Da quando negli anni ‘50 David Attenborough riprese i giovani polinesiani lanciarsi da piattaforme di bambù, legati a delle liane, per dimostrare a tutti gli abitanti del villaggio il loro passaggio all’età adulta (rimettendoci spesso i tendini e a volte anche la vita), oggi il Bungee jumping è diventata una vera e propria attività sportiva con diverse “location” dove poter metter a prova il proprio coraggio.
Se il primo centro per il bungee venne aperto nel 1988 in Nuova Zelanda, l’ultimo e forse il più impressionante è quello che vedete in video alla Macao Tower in Cina, che oltre ad essere una struttura per congressi e sede di diversi punti vendita al dettaglio e ristoranti, mette a disposizione dei jumpers una passerella posizionata circa 230 metri in aria (la torre arriva a 330 metri di altezza); dopo il tuffo, il cavo si estenderà per portarvi a soli 30 metri dal terreno sottostante. Il salto, al cambio attuale, sta sui 170 euro (ingresso alla torre escluso).
Si svolgerà a Frascati dal 19 al 26 settembre la Settimana della Scienza 2009, mentre l’appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori è fissato per venerdì 25 settembre, quando i protagonisti della ricerca scientifica incontreranno i cittadini (noi, comuni mortali, che abbiamo già il nostro bel daffare a ricordarci il teorema di Pitagora) con dibattiti, conferenze, visite ai laboratori di ricerca, osservazioni stellari, spettacoli, musica e divertimento.
L’evento avrà un prologo con un bell’aperitivo al Bar Belvedere di Frascati (sabato 19 dalle 18:30 alle ore 20:30) dove saranno preparati dei gustosi cocktail, serviti dopo che i ricercatori avranno eseguito un piccolo esperimento (5 minuti ad esperimento) che sfrutta gli stessi principi utilizzati all’interno del bicchiere nella preparazione delle bevande. L’obiettivo, secondo me molto ambizioso, è quello di farci comprendere, in un modo o nell’altro, cosa sia un polimero.
Il programma è veramente vario e stimolante, ma potete capirne un po’ di più guardando questo video che si riferisce all’edizione 2008.
Dove vi aspettereste di poter scegliere per il vostro soggiorno un hotel di ghiaccio? Immagino in paesi tipo Svezia, Scandinavia, Islanda… ma non credo proprio che a qualcuno verrebbe in mente Dubai! E invece gli architetti tedeschi Frank e Sven Sauer hanno pensato bene di realizzare un avveniristico albergo all’interno di un iceberg proprio in una delle città più calde del mondo.
Se riusciranno a portare a termine il loro progetto nascerà il Blue Crystal, che non si scioglierà grazie ad una struttura rivestita di pannelli alimentati ad energia solare che lo manterranno alla giusta temperatura. Il progetto prevede anche la realizzazione di ristoranti di lusso e di una discoteca sotto il livello del mare.
In attesa di scoprire se sia una bufala mi rimane un dubbio: gli ospiti che passeranno dal “fresco” hotel alle calde spiagge degli Emirati, con una escursione termica da brivido, non rischieranno di lasciarci la pelle?
Un motivo in più per visitare Genova, dove fino a metà settembre, quando si trasferirà nelle acque del golfo arabico, farà base Alinghi 5, lo splendido catamarano, fatto planare giù dalle Alpi fin qui, dalla passione e dall’immaginazione di Augusto Bertarelli, del quale potete leggere la bella intervista di Elio Girompini su Il Corriere della Sera e seguirne le imprese sul nostro blog Yacht&Sail. Vola Alinghi, vola.
Video di AdonnanteTv.
Continuano all’EUR a Roma i lavori per la costruzione del Mare Nostrum Aquarium. 14.000 metri quadrati fuori terra ed oltre 7.000 metri quadrati interrati che ospiteranno questo particolare acquario, dove tra le enormi vasche nuoteranno “pesci virtuali“, accompagnati da animali malati bisognosi di cure. Insomma una struttura all’insegna del virtuale, dove più che vedere, si potrà imparare sulla storia e sullo stato del nostro mar Mediterraneo.
