Ancora prima di parcheggiare sotto una doppia fila di enormi platani, si capisce che Ribeauvillé è il posto giusto per una piacevole sosta: la rotonda, una delle tantissime che costella le strade francesi, è addobbata e decorata con casette di legno, gnometti, slitte simil vichinghe e pacchetti regalo.
La cittadina, come si vede dalla riproduzione di una stampa collocata all’inizio del corso principale, era già florida e ben fortificata nella metà del 1600. Poco più avanti, sulla sinistra, trovate l’ufficio del turismo, dovere prendere una utile cartina per dilettarsi nella visita senza perdere nessuno degli scorci del centro storico. Una sosta che non trovate indicata nella mappa si trova sulla Grand Rue, per l’esattezza ai numeri 15 e 66: si tratta della pasticceria Vogel, la cui vetrina (la vedete nella gallery) rende bene l’idea del paradiso di sensazioni e sapori che vi attende all’interno.
Ammirando le belle facciate dei palazzi e le case a graticcio perdetevi nei vicoli e nelle stradine secondarie, arriverete probabilmente in Place de la Sinne dove, se il clima lo consente, potete mangiare all’aperto lasciando vagare lo sguardo tra i monti che circondano la città e le curatissime case della piazza: rimarrete sorpresi dai colori vivaci che sono stati scelti per alcune di esse.
Tornando alla vostra auto, non dimenticatevi di guardare il cielo ogni tanto: qui le cicogne sono di casa e capita spesso di scorgere i loro grandi nidi in cima a torri e campanili. Se siete fortunati potrete vedere uno di questi grandi uccelli mentre si libra in volo.
Viaggio in Alsazia [1]: Thann, la città di Sant’Ubaldo, Viaggio in Alsazia [2]: Colmar, la città dei mercatini, Viaggio in Alsazia [3]: la Statua della libertà tra Colmar e Strasburgo
Frédéric-Auguste Bartholdi fu un fervente repubblicano e sostenitore degli ideali garibaldini, tanto da vestire generalmente in camicia rossa, durante la guerra franco-prussiana del 1870 fu aiutante di campo di Giuseppe Garibaldi e ufficiale di collegamento tra il Governo Francese e l’esercito dei Vosgi, incaricato di provvedere ai rifornimenti.
Cosa c’entra questo con l’Alsazia, con Colmar e con la Statua della libertà? Mettetevi comodi che lo scopriamo subito.
Il Bartholdi nacque a Colmar, in Alsazia, nel 1834 (infatti è pieno di ristoranti, alberghi e anche agenzie immobiliari che portano il suo nome). Ed è lui lo scultore che fu incaricato di ideare la Statua della Libertà. Bartholdi ne realizzò il modello, scegliendo per il pegno di amicizia franco-americano le fattezze di una dea greco-romana. Nel 1871 lo scultore si recò in America per individuare il luogo adatto ad accogliere l’opera: scelse la piccola isola di Bedloe. Tornato in Francia, diede inizio alla costruzione del colosso. Per raccogliere i fondi necessari al trasporto dell’opera, fu esposta la gigantesca testa della Statua all’Esposizione Universale di Parigi del 1878.
Per questo motivo esiste una copia, in scala, della celebre Statua: essa adorna una rotonda stradale lungo la strada che unisce Colmar a Strasburgo: non c’è bisogno di spericolarsi a fare foto mentre si guida (come ho fatto io…): pochi metri dopo la rotonda c’è un parcheggio che sembra essere stato realizzato proprio per questo!
Dopo aver letto molto sulle bellezze e il fascino del territorio e dei mercatini alsaziani, mi sono decisa a partire verso questa accogliente regione della Francia settentrionale che, insieme al fiume Reno, segna il confine con la Germania. Un confine che, in passato, è stato motivo di numerose e cruentissime guerre, ma che oggi, sfumato dall’Unione europea, è praticamente sparito, lasciando spazio a una contaminazione culturale, gastronomica e linguistica che vede alternarsi parole in francese a risposte in tedesco, wurstel e brezel a crepe e quiche.
Tornando al viaggio, la scelta del mezzo di trasporto, l’automobile, è stata dettata dal desiderio di visitare il maggior numero possibile di paesini, mercati, città e attrazioni, sfruttando al meglio il tempo a disposizione. La strada non è poi molta, soprattutto se si parte dal nord Italia: partendo dalla Sicilia probabilmente l’aereo potrebbe essere una soluzione più ragionevole…
Prima tappa del tour in terra alsaziana non poteva che essere Thann, situata a 20 chilometri da Mulhouse, la prima città che si incontra entrando in Francia da questa direttrice. Thann doveva essere la prima sosta in quanto una storia antica al confine con la leggenda la collega alla città umbra di Gubbio, cui sono molto legata.
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