Ilary Blasi, nozze da sogno nella villa con il Terrazzo dell’Infinito: ecco come visitarla

Ilary Blasi e Bastian Muller hanno celebrato il loro “sì” a Ravello, in Costiera Amalfitana, scegliendo Villa Cimbrone per il rito simbolico e il ricevimento, prima di spostarsi dopo la mezzanotte a Palazzo Tolla, sede del Comune, per formalizzare l’unione davanti a pochi invitati. Una giornata riservata, costruita tra giardini affacciati sul mare, viottoli in pietra e una cerimonia ufficiale con circa 25 persone, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni. La sposa, raccontano alcuni presenti, sarebbe arrivata in municipio a piedi, attraversando scalini e stradine del centro storico. Pochi flash, molti sguardi curiosi. E Ravello, intorno, a fare da cornice.

Villa Cimbrone a Ravello, la location scelta da Ilary Blasi e Bastian Muller

La festa di nozze di Ilary Blasi e Bastian Muller si è svolta a Villa Cimbrone, una delle dimore più note di Ravello e della Costiera Amalfitana, in via Santa Chiara, poco distante dal cuore del borgo. Il complesso, oggi in parte destinato a hotel di charme, è conosciuto soprattutto per i suoi giardini storici, aperti anche ai visitatori esterni. Non è un luogo qualunque: statue, pergolati, vialetti ombreggiati e terrazze sul mare compongono un paesaggio che da anni richiama coppie, viaggiatori e fotografi.

La scelta della conduttrice e del compagno tedesco ha riportato l’attenzione su uno dei punti più riconoscibili della villa, il Terrazzo dell’Infinito, chiamato anche Belvedere dell’Infinito. È una balconata sospesa sul Mediterraneo, scandita da busti in marmo, con lo sguardo che corre lungo la costa. “Da lì si vede Ravello come se fosse ferma nel tempo”, ha raccontato un residente, incrociato nei pressi di piazza Duomo nella mattinata successiva. Una frase semplice, detta quasi sottovoce. Ma rende l’idea.

Il rito simbolico, poi la firma a Palazzo Tolla dopo mezzanotte

La celebrazione privata si è tenuta negli spazi di Villa Cimbrone, dove gli ospiti hanno seguito il rito simbolico e il ricevimento in un clima blindato, lontano dalla confusione delle grandi nozze mediatiche. Dopo la mezzanotte, però, il gruppo più ristretto si è spostato a Palazzo Tolla, attuale sede del Comune di Ravello, per la parte ufficiale. Un passaggio breve, ma centrale. Solo allora l’unione è stata formalizzata davanti all’autorità comunale.

Secondo quanto riferito, alla celebrazione in municipio avrebbero preso parte circa 25 invitati, tra familiari e persone vicine alla coppia. Ilary Blasi avrebbe raggiunto il Comune camminando tra scalini e viottoli, dalla villa verso il centro, in una scena piuttosto insolita per una cerimonia di questo tipo. Ravello, del resto, costringe a rallentare: niente grandi arrivi scenografici in auto davanti all’ingresso, ma passi stretti, pietre consumate, finestre illuminate. Qualcuno, affacciato, ha provato a sbirciare. Senza troppo rumore.

Come visitare i Giardini di Villa Cimbrone senza soggiornare in hotel

Chi vuole vedere da vicino i luoghi scelti da Ilary Blasi e Bastian Muller può visitare i Giardini di Villa Cimbrone anche senza essere ospite dell’albergo. L’area monumentale, infatti, è aperta al pubblico con ingresso a pagamento e può rientrare facilmente in una giornata a Ravello, magari insieme a una passeggiata in piazza Duomo e a una sosta nei vicoli del centro. La struttura indica, come orario di apertura, tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:30, con ultimo accesso alle 19:00.

Prima di partire, però, conviene verificare sul sito ufficiale o contattare la struttura. Eventi privati, matrimoni o esigenze organizzative possono comportare chiusure straordinarie o limitazioni temporanee al percorso. Capita, soprattutto nei mesi più richiesti. L’accesso ai giardini resta comunque uno dei motivi principali per cui molti turisti salgono fino a Ravello, lasciando per qualche ora la litoranea e il traffico della costa. Si cammina piano, qui. Anche per il caldo, certo. Ma pure perché il panorama invita a fermarsi.

Cosa vedere a Villa Cimbrone, dal Terrazzo dell’Infinito al chiostro

Le origini di Villa Cimbrone sono antiche: le prime tracce documentarie risalgono all’XI secolo e il nome deriverebbe da “Cimbronium”, il grande podere che occupava il promontorio. Nei secoli la proprietà passò attraverso diverse famiglie, seguendo fortune, vendite e trasformazioni della nobiltà locale. La villa come appare oggi, però, è in larga parte il risultato di una fase più recente, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando il complesso venne ridisegnato con un gusto che mescola elementi classici, essenze mediterranee e influenze inglesi.

Il punto più fotografato resta il Terrazzo dell’Infinito, con i suoi busti in marmo e la vista aperta sulla Costiera Amalfitana. Eppure fermarsi lì sarebbe riduttivo. Poco più avanti cambiano luce e atmosfera: il chiostro, la cripta, i passaggi ombreggiati, le fontane e i piccoli templi raccontano un’altra Villa Cimbrone, meno esposta agli scatti dei telefoni e più raccolta. È forse questo contrasto, tra la grande scena sul mare e gli angoli silenziosi del giardino, ad aver reso la dimora una cornice così ricercata. Anche per un “sì” seguito, da lontano, da tutta la curiosità del pubblico.

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Redazione