospicua del debito nei confronti di ENI, o ENI avrebbe smesso di rifornire di carburante gli aerei della compagnia aerea.

Ora il quadro generale della situazione si sta definendo di ulteriori particolari. Secondo quanto dichiarato dal segretario della UIL trasporti Claudio Tarlazzi, ad Alitalia occorrono 500 milioni di euro, subito.

Secondo questa prima dichiarazione, 150 milioni di euro dovrebbero essere messi dai soci privati, 150 milioni dallo Stato (cioè da noi), 200 milioni dalle banche, come linea di credito. Da notare, che quanto messo dai soci e quanto messo dallo Stato, non corrisponde all'attuale composizione societaria di Alitalia.

Oltre a questi dati, si fanno diverse ipotesi sul coinvolgimento di altri soggetti industriali, anche se il ventilato intervento di Trenitialia nell'operazione salvataggio bis (è facile prevederlo) andrebbe contro le politiche sulla concorrenza della UE.

Intanto continuano le trattative aperte sui diversi tavoli per trovare una soluzione, o l'annuncio di una soluzione credibile, che porti ENI a dichiarare di essere della partita, e di voler continuare a sostenere Alitalia.

Perché, tra i tanti problemi sul tavolo in questo momento, ci sono anche i comportamenti futuri dei viaggiatori. Senza un chiarimento a breve, chi in questo momento si potrebbe fidare di prenotare un volo Alitalia per la prossima settimana?

Foto Gigi Galiazzo.

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