San Pietroburgo con Terzani: com'è romantica la notte 'sotto i ponti'


So che non è da me lasciarmi andare alle smancerie, ma credo davvero che passare la notte sotto, o meglio, ‘attraverso’ i ponti di San Pietroburgo sia una delle esperienze più romantiche e delle emozioni più incredibili che questa città mi abbia regalato.

Già, perché di notte, uno dopo l’altro, i ponti si sollevano e separano le loro due metà, per far passare i cargo merci che dal mare arrivano in città e viceversa. E non sono l’unico ad essere conquistato da questo spettacolo: non è inusuale, infatti, vedere coppiette locali che passeggiano abbracciate sul lungoneva, strette ad ammirare un rituale che si ripete in silenzio ogni notte.

Certo, le troverete quando la stagione lo permette (cioè praticamente mai, ad agosto pioveva e si moriva di freddo), complice anche il suggestivo fenomeno delle notti bianche, grazie al quale, soprattutto dall’11 giugno al 2 agosto, la Grande città del Nord viene illuminata da sotto l’orizzonte per molte ore.

Foto | Roberta Barbi

San Pietroburgo curiosa
I ponti di San Pietroburgo: belli di giorno...
... ma soprattutto di notte

Oltre a rimirare il tutto dalla terra ferma, potete scegliere uno dei numerosi battelli turistici che fa il giro dei ponti proprio mentre si aprono, rinnovando lo spettacolo dall’interno della città sino alla foce della Neva nel Mar Baltico. È una sensazione unica veder sfilare accanto alla propria piccola imbarcazione queste navi alte come grattacieli che trasportano di tutto e scivolano via come fantasmi e attraverso fiumi e canali giungeranno fino al Mar Nero.

Ovviamente c’è anche chi, tutto questo, non lo apprezza, perché lo ha lì a portata di mano, anzi, di occhio, quando vuole: sono i sanpietroburghesi nottambuli che girano con gli orari in auto delle alzate dei ponti, tanto per non rimanere imbottigliati nel traffico estivo: Ponte Luotenente Šmidt (1.55-4.50), Ponte Tǔckov (2.20-3.10 e 3.40-4.40), Ponte Dvorcovij (1.55-3.05 e 3.15-4.45), Ponte Troickij (2.00-4.40), Ponte Litejnyj (2.10-4.40).

Poco più in su del Ponte Troickij, all’angolo, per così dire, tra la Malaja Neva e la Bol’šaia Neva, attraccato davanti all’elegante palazzo dell’Accademia navale, sta l’incrociatore Aurora (Kresjer Aurora). Costruito ai primi del Novecento, è famoso per aver preso parte alla battaglia di Tsushima nel 1905. Nel 1908, inoltre, fu tra i primi mezzi marini a raggiungere la popolazione terremotata dopo il terribile sisma di Messina e poi, nel 1917, la notte del 25 ottobre (era il 7 novembre nel nostro calendario) risalì il fiume fino all’altezza del bastione Naryškin, dal quale sparò lo storico colpo di cannone che diede il via all’attacco al Palazzo d’Inverno.

Dal 1956 l’incrociatore ospita a bordo un museo con cimeli storici della Rivoluzione e anche antecedenti: non perdetevi la visita che è molto interessante. Attenti, però, al portafogli: sullo storico incrociatore girano borseggiatori a caccia di turisti distratti, che riescono a farla franca anche sotto gli occhi dei marinai. Parlo per esperienza personale: stavolta la mia proverbiale fiducia nel prossimo non mi è stata di grande aiuto.

L\'incrociatore Aurora...
... oggi è un museo di cimeli della Rivoluzione

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