Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag vulcani

Il vulcano Kilauea alle Hawaii in azione: il video

pubblicato da debora


Sabato scorso il pavimento di uno dei crateri del Kilauea sull’isola di Hawaii, la più grande dell’omonimo arcipelago, è collassato causando una grande esplosione di lava alta 25 metri, e l’apertura di nuove crepe e bocche di fuoco in tutta la zona; il video rende bene l’atmosfera infernale che si respira in uno dei più reclamizzati angoli di paradiso del mondo.

Il Kilauea, vomitare per alcune traduzioni dall’hawaiano, è in costante attività dal 3 gennaio del 1983 (quasi trent’anni quindi), forse perchè è il vulcano più giovane tra quelli che si trovano alle Hawaii, ed in questo momento sta rubando la scena al più famoso Mauna Loa, di cui per molto tempo è stato considerato un’appendice minore, invece che un vero e proprio autonomo vulcano.

Fino ad ora non si registrano feriti o danni alle case, e la zona non è stata ancora interdetta, anche se c’è allarme tra gli scienziati e i rangers, che consigliano ai curiosi di tenersi a debita distanza dal Kilauea.

Video MyEarbot.

....
condividi 1 Commenti

L'eruzione del Merapi e dell'Eyjafjallajokull e la sicurezza dei voli aerei

pubblicato da debora

Vulcano Merapi
Il vulcano Merapi, la Montagna di Fuoco dell’isola di Giava, ha ripreso ad eruttare dallo scorso 26 ottobre (ieri si è registrata la terza violenta scarica eruttiva), scaricando nell’atmosfera una enorme nube di cenere, che ha raggiunto i 10.000 metri di altezza.

Il giorno dopo, un airbus A330-300 della Thomas Cook Scandinavia, partito da Surakarta in Indonesia, una volta atterrato a Batam è stato sottoposto a controlli su richiesta del capitano, dopo che durante il volo i passeggeri e l’equipaggio avevano avvertito un forte odore di zolfo, ed un indicatore del velivolo segnalava un’anomalia al motore. Risultato, i 383 pellegrini diretti alla Mecca hanno dovuto aspettare l’arrivo di un altro aereo, che sostituisse l’Airbus trattenuto a terra dai danni causati ai motori dalle ceneri del vulcano.

E dire che il VAAC di Darwin il giorno stesso dell’eruzione aveva emesso un avviso per l’arrivo della nube di cenere nell’atmosfera, avviso evidentemente ignorato dalla compagnia aerea. Ricordate l’Eyjafjallajokull, e le critiche cui fu sottoposto il VAAC europeo per gli avvisi e i conseguenti blocchi dei cieli europei? A chi vogliamo affidare la sicurezza dei voli aerei?

Foto | coolinsights.

....
condividi 0 Commenti

Avviso ai viaggiatori. State lontani dal vulcano Pacaya

pubblicato da debora


Avviso ai viaggiatori. State lontani dal vulcano Pacaya. Le autorità hanno anche chiuso il parco nazionale di Pacaya, dopo che il 27 maggio scorso, un reporter è rimasto ucciso dalle esplosioni laviche di questo vulcano centro-americano, estremamente attivo. Risultato?

Solo nell’ultimo week-end, oltre 2.000 persone si sono recate sulle pendici del vulcano, per provare il brivido (o meglio il calore), delle colate laviche che scendo a pochi centimetri dalle proprie gambe. In fondo basta un euro per farsi accompagnare da un locale lungo i sentieri che portano al vulcano, evitando i cancelli e le recinzioni del parco. Ma il pericolo c’è, è reale, perché Amalia, che da sempre vive da queste parti, e di colate ne ha viste tante, una come questa non l’ha mai vista.

Via USAToday.

....
condividi 0 Commenti

Le ceneri del vulcano islandese arrivano anche in Italia; si attendono le decisioni dell'ENAC

pubblicato da debora

Nube di cenere
Nella figura la situazione relativa alla nube di ceneri prevista per le 6 di questa mattina dal Met Office inglese, il centro di controllo utilizzato da tutte le autorità aeronautiche europee per i provvedimenti di apertura o meno degli spazi aerei in presenza di eruzioni vulcaniche; la nube di cenere ha investito anche il nostro paese, arrivando dalla penisola iberica, dove tre scali sono stati chiusi (oltre ad altri 5 aeroporti in Marocco).

