Ma quanto sono vecchi i treni di Trenitalia? Una domanda spontanea, lecita per i passeggeri della compagnia di trasporto ferroviaria, soprattutto per quelli che hanno viaggiato in questi giorni di freddo intenso e forti nevicate. E se non ci è mai venuta in mente prima, perché non siamo pendolari giornalmente costretti a toccare con mano lo stato del servizio offerto, davanti a queste immagini, tratte dal sito YouReporter, nient’altro che una domanda ovvia.
Non solo le carrozze, ma anche i binari e gli scambi devono essere ammodernati, visto che al loro cattivo funzionamento è fatta risalire la causa di tante delle difficoltà riscontrate nella circolazione dei treni di questi giorni. Niente che non fosse già noto da tempo, che nell’ipotesi giornalistica del Sole 24 Ore, potrebbe anche derivare da un rischio calcolato; due o tre giorni di disagio per i passeggeri (probabili), a fronte di nuovi costi di ammodernamento e manutenzione (sicuri).
Gestire o investire?; Se così fosse, se cioè ci trovassimo di fronte alla deliberata scelta di non investire per ammodernare rete e carrozze, perché risulta economicamente più conveniente gestire l’emergenza, la contromossa può essere una sola; far diventare la gestione delle calamità così costosa, da rendere più conveniente prevenire, e quindi investire. E’ a questo che sta pensando la Regione Liguria?
p.s. per la cronaca, video girato da AguardiA, il 1° febbraio sul treno (6022) in partenza da Parma per Torino delle 5,53 “con carrozze senza riscaldamento e infiltrazioni di neve dai finestrini…”

Potere di internet: con un comunicato stampa intitolato “Trenitalia ascolta il web” la compagnia comunica di tornare sulle proprie scelte e di riaprire la carrozza bar a tutti i passeggeri.
Per chi si fosse perso la vicenda, le proteste hanno invaso la rete dopo i cambi relativi alle 4 diverse classi sui Frecciarossa e la decisione, a tanti apparsa inspiegabile, di limitare l’accesso al bar solo a chi sceglieva di viaggiare nelle classi superiori. Trenitalia, nel comunicato, ci spiega che:
A poco più di un mese dalla partenza del nuovo Frecciarossa 4 livelli, il servizio della carrozza bar-ristorante sarà disponibile a tutti i clienti. Si tratta di una scelta commerciale adottata dopo questo primo periodo di sperimentazione e dopo aver raccolto i commenti e i suggerimenti dei viaggiatori, anche attraverso il web. Questo conferma la volontà di Trenitalia di offrire un servizio sempre più a misura di tutti e rispondente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione
Via | Milano.repubblica.it
Foto | Mikhail (Vokabre) Shcherbakov

Ecorent è il nuovo servizio offerto da Trenitalia e Maggiore, che apprezzo molto (oltre a quello dei vagoni vietati ai cellulari ed ai caciaroni appena lanciato), che spero trovi il favore tra quanti si spostano da Milano e Roma ( e viceversa) in treno.
L’offerta si applica ai viaggiatori dei Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca che si spostano tra Roma Termini o Milano Centrale, e da la possibilità di noleggiare una auto elettrica Peugeot iOn, a prezzi di convenzione; ci si sposta in autonomia, si fa bene all’ambiente, e si ha la possibilità di provare come va un’auto elettrica. L’offerta poi prevede chilometraggio illimitato, prima ricarica gratuita, limitazione quote addebito danni e furto. L’auto a Roma si può ritirare in via Marsala, vicino alla stazione Termini, vicino alla Galleria delle Carrozze a Milano.
Prezzi; 8 euro l’ora (fino a sei ore), oppure 48 euro per l’intera giornata, 144 euro dai 3 ai 5 giorni, 192 euro per 6-7 giorni; per usufruire della promozione, acquistabile anche on-line, ricordarsi di inserire il PNR del biglietto ferroviario, come codice sconto.
Periodicamente si leggono sui giornali sentenze che fanno da apripista ad eventuali class action, e, anche senza scomodare mozioni di massa, sono in ogni caso “pericolosi precedenti” per le aziende che subiscono giudizi a proprio sfavore.
E’ questo il caso della sentenza di un giudice di pace del milanese che ha dato ragione ad una pendolare di Milano, che ha lamentato - ovviamente per iscritto e sotto guida di un avvocato - l’estremo degrado, il sistematico ritardo e la soppressione di numerosi treni sulla tratta da lei percorsa ogni giorno, nello specifico da San Zenone al Lambro a Milano-Rogoredo.
Trenitalia ha avuto la peggio, ed è stata costretta a risarcire il costo dell’abbonamento annuale (pari a circa 500 euro) oltre a “danni morali” provocati dal dover viaggiare in condizioni di disagio. C’è da scommettersi che ora ci proveranno in tanti, non vi pare?
