Voli cancellati anche in Italia a causa dell'eruzione del vulcano Eyjafjallajokull in Islanda

Io sinceramente non avrei mai pensato che l'eruzione di un vulcano in una zona sperduta dell'Islanda, lontana dai grossi centri e circondata solo da ghiacciai, potesse avere ripercussioni fino qui da noi in Italia; un evento spettacolare, che non aveva causato nessuna vittima (se non qualche turista imprudente scivolato tra i ghiacci), ma con nessuna conseguenza per noi italiani. E invece mi sbagliavo.

E invece caos negli aeroporti di tutta Europa, con centinaia di voli cancellati (particolarmente colpita la Gran Bretagna) a causa del pericolo rappresentato dalle ceneri del vulcano trasportate dai venti verso le coste europee (grosso modo nel tratto di cielo compreso tra la Gran Bretagna e la Danimarca), che più grandi e pesanti delle polveri normali, potrebbero danneggiare i reattori degli aerei. E allora, per la sicurezza di chi vola, gli aerei rimangono a terra.

E così capita che a Fiumicino siano stati cancellati oltre 50 voli (e con questi le vacanze di tanti passeggeri), oltre 100 tra Linate, Malpensa e Orio Al Serio, 13 da Bologna, per una contabilità delle vacanze rovinate (speriamo solo rimandate) che rischia di allungarsi.

Video zizzomagic su Youtube.

p.s. Se poi l'aeroporto di Reykjavik rimane aperto perché sopravento rispetto l'eruzione, più che con Vulcano dobbiamo prendercela con Eolo.

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