Intanto l’ENAC ha fatto chiarezza su compiti e responsabilità, comunicando che a lei solo compete decidere se, e quando chiudere gli aeroporti italiani; inutile quindi interrogare al riguardo l’ENAV o il Ministero dei Trasporti. Nello stesso comunicato l’ente di controllo ci informa che sta lavorando insieme ad Alitalia per organizzare un sistema di monitoraggio in loco, ovvero nei nostri cieli.

L’ultimo comunicato dell’ENAC impegna l’ente a dare “tempestiva comunicazione“, comunicazione che nel momento in cui sto postando (7:34), risale a ieri (nessuna indicazione dell’ora), e non prevede al momento la chiusura di alcuno aeroporto italiano.

....
condividi 0 Commenti

In previsione del prossimo blocco dei cieli, Alitalia mette a disposizione dell'Enac i propri aerei per controllare la nube di cenere

pubblicato da debora

Previsioni ceneri per mercoledì 12
Come si vede dall’elaborazione del MetOffice britannico, che si riferiscono alle 00:00 di mercoledì 12 maggio, le notizie sulla nube di cenere prodotte dal vulcano islandese non sono delle migliori; aspettando le comunicazioni ufficiali dell’Enac, quello che si intuisce è che la cenere questa volta dovrebbe interessare non solo il nord Italia (dove dovrebbe arrivare questo poemriggio), ma ance il centro, arrivando probabilmente ad interessare anche Roma.

Se il blocco di domenica mattina, il secondo da quando sono iniziati i fenomeni eruttivi, ha tenuto a terra 137 voli (e si sarebbe potuto limitare ancor di più gli inconvenienti con una corretta e tempestiva informazione), si teme che il prossimo produrrà ancor maggiori disagi per i viaggiatori (e perdite economiche per le compagnie), visto che le previsioni indicano che la nube di cenere dovrebbe interessare il nostro paese per 3-5 giorni.

Per cercare di cambiare il finale ad un film già visto, l’Alitalia ha comunicato al Ministero dei Trasporti, all’ENAC ed all’ENAV la propria disponibilità di mettere a disposizione i propri aerei, e piloti, per effettuare voli di ricognizione nelle cieli dove si prevede passerà la nube, per raccogliere dati oggettivi sulla presenza di ceneri. A questo punto non resta che aspettare le decisioni delle autorità compententi, con la speranza che siano tempestive.

....
condividi 0 Commenti

Vulcano Eyjafjallajokull: ripresi i voli in Italia, ma è possibile un nuovo stop da mercoledì fino a domenica prossima

pubblicato da debora

Ceneri Vulcaniche
Fare le previsioni meteorologiche diventa sempre più difficile; se fino a qualche anno fa ci si poteva limitare ai venti ed ai mari, piano, piano, abbiamo bisogno di più informazioni dai centri di controllo meteorologici, che ora ci informano anche sui percorsi dei cicloni, dei tassi di umidità, del buco dell’ozono, della consistenza delle nevi, e da ultimo anche dello spostamento delle nubi di cenere, a dimostrazione di come la nostra vita sia fortemente influenzata dagli eventi che interessano madre natura.

E se da ieri pomeriggio i nostri cieli sono stati riaperti completamente, dopo il blocco che aveva interessato tutti gli aeroporti del nord (esclusi Rimini, Venezia e Trieste), le previsioni per questa settimana non sono delle più confortanti, visto che i venti che trasportano le ceneri del vulcano Eyjafjallajokull, tirano verso sud-est, cioè verso l’Italia.

E questa volta i venti, con l’indesiderato codazzo di ceneri, volano a quote più basse (sotto i 6.500 metri, quando fino a questo momento erano comprese tra i 6.500 ed 11 metri), venti e ceneri che, si stima, dovrebbero interessare la nostra penisola da mercoledì (la prima regione ad essere interessata da questo ramo dovrebbe essere la Sardegna), per 3- 5 giorni. Insomma secondo le previsioni è possibile uno stop dei voli in Italia fino a domenica prossima.

