La febbre dei mondiali a Londra vista da una expat

La febbre dei Mondiali a Trafalgar Square

Spiritoso questo post di Kristina, ragazza statunitense che vive a Londra e che ci racconta la città in un giorno "mondiale" (presumo parli del giorno di Inghilterra - Algeria) dal suo punto di vista, ovvero da ragazza poco interessata al mondo del "pallone" e per di più statunitense, quindi decisamente poco avezza al soccer, come lo chiamano da quelle parti.

La prima cosa che Kristina nota è che... il mondo si ferma: a quanto pare non siamo i soli a mollare tutto per seguire la nazionale, visto che, racconta Kristina, già un'ora e mezza prima del match la città era semideserta. Sconsiglia poi tassativamente di seguire il match in un pub (quante volte l'abbiamo fatto da turisti?): sarà un ambiente "affollato, rumoroso e ubriaco". Passa poi alla sua analisi del "tipico tifoso inglese", che sarà prima del match eccitatissimo e subito dopo pronto ad inveire contro la propria squadra (a maggior ragione se l'avversario è teoricamente più debole).

Le partite influiscono anche sulla gestione dell'ordine pubblico: aumenta infatti la presenza della polizia nelle stazioni della metropolitana, al fine di tenere a bada i tifosi che hanno alzato un pò troppo il gomito... seguono poi altre osservazioni divertenti, tipo la faccia stupita del "tifoso inglese" quando una donna "osa" dare un parere su un evento sportivo, e si finisce con lo stupore destato dalla presenza della "febbre dei mondiali" dapertutto, "perfino sulla prima pagina di un giornale statunitense online!".

Via | AnExpatInLondon
Foto | Colin Gregory Palmer

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