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100 traduzioni essenziali per chi viaggia

pubblicato da debora

Traduttore
Siete a Budapest, vi occorre una semplice informazione, e il vostro interlocutore non conosce una parola di inglese o di tedesco (l’italiano lasciamo stare anche se ogni tanto in giro per il mondo si trova qualcuno appassionato del bel canto che lo mastica un pò). Cosa fate? Semplice chiedete “Elnézést, tudna segìteni?” (Mi può aiutare per favore?).

Ovviamente sto esagerando, perché normalmente l’inglese basta ed avanza (superchia direbbe il mio commissario di polizia preferito); però il problema qualche volta rimane. Allora per tutti noi passati al liceo con il 6 politico in inglese, ecco che ci corre in aiuto Loecsen Medialang, che ci fornisce traduzioni e registrazioni di semplici frasi, ricorrenti nei bisogni dei viaggiatori.

Si va dalle frasi essenziali (Buongiorno a Non Capisco) , a quelle di orientamento, a quelle necessarie per soddisfare i nostri bisogni primari (Vuoi mangiare? Vuoi bere qualcosa?); a questo proposito curioso che si possa bere di tutto, dalla birra al te, ma non l’acqua (che si tratti di una sottile vendetta contro gli astemi?).

Le traduzioni sono scritte e registrate, per cui occhio al volume se siete in ufficio. Se poi la cosa vi piace, per 6 euro vi potete scaricare il pacchetto con la vostra traduzione (che so dall’italiano al cinese o dall’italiano al lituano) che vi arriva in formato mp3 e pdf. Ah, sul sito c’è anche la versione beta del quiz, per testare le vostre possibilità di sopravvivenza in Corea.

Il sito Loecsen Medialang.

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Traduzioni dall'inglese: cosa diavolo significa queerburt?

pubblicato da debora

Polizia inglese a cavallo
Se guardando questa scena nel parco di San Giacomo (St. James Park :-) ovviamente ) di Londra, un passante inglese si fosse riferito alle agenti come Bobbies, ancora ancora lo avrei capito (accento a parte) , ma se le avesse indicati come Bill o old Bill, sicuramente avrei pensato che mi stesse parlando di qualche suo conoscente invece della locale Police.

E che dire di shirt lifter, bender, cheerio, cuppa o guv’nor? A sentire questi termini a me sconosciuti sicuramente avrei assunto la mia aria ebete standard, rivolto gli occhi al cielo, e avrei iniziato con le maledizioni, iniziando con il prof d’inglese sessantottino che le lezioni le faceva per chi voleva sentirle, le seghe che facevo a scuola per saltare la lezione del prof d’inglese, la globalizzazione che mi costringe ad avere a che fare con gli inglesi, gli inglesi tutti, iniziando dal prof d’inglese (questa volta quello del corso a pagamento dopo le scuole dell’obbligo perchèsenonconoscil’inglesenontrovilavoro) fino a Her Majesty, e la nebbia che c’è ma non si vede. Poi mi sarei ricomposta, e avrei chiesto, educatemente, “I beg your pardon! Could you repeat, please?”

Per fortuna oggi abbiamo una risorsa in più la rete, dove si possono trovare delle anime pie, che tirano giù liste di traduzioni, non solo dall’italiano all’inglese (o dal coreano all’inglese), ma anche dall’inglese di ieri all’inglese di oggi, visto che le lingue sono animaletti vivi e vegeti e quello che ieri si chiamava dreary oggi gli scozzesi chiamano Dreich e per dire che quel ragazzo gay è noioso posso utilizzare la parola queerburt (anche se ho il dubbio sulle possibili reazioni).

La lista di nuovi termini di englslady su Spongefish.
Il dizionario “politically scorrect” di The Profanisaurus.
La fotografia è di ktylerconk.

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