La struttura è progettata interamente sotto la massa d’acqua del lago come una passeggiata sul fondo marino. Si avvarrà, per le scene riproducenti la vita viva del Mediterraneo, di tecnologie idrauliche (cascate d’acqua), meccaniche (moto ondoso), audio (rumori del mare), olfattive (odori del mare), d’illuminazione (alba-tramonto, notte-giorno), audiovisive, robot interattivi, tecnologie virtuali, schermi giganti in 3D. Saranno tutti effetti spettacolari reali della vita passata e presente del Mediterraneo, capaci di entusiasmare grandi e piccoli con la riproduzione scientifica reale dei fenomeni naturali. skyscrapercity.
Però siamo in Italia, per cui il progetto ha già creato due opposte fazioni, pro e contro l’acquario. I pro sostengono l’opera come necessaria per rinnovare l’immagine dell’EUR e di Roma, e per dare ossigeno all’economia ed occupazione della capitale, mentre i critici, oltre a dubitare della capacità attrattiva del progetto, lamentano la modifica della sistemazione urbanistica del laghetto, una delle poche opere realmente godute da tutti i romani.
Una sola speranza accomuna tutti; che alla fine non si riveli l’italica cattedrale nel deserto.
Il Tramway du Mont Blanc è una linea di ferrovia a cremagliera del massiccio del Monte Bianco che collega la stazione ferroviaria di Le Fayet, a 580 metri di altezza, al ghiacciaio di Bionnassay (stazione del Nid d’Aigle), ad una altezza di 2.372 m, in Alta Savoia in Francia (siamo quindi sul versante francese del massiccio).
Il progetto originale prevedeva di condurre i turisti sulla vetta del monte Bianco, poi più realisticamente, ci si è accontentati di aver raggiunto i quasi 2.400 metri della stazione del Nido d’Aquila. La linea, gestita dalla Compagnie du Montblanc, è aperta per l’intero percorso d’estate, mentre d’inverno le corse terminano in corrispondenza del comprensorio sciistico di Les Houches.
Il biglietto di andata e ritorno per un adulto costa 25 euro, 17,50 per la corsa singola; per le famiglie, 2 adulti e 2 bambini, è previsto un biglietto cumulativo di 75 euro. Tra giugno ed agosto è indispensabile prenotare per salire sul treno; l’intero tragitto dura 1 ora e 15 minuti.
Una curiosità; ogni elettromotrice ha una livrea ed un nome diverso: Anne, Marie e Jeanne, in onore delle tre figlie del proprietario della ferrovia all’epoca della loro messa in servizio, nel 1956. subaruiv.
Ragazzi, di sicuro questo assistente di volo diventerà famoso. David Holmes, questo è il suo nome, di sicuro è già molto popolare su Youtube, dove in pochi giorni, con vari filmati, ha già superato la soglia dei 100.000 visitatori.
Cercando nella rete qualche notizia in più, ho trovato una intervista: scopriamo così che David lavora per la statunitense Southwest Airlines, che non improvvisa ma “studia” i suoi rap a casa e negli aeroporti durante le pause tra un volo e l’altro, e che a suo dire la cosa più difficile è “reppare” gli annunci di sicurezza! C’è da credergli…
Amsterdam la città del sesso e dei coffe shop? Forse, forse è vero per il nostro immaginario (e su questo punto i più cattivi potrebbero sbizzarrirsi parecchio), ma più probabilmente si tratta di stereotipi, perchè se volessimo provare a descrivere il carattere di questa città, dopo l’ovvio, dovremmo parlare delle biciclette, un mare di biciclette che la percorrere a tutte le ore, in tutte le stagioni.
Guardate il video e capirete come la bicicletta permei la vita di ogni giorno; quella della mamma con il suo bimbo, dell’impiegato che si reca in ufficio, quella della signora che va al mercato. Ho provato a digitare bike rental sulla combo box di ricerca di google, e il suggerimento successivo del motore di ricerca è stato …Amsterdam. Allora perchè non provare (leggetevi anche questo post dello scorso anno)? Tanto costa poco ed i percorsi sono tutti in piano….