Via | Corriere.it
Foto | Mike Knell
Come al solito non si smentiscono mai, ancora una volta causa purtroppo l’incendio alla stazione tiburtina di Roma, Trenitalia non perde occasione per dimostrare la sua inefficienza con le linee i viaggiatori regionali, sono un pendolare della Roma-Pescara ,e proprio ieri 25-luglio 2011 con il treno che doveva arrivare a tiburtina alle 10.02, senza avvisarci ci hanno abbandonato a Prenestina in balia di taxi sanguisuga e autobus che non esistevano, ma io dico da sabato che e’ successo non sono capaci o non vogliono mettere i bus sostitutivi? Che ladri pensano solo a incassare adesso che e’ un nostro diritto avere il servizio sostitutivo! Poi volevo segnalare anche che al ritorno sul treno delle 14,33 che pero’ e’ partito alle 15 dal binario 7 di termini non c’era il capotreno, ovvero era presente fino ad Avezzano dopo e’ sceso…..e’ normale o legale tutto questo….viva l’italia!!!!! MRVIDEOCAM1
Molto arrabbiato, come molto arrabbiati erano quei pendolari che ieri a Orte sono saliti sul Frecciarossa semivuoto, costretto a fermarsi a causa dei pendolari che, per arrivare sul binario da dove sarebbe dovuto partire un convoglio speciale per Roma, invece di utilizzare i sottopassaggi, stavano attraversando i binari. E siccome erano molto, molto arrabbiati, invece di salire sul convoglio speciale, hanno deciso di farsi dare uno strappo dal Frecciarossa.
Tra le notizie ufficiali, sono state annunciate tre inchieste per arrivare a capire le cause dell’incendio, Alemanno chiede le teste dei responsabili, la fermata della metro B di Tiburtina è stata riaperta. Una buona notizia ci viene da Trenitalia che, grazie alla riapertura dei binari 5-6 della stazione a predisposto un piano di emergenza consultabile sul web.
Parte da sabato 18 giugno il Treno del Mare di Arenaways, la società ferroviaria privata di Alessandria fondata nel 2006 da Giuseppe Arena, nota per aver lanciato il primo servizio concorrenziale a Trenitalia sulla tratta Milano - Torino.
Ma mentre sulla Milano - Torino il signor Arena non è ancora riuscito ad ottenere il permesso per effettuare fermate intermedie, il Treno del Mare parte subito con fermate intermedie programmate.
Infatti il Torino - Livorno fermerà ad Asti, Alessandria, Genova, Levanto, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore, La Spezia e Pisa. Si parte molto presto, alle 6:20, per arrivare a Livorno alle 11, ma con la possibilità di scendere a Levanto già alle 9:20.
Foto | alex ranaldi.

Il Frecciarossa di Trenitalia cambia, sono in arrivo 4 fasce di prezzo che sostituiranno le vecchie prima e seconda classe, eredità di un’epoca dove le differenze erano marcate dalla classe sociale di appartenenza, e non dalla scelta consapevole del servizio che si vuole acquistare.
E così, a secondo millennio già avviato, anche il treno cambia, e dal prossimo autunno chi viaggia sul Frecciarossa potrà scegliere tra 4 livelli di servizio; basic, premium, business ed executive.
La differenza, executive a parte che da diritto ad avere un ufficio viaggiante (spazio riunioni ed hostess dedicate tanto per dire), la faranno gli optional, e qui arrivano le dolenti note, visto che sembra che la connessione wi-fi, sarà gratis solo per i biglietti business ed executive.
Cambia anche il sistema di prenotazioni, che si adeguerà a quello degli aerei, per cui prenotando in anticipo si potranno acquistare gli ambiti biglietti a prezzi scontatissimi, ovviamente disponibili in quantità limitata.

In Italia 1 treno su 2 è in ritardo, e sono andata per difetto, visto che secondo l’indagine di AltroConsumo la percentuale dei treni in ritardo è del 57%, che è come dire che in Italia il il treno in ritardo rappresenta la norma, mentre quello puntuale (43%), l’evento da raccontare al collega al bar.
Non solo i treni dei pendolari (che arrivano in ritardo nel 65% dei casi), l’allergia alla puntualità di Trenitalia coinvolge anche l’Alta velocità e tutti gli altri convogli a lunga percorrenza, il 57% dei quali giunge a destinazione oltre l’orario previsto…. il 14% dopo un quarto d’ora e il 7% addirittura dopo mezz’ora.
