Turchia con Terzani: tutti i luoghi della spiritualità cristiana... e non


Non posso che parlarvi di spiritualità, per raccontavi i miei viaggi in Turchia, una Paese che, nonostante oggi sia uno Stato laico ma profondamente islamizzato, considero una specie di seconda Terra Santa, che racchiude in sé testimonianze importantissime per la storia della religione cristiana.

Tutto questo appare già evidente appena si arriva a Istanbul e si può ammirare la maestosità di Aya Sofia, con quell’inconfondibile sagoma fatta di cupola imponente e quattro minareti che si stagliano contro il cielo. Nel 325 Costantino decise che sarebbe diventata la prima basilica dedicata alla Divina Sapienza.

Poi, passata attraverso incendi e terremoti, giunse l’invasione di Costantinopoli da parte dei Turchi e nel 1453 fu trasformata in moschea. Dal 1935, però, per volere del padre della patria Atatürk, è un museo che mostra al mondo i suoi incantevoli mosaici bizantini.

Foto | Roberta Barbi

La Meryemana, casa della Madonna a Efeso
Esempio di pittura nelle chiese rupestri in Cappadocia
A Konya la rappresentazione della danza sacra dei dervisci rotanti

Ma non si tratta dell’unico esempio di chiesa trasformata in moschea a Istanbul: è successo anche a San Salvatore in Chora, poi Kariye Camii e oggi museo, celebre per i suoi mosaici e le pitture parietali tra le più belle al mondo. Il ciclo decorativo risale al XVI secolo, grazie alla raffinatezza culturale di Teodoro Metochite, che ne fece il monumento più rappresentativo della tarda arte bizantina.

Oro e colori, un’opulenza che sembra lontana milioni di km dalla disarmante essenzialità delle pitture nelle chiese rupestri della Cappadocia. I Padri Cappadoci, infatti, vivevano come eremiti nelle spelonche disseminate in tuta la Valle di Görëme e anche le chiese, come le loro abitazioni, erano antri scavati nella roccia dove i cristiani di allora si riunivano per celebrare la Messa. Vederle ancora oggi è un’emozione.

Uno dei luoghi più importanti del mio viaggio di spiritualità e introspezione in Turchia è certamente Efeso. Qui, tra le rovine, riecheggiano le parole della lettera di San Paolo agli Efesini: “Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei Santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù”.

Fermatevi un attimo nella Chiesa della Vergine, nata su un precedente edificio romano e di cui oggi è visibile praticamente solo il fonte battesimale. Su queste pietre si svolse il Concilio di Efeso nel 431, dove si stabilì che Maria sarebbe stata venerata come la madre di Dio: Theotokos. Qui, infatti, venne coniata la seconda parte dell’Ave Maria, preghiera d’invocazione alla Madonna per eccellenza.

Qualche km più avanti, lungo la strada per Panaya Kapulu, troverete la Meryemana, la casa dove Maria abitò dopo la morte di Gesù e che venne scoperta da un archeologo alla fine dell’Ottocento grazie alle rivelazioni di una veggente. È una casa piccolissima e spoglia, ma in tutto il luogo, solitario e silenzioso, si respira un’atmosfera di pace e serenità che è difficile da descrivere.

Non esistono prove storiche che la Madonna abbia vissuto qui, tranne un paio di notizie del I e del XIII secolo, ma nel 2006 si registrò un fatto che se non vogliamo catalogare come miracoloso, quantomeno dovremo affibbiargli l’etichetta di strano. Un immenso incendio che divorò 1200 ettari di bosco intorno alla casa, infatti, si fermò ad appena un metro da essa, risparmiandola alle fiamme.

Ai piedi della collina, a Selçuk, sorge la splendida Basilica di San Giovanni, alla quale si accedeva attraverso il monumentale portale della Persecuzione e che fin dall’antichità è stata la principale meta di pellegrinaggio dell’Asia Minore. Qui pare che l’Evangelista sia sepolto.

Torniamo ora per un attimo all’atmosfera dei Concili dei primi cristiani: la Turchia ne ha ospitati molti. Ricordiamo quello di Nicea, del 325, il primo ecumenico del mondo cristiano. In questa località che oggi si chiama Iznik, venne stabilito il metodo per calcolare la Pasqua, condannata l’eresia dell’arianesimo e creato il cosiddetto credo niceno.

Nella cintura asiatica di Istanbul si trova Kadiköy, l’antica Calcedonia: anche qui nel 451 si svolse un concilio in cui venne condannato il monofisismo, l’eresia che predicava un’unica natura di Gesù negandone la doppia natura, umana e divina.

Spostiamoci ora a sud, al confine con la Siria: ad Antiochia ebbe inizio ufficialmente l’attività evangelizzatrice dei cristiani, che furono chiamati così per la prima volta proprio in questa città sul fiume Oronte.

Inoltre, Tarso fu la città che dette i natali a San Paolo: oggi è un centro ultramoderno, che conserva, però, un pozzo risalente all’epoca e una chiesetta alla quale si arriva dopo un articolato giro attraverso le strette viuzze del quartiere ebraico, sulle quali si affacciano alte case di pietra. La chiesa è sempre chiusa, ma a disposizione di gruppi in pellegrinaggio che hanno bisogno di un luogo dove celebrare la Messa.

Concludo il tour con la capitale del sufismo: Konya, l’antica Iconio, probabilmente la più spirituale, ma anche integralista fra le città turche. Qui si trova il mausoleo di Mevlâna, grande figura della mistica musulmana, fondatore dell’ordine dei dervisci rotanti. Oggi il Comune ha costruito un teatro in cui quasi tutte le sere, d’estate, i turisti possono assistere gratuitamente a una rappresentazione della danza sacra.

La confraternita dei dervisci è famosa in tutto il mondo per la sua danza sacra che si apre con un canto solenne al suono di un flauto. A questo punto entrano i dervisci che compiono tre giri intorno alla sala, simboleggianti i tre modi di avvicinarsi a Dio: contemplazione, verità e unione. Poi, gettato a terra il mantello come a voler risorgere, iniziano a roteare vorticosamente su se stessi con la mano destra puntata verso il cielo a ricevere la grazia divina e la sinistra rivolta in basso, a scrollarsi di dosso le cose terrene.

La Chiesa della Vergine, sede del Concilio di Efeso
Il fonte battesimale di Efeso
Il mausoleo di Mevlâna a Konya
La statua della Madonna a Efeso
Gli splendidi mosaici di San Salvatore in Chora
San Salvatore in Chora a Istanbul
Istanbul, Aya Sofia

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