Le Isole Galapagos sono un arcipelago che appartiene all’Ecuador, anche se si trova a grande distanza dalle sue coste.
Dopo 4 anni di inattività, il vulcano La Cumbre, sull’Isola Fernandina, ha iniziato ad eruttare, emettendo gas, lava e fumo. L’attività vulcanica non rappresenterebbe un rischio per gli abitanti delle isole vicine, ma preoccupa i custodi e gli studiosi del Parco nazionale delle Galapagos, che temono per la vita di iguane terrestri, leoni marini e degli altri esemplari unici che vivono in questo remoto lembo di terra emersa.
Uno dei pochi video disponibili in rete girati nel mare dell’isola di Vostok, che significa est in russo, visto che russo era il primo esploratore che arrivò su quest’isola del pacifico nel 1820. Vostok, che faceva parte del tesoro della Corona, ed oggi appartiene al piccolo stato di Kiribati, è completamente disabitata, anche se la presenza di ratti fa pensare che in passato vi sia stata qualche forma di sbarco.
L’isola è completamente circondata da una bianca spiaggia di origine corallina, ed al centro è fittamente popolata da alberi di Pisonia (simili ai ficus ma della famiglia delle bougainvillea), non di palme che, chissà perché, qui non sono riuscite ad attecchire. Vi segnalo il post di viaggio di Wayne & Karen e una foto satellitare da Oceandots.com.
Video di OceanNowProject
Time Square sull’isola di Manhattan a New York non fa eccezione alle principali piazza del mondo, ed anche non essendo così bella come una Piazza del Campo o Piazza Navona, o così grande come Piazza Tiananmen o la Piazza Rossa (o anche Prato della Valle a Padova), alla fine tutti i turisti, quando si trovano in giro per la città che non dorme mai, passano di qui.
E i turisti sono così tanti che lo scorso 26 febbraio il nuovo sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha annunciato il progetto che da maggio 2009, e almeno fino a fine anno, vedrà chiusa al traffico questa piazza, che così sarà dedicata interamente ai pedoni, ed ai break-dancers.
Per finire vi segnalo un sito con ben 12 web cam sulla piazza, una foto gallery, una bella foto virtuale a 360 gradi, e il post di Zimonen di un capodanno a Time Square.
Video | ContinentalDrifters
Il complesso di El Brujo si trova a 60 chilometri da Trujillo, nella valle di Chicama. È formato da tre edifici: la Huaca Prieta, la Huaca Cao e la Huaca Cortada. I ricercatori hanno scoperto indizi dell’insediamento umano fin dal periodo preceramico (5000 anni di antichità). Da notare una grande piramide (muro di sacrificio) di mattoni crudi alta 30 metri, sulle cui pareti i mochicas plasmarono una ricchissima iconografia. L’immagine più nota è il “Tagliateste”, uno dei fregi policromi più importanti, che si ripete nelle scene rituali rappresentate nei pezzi di ceremica.
Così Perù.info descrive il sito archeologico peruviano di El Brujo, nel dipartimento di La Libertad: un complesso unico nel suo genere, che si estende per 100 ettari su quello che un tempo era un fondale marino. La civiltà Moche visse qui tra il 100 a.C. e l’800 d.C. e costruì queste strutture, devo avevano sede i più importanti centri cerimoniali e amministrativi.
E proprio da queste parti il 2 aprile scorso è stato inaugurato il Museo Cao, una raccolta di reperti Moche tra i quali spicca la Signora di Cao, una mummia vecchia di oltre 1300 anni ritrovata nel 2005. Una mummia speciale, con tatuaggi sulle caviglie, sui piedi e sulle braccia, in cui sono raffigurati ed ancora visibili serpenti e ragni.
Foto | Flickr
El Brujo si trova esattamente qui.