Il peggio tocca quindi, manco a dirlo, ai pendolari, visto che in questo caso i ritardi toccano il 65% dei convogli, uno su cinque ha un ritardo tra i 5 e i 15 minuti, il 5% va oltre il quarto d’ora. E, sorpresa, per i treni pendolari l’indagine dell’associazione di tutela dei consumatori, ha registrato come record negativo quello della stazione centrale di Milano, dove il 92% dei treni pendolari arriva in ritardo.
E se il ritardo è il disservizio più evidente cui si va incontro viaggiando in treno, i pendolari che utilizzano i treni ne hanno molte altri da raccontare, come questa pendolare che protestando per le pessime condizioni di viaggio si è sentita rispondere: “Il nostro biglietto è pagato per il trasporto non per le condizioni con cui viaggiamo”……senza parole.
Via Altroconsumo
Foto | johnnymnemonic84.
I viaggiatori più attenti sapranno bene che è possibile raggiungere le città di Ginevra, Basilea e Zurigo comodamente, in treno, da Milano e Venezia. Per i più distratti poi, ci siamo noi a ricordarlo, citando il sito MySwitzerland dal quale leggiamo che ci sono
ben 14 collegamenti diurni e diretti tra Italia e Svizzera per arrivare tranquillo e rilassato a Zurigo (3 ore 40 - tempi da Milano, ndr), Ginevra (3 ore 30), Berna (3 ore) oppure a Basilea (4 ore).
Ed in effetti l’offerta Trenitalia per la Svizzera è molto interessante: basti pensare che sulla linea Milano - Zurigo, ad esempio, c’è un treno ogni due ore circa. Oltretutto per queste tratte valgono anche i prezzi “smart”, quindi con un pò di fortuna, e prenotando con largo anticipo, si può pianificare un weekend (o addirittura una “gita” di un giorno) nelle belle e caratteristiche città svizzere spendendo solo 19 euro a tratta.
Foto | Torcello Trio
Tempo di grandi cambiamenti nei trasporti ferroviari italiani ed europei: si parla tanto di Arenaways e del suo positivo debutto, la gente comincia a conoscere ed apprezzare i servizi delle ferrovie austriache e tedesche nel nord Italia, la NTV è ormai prossima al lancio…
Ovviamente neanche Trenitalia resta a guardare, e mette in cantiere nuovi collegamenti internazionali sulle tratte Parigi - Milano - Venezia, Parigi - Firenze - Roma e Torino - Lione. I nuovi collegamenti andranno quindi a concorrere con quelli del colosso Sncf, ovvero le ferrovie francesi che con i loro TGV hanno il predominio sulle tratte internazionali europee.
Guarda caso Sncf è partner di NTV, mentre Trenitalia per questa nuova avventura si è alleata con la Veolia Transport, anch’essa francese. Due assi italo-francesi quindi in diretta concorrenza, altro segno che l’era del monopolio sul trasporto ferroviario è finito. Viva la concorrenza!
Foto | country_boy_shane
Alitalia ha stretto da pochi giorni un accordo con la Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche) che prevede agevolazioni sul trasporto ferroviario per chi arriva in Germania utilizzando i suoi voli.
In pratica prenotando un volo Alitalia con destinazione Germania si avrà la possibilità di acquistare biglietti ferroviari per l’alta velocità tedesca con sconti fino al 30%.
L’A.D. di Alitalia, Rocco Sabelli, ha inoltre dichiarato di voler raggiungere un accordo del genere anche per l’Italia, anche se questa, per ora, è solo un’idea, anche perchè probabilmente Trenitalia non avrà gradito le voci circolanti in questi giorni riguardo un accordo tra Alitalia e la nuova Ntv di Montezemolo per il trasporto sulla tratta Roma - Fiumicino.
Via | Il Sole 24 Ore
Foto | Necka R.I.P
Che nel nostro paese ci siano alternative a Trenitalia è ormai noto, soprauttto nelle regioni del nord dove alla nostra compagnia nazionale si sono affiancate già da tempo le ferrovie austriache e tedesche (Osterreichische Bundesbahnen e Deutsche Bahn).
Il modo migliore per conoscere l’offerta relativa alle due concorrenti di Trenitalia è senza dubbio internet, collegandosi infatti ai due siti qui sopra troverete tutte le informazioni del caso riguardanti le tratte e le destinazioni raggiungibili. Per contro recandovi nelle stazioni italiane difficilmente troverete personale disposto a informarvi su servizi che non siano di Trenitalia.
Proprio in questi giorni su internet viene dato risalto alle nuove tariffe promozionali da e per Monaco di Baviera (da Milano a partire da 39 euro), e per alcune tratte nazionali, come quelle che collegano tra loro le città di Verona, Milano, Bologna, Bolzano (a partire da 9 euro) su treni “Eurocity”. Per ulteriori informazioni su questi nuovi treni vi consiglio di dare un’occhiata qui.
Foto | kaffeeeinstein