....
condividi 0 Commenti

L'emergenza ceneri vulcaniche nei cieli non è ancora finita; chiusi oggi alcuni aeroporti in Irlanda e nel Regno Unito

pubblicato da debora

Vulcano Islanda
L’emergenza dovuta alle ceneri sparate in cielo dal vulcano islandese Eyjafjallajokull, che rendono pericolosi i voli aerei, non è ancora terminata, visto che il combinato dell’eruzione e dei venti stanno nuovamente spingendo la nuvola di cenere verso le isole britanniche.

L’autorità di controllo dei voli britannica ha disposto la chiusura degli aeroporti scozzesi di Glasgow, Prestwick, Inverness, Stornoway, Benbecula, Tiree, Islay, Barra e Campbeltown, e di quello di Derry, in Nord Irdalnda, che non potranno operare oggi dalle 7 alle 15. L’aeroporto di Edimburgo per ora non verrà chiuso, ma la situazione è continuamente monitorata dalla CAA.

A seguire è intervenuta una uguale decisione dell’autorità di controllo dei voli irlandese, che ha disposto la chiusura di tutti i maggiori aeroporti dell’isola del trifoglio a partire dalle 8 di questa mattina; diversamente dalla CAA la IAA non ha però ancora comunicato quando saranno ripristinati i voli.

Foto | plasmastik.

....
condividi 0 Commenti

Bollettino per i naviganti; l'Eyjafjallajokull non si placa e una seconda nube di cenere si alza in cielo, ma forse i venti questa volta ci aiuteranno

pubblicato da debora

Eyjafjallajokull  JokeMentre l’Enac comunica la completa riapertura dei cieli italiani, che stanno tornando verso la normalità, con l’ovvia eccezione dei voli diretti verso gli aeroporti non ancora riaperti, ieri l’Eyjafjallajokull ha continuato ad eruttare materiale nell’atmosfera, con un pennacchio, che per la maggior parte del tempo, ha raggiunto un’altezza compresa tra i 4 e i 5 chilometri, il che non fa ben sperare per il futuro.

Che il pericolo rappresentato da questa seconda nuvola di cenere sia reale, lo dimostra il fatto che l’aeroporto britannico di Bristol sia rimasto chiuso, nonostante la CAA, l’ENAC britannico, abbia aumentato i limiti di tolleranza per i motori degli aerei in presenza di ceneri nell’aria.

In questo frangente, se le condizioni meteo permanessero stazionarie, con ogni probabilità si assisterebbe ad un nuovo blocco dei voli nei cieli europei; la speranza è che questa volta forse Eolo ci venga in soccorso. Le previsioni meteo per il fine settimana parlano di venti che ruotano verso nord est e che, se confermate, spingerebbero la nube di cenere verso il nord Europa (la penisola scandinava per la precisione), risparmiando l’Europa continentale e l’Italia.
Foto | jheon.lee.

....
condividi 0 Commenti

Riprendono gradualmente i voli dalle 8 di questa mattina, ma in Islanda si sta formando un'altra nuvola di cenere

pubblicato da debora


Il video è stato girato sabato scorso, intorno all’una e mezza, nel sud dell’Islanda, lungo la strada tra le cascate Skógafoss e Skógar; circa 18 chilometri di buio assoluto dovuto alla nube di cenere. Veramente impressionate e in qualche modo claustrofobico.

L’ultimo comunicato dell’Enac ci informa che a partire dalle 8 di questa mattina i cieli italiani saranno gradualmente riaperti ai voli, iniziando da quelli che operano sulla direttrice da nord a sud (e viceversa). La brutta notizia è che questa ripresa dei voli non è definitiva, dovendo l’ENAC monitorare costantemente i voli, per prendere poi le opportune decisioni. Insomma si naviga a vista.

L’Altra brutta notizia, che ci arriva dal centro meteo britannico, e che si sta formando un’altra nube di cenere, in seguito a nuovi e rilevanti fenomeni eruttivi del vulcano; staremo a vedere dove si dirigerà.

Video di icelandreview.com caricato su Youtube.

