Charles Darwin, in Voyage of the Beagle, scrisse:
“È bastato uno sguardo al paesaggio per farmi capire quanto fosse diverso da qualsiasi cosa avessi visto prima”.
Situato in uno dei luoghi più esotici del mondo, sulle spiagge del Canale di Beagle e con una bellissima vista sulle cime innevate della imponente Cordigliera delle Ande, il Los Cauquenes Resort & Spa si presenta con un’architettura rustica in legno e pietra.
Potete scegliere tra una delle 54 camere, di cui 5 suite, tutte con vista sul Canale o sulla Cordigliera, oppure, se preferite una privacy maggiore, optare per uno dei bungalow che possono ospitare fino a 6 persone. Il ristorante Reinamora, che serve cucina locale e internazionale, la Spa, la zona fitness, due piscine (una interna e una esterna), un wine bar e un’ampia scelta di attività invernali ed estive completano l’offerta di questo splendido 5 stelle.
I prezzi partono da 266 dollari a notte per la camera doppia con vista sulle Ande, e, sinceramente, non mi sembra neanche tanto caro visto lo scenario che lo circonda.
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Dici Patagonia e pensi ad orizzonti sconfinati, interrotti da monumenti naturali, come cordigliere, ghiacciai e freddi oceani antartici. In questi spazi la presenza dell’uomo è ancora un particolare, che spesso non si nota, e che quando si nota si perdona più facilmente pensando a quello che si è lasciato a casa nostra, in Europa. Qui si può ancora provare il gusto “dell’avventura“, e sentire come la natura e i nostri compagni di viaggio non sono poi così distanti da noi.
Planet Team Viaggi, un piccolo tour operator specializzato nell’organizzazione di Viaggi di Turismo Responsabile ( hanno come obiettivo quello di rispettare culture e tradizioni dei popoli visitati e creare relazioni economiche paritarie con i partners del Sud e del Nord del mondo), propongono un tour con destinazione Patagonia di due settimane con 4 partenze già programmate (minimo 8 persone); 3 ottobre, 7 novembre, 5 dicembre e 26 dicembre. Prezzi a partire da 3.800 euro.
Da Buenos Aires ad Ushuaia, passando per la penisola di Valdes e Calafate, con un coordinatore locale, trasporti interni con pulmini privati, collegamenti aerei interni con voli di linea (a parte), alloggio in piccoli alberghi, vitto con fondo personale. Per partire, oltre il passaporto, tanta, tanta curiosità e la mente aperta e pronta ad accogliere un altro mondo.
Foto | R I O M A N S O | nestor galina | magical-world | payayita | Vandelizer | Tetsumo | reurinkjan.

Emisfero australe, Patagonia, Terra del Fuoco, Ushuaia, la città ai confini del mondo, di cui ci ha raccontato Carmine in un suo post. Ora da quelle parti è estate, e le attività legate al turismo stanno vivendo il loro periodo migliore. Come le crociere, quelle che ripercorrono le rotte di Magellano o del letterario capitano Jack Aubrey, nell’interpretazione di Russel Crowe nel film Master Master and Commander, correndone, bisogna dirlo, se non gli stessi rischi almeno alcuni, come è capitato, anche quest’anno, alla Ushuaia, una nave da crociere battente bandiera panamense, che trasportava oltre 122 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
La nave, che aveva subito danni in due punti ed aveva cominciato a riversare olio e carburante in mare, è stata prontamente soccorsa da una nave cilena che ha sbarcato i passeggeri, di varie nazionalità e tutti in buone condizioni, nella città di Ushuaia (da cui la nave aveva preso il nome). Non è la prima volta che si registrano incidenti a navi da crociera da quelle parti, come per esempio è accaduto lo scorso anno quando due navi, la MS Fram e la Ms Explorer, hanno avuto seri problemi di navigazione, per fortuna senza conseguenze per le persone, mentre si trovavano in navigazione.

Ushuaia, la capitale della provincia argentina della Terra del Fuoco, con i suoi 65.000 abitanti è la città più a sud del globo. Fondata dagli indiani Yamana nel tardo 1800, la città divenne, con l’avvento degli inglesi, colonia penale. La prigione, che è stata chiusa nel 1947 ed è attualmente un museo, era anche la maggior fonte di lavoro per la città. Oltre ai liberi cittadini, infatti, molti prigionieri (quelli premiati per buona condotta) avevano la “fortuna” di poter lavorare all’esterno per contribuire alla crescita della città.
Altra cosa da non perdere è una corsa sul “treno della fine del mondo”, che da quelle parti regala paesaggi mozzafiato. Ma tutta la regione è ricca di attrattive, con il Parco Nazionale della Terra del Fuoco a farla da padrone. Altre mete da non perdere sono i laghi Escondido e Fagnano, il Canale di Beagle, Capo Horn e ovviamente l’ Antartide.
Insomma, non è certo una meta “classica”, ma ne vale veramente la pena.
Foto | Fickr