L'eruzione del vulcano in Islanda blocca anche gli aeroporti in nord Italia; l'Enac ricorda i diritti garantiti ai passeggeri

Nuvola di cenere
Era inevitabile che il blocco del traffico aereo arrivasse anche da noi, visto che Eolo soffia i venti , e con questi le ceneri dell'eruzione vulcanica, verso sud-est. E così, uno dopo l'altro, dalla Gran Bretagna fino all'Italia, i centri di controllo del traffico aereo hanno visto spegnersi le luci dei monitor, ad indicare che in cielo non volava più nessuno.

Blocco aereo in tutta l'Italia del nord deciso dall'Enac, da questa mattina alle 6 fino alle 2 del pomeriggio, e poi si vedrà se le condizioni atmosferiche permetteranno agli aerei di riprendere il volo senza correre il rischio che le ceneri finiscano nei motori danneggiandoli, con grave pericolo per la sicurezza dei passeggeri e del personale di bordo. Gli unici voli autorizzati saranno quelli di emergenza.

In questo frangente, con tanti passeggeri rimasti a terra l'Enac sul suo sito ricorda i diritti dei passeggeri in casi come questi.

Foto | NASA Goddard Photo and Video e video dell'eruizone del vulcano Eyjafjallajokull.


Le compagnie aeree devono garantire la scelta tra il rimborso del prezzo del biglietto oppure l'imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in una data più conveniente per il passeggero; nel caso in cui si scelga di partire con un volo alternativo la compagnia aerea, per il periodo di forzata attesa, deve garantire ai passeggeri pasti, bevande, adeguata sistemazione alberghiera, trasferimenti da e per l'aeroporto, e due chiamate telefoniche.

Il comunicato dell'Enac termina ricordando che trattandosi di cancellazioni derivanti da circostanze eccezionali il passeggero non ha diritto invece alla compensazione pecuniaria e ad eventuali risarcimenti danni

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