Ryanair respinge le accuse dell'ENAC e contrattacca

Ippopotami

Dopo che l'ENAC aveva annunciato la mega multa per la Ryanair, accusata di non aver prestato adeguata assistenza a 178 passeggeri bloccati a terra all'aeroporto romano di Ciampino a causa della nube di cenere che imperversa nei nostri cieli; dopo aver respinto le accuse con un comunicato di questi ultimi giorni, la Ryanair passa al contrattacco, con un comunicato stampa in cui sostiene che l'ente non può essere considerato affidabile nell'applicare le norme in in modo imparziale e giusto.

Ryan sostiene che le azioni proposte dell'ENAC sono sproporzionate, non giustificate (la compagnia di volo non avrebbe ricevuto alcuna documentazione attestante i 178 casi denunciati) e discriminatorie nei suoi confronti; in pratica la compagnia solleva il dubbio che l'ENAC l'abbia "puntata". In effetti, alla luce di quanto è avvenuto ad inizio anno, con il caso dei documenti di identità accettati dalla compagnia del trifoglio (ricordo comunque che almeno i parlamentari qualcosa l'hanno ottenuto), qualche sospetto ce lo possiamo far venire tutti. Nel seguito le considerazioni della Ryan.

Foto | law_keven.


1. Le normative EU261 stabiliscono che qualsiasi sanzione deve essere “proporzionale” al danno. La multa di 3 milioni di euro dell’ENAC in questo caso è chiaramente non in proporzione ed è una violazione della norma EU261.

2. L’ENAC non ha spiegato perché Ryanair sia stata l’unica compagnia aerea ad essere multata, dal momento che tutte le compagnie aeree, in tutti gli aeroporti Italiani, hanno avuto enormi difficoltà nel fornire sistemazioni in hotel ai passeggeri, dato l’enorme numero di voli annullati a causa della chiusura quasi totale dello spazio aereo in Europa resa necessaria dalla presenza di cenere vulcanica.

3. ENAC dichiara che tutte le altre compagnie aeree hanno fornito l’assistenza dovuta per legge, mentre Ryanair non l’ha fatto. Ciò è palesemente falso e prevenuto.

4. ENAC non ha inoltre spiegato perché questi 178 casi di presunta mancata assistenza e la multa di 3 milioni siano stati annunciati a mezzo stampa sabato scorso, prima che venissero notificati a Ryanair.

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