Continua a leggere: Riprendono gradualmente i voli dalle 8 di questa mattina, ma in Islanda si sta formando un'altra nuvola di cenere

....
condividi 0 Commenti

Ancora bloccati tutti i voli nel nord Italia fino alle 8 di lunedì 19 aprile

pubblicato da debora

Nel dicembre 1989, il volo 867 della KLM, partito da Amsterdam alla volta di Anchorage, entrò in quella che sembrava una normale nuvola, ma che in realtà era il riusltato dell’eruzione del Redoubt, nella catena della Aleutine. Il pilota, accortosi della situazione provò immediatamente a prendere quota, ma tutti e 4 i motori del Boeing 747-400 si bloccarono e il sistema elettrico di stanby non funzionò. Nonostante tutto l’equipaggio riuscì a far ripartire i motori, due a due, e l’aereo atterrò ad Anchorage, nonostante avesse riportati molti danni ai finestrini, ai sistemi interni elettronici e di volo. In questi casi non c’è scelta; gli aerei devono rimanere a terra.

L’ENAC ha prolungato fino a domani mattina alle 8 il blocco totale dei voli in tutto il nord Italia, anche se non c’è alcuna sicurezza, ne previsione meteo, che assicuri che da quell’ora i voli potranno riprendere regolarmente; insomma ancora niente di definitivo. Ovviamente il blocco si ripercuote pesantemente anche su tutti gli aeroporti ancora aperti, con gravi disagi per i passeggeri diretti verso la “no-flight zone“, e sul sistema di trasporto, complessivamente considerato (boom di richieste per il Frecciarossa, ma anche per le società di autotrasporto viaggiatori) .

In questo momento tutta l’attenzione è concentrata sugli effetti dello stop dei voli, ma finita quest’emergenza si dovranno fare i conti dei danni causati dall’eruzione all’economia mondiale e, più importante, valutarne l’impatto di lungo periodo sul clima del nostro pianeta.

....
condividi 1 Commenti

Voli cancellati anche in Italia a causa dell'eruzione del vulcano Eyjafjallajokull in Islanda

pubblicato da debora

Io sinceramente non avrei mai pensato che l’eruzione di un vulcano in una zona sperduta dell’Islanda, lontana dai grossi centri e circondata solo da ghiacciai, potesse avere ripercussioni fino qui da noi in Italia; un evento spettacolare, che non aveva causato nessuna vittima (se non qualche turista imprudente scivolato tra i ghiacci), ma con nessuna conseguenza per noi italiani. E invece mi sbagliavo.

E invece caos negli aeroporti di tutta Europa, con centinaia di voli cancellati (particolarmente colpita la Gran Bretagna) a causa del pericolo rappresentato dalle ceneri del vulcano trasportate dai venti verso le coste europee (grosso modo nel tratto di cielo compreso tra la Gran Bretagna e la Danimarca), che più grandi e pesanti delle polveri normali, potrebbero danneggiare i reattori degli aerei. E allora, per la sicurezza di chi vola, gli aerei rimangono a terra.

E così capita che a Fiumicino siano stati cancellati oltre 50 voli (e con questi le vacanze di tanti passeggeri), oltre 100 tra Linate, Malpensa e Orio Al Serio, 13 da Bologna, per una contabilità delle vacanze rovinate (speriamo solo rimandate) che rischia di allungarsi.

Video zizzomagic su Youtube.

p.s. Se poi l’aeroporto di Reykjavik rimane aperto perché sopravento rispetto l’eruzione, più che con Vulcano dobbiamo prendercela con Eolo.

....
condividi 1 Commenti

Caraibi: la farnesina sconsiglia i viaggi per Montserrat, il Soufrière Hills è ancora attivo

pubblicato da debora

Il sito del Ministero degli Affari Esteri Viaggiare Sicuri mantiene ancora attiva la segnalazione che riguarda Montserrat, l’isola caraibica colonia britannica dove una nuova eruzione del vulcano Soufrière Hills ha costretto le autorità locali a dichiarare due terzi dell’isola zona di pericolo ed a proibire alle imbarcazioni l’accesso in alcune aree marine a sud dell’Isola.

L’attività eruttiva è iniziata dal 5 febbraio di quest’anno, quando una violenta eruzione ha prodotto un pennacchio di cenere che ha raggiunto i dieci chilometri di altezza ed ha prodotto devastanti fenomeni di nubi ardenti. Ma in effetti l’attività vulcanica del Soufrière Hills è ripresa sin dal 1995, quando causò la morte di quasi venti persone.

....
condividi 0 Commenti