
Crack Todomondo: è stato attivato il fondo nazionale di garanzia? Stando a quanto riporta il sito dell’Unione Nazionale Consumatori sembrerebbe di si. Se confermata la notizia, se cioè fossero stati trovati i fondi per risarcire i clienti del Tour Operator fallito, ed indagato per truffa, potremmo essere alle battute finali di questa vicenda. Ma in questi casi il condizionale è d’obbligo e prudentemente aspettiamo di avere notizia dei primi rimborsi.
Per quanto riguarda i rimborsi la procedura, teoricamente, è semplice: occorre spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno a Todomondo S.p.a., Largo Buffoni 5, 21013 Gallarate, scaricare il modulo per accedere al fondo nazionale dal sito del governo, allegando copie del documento di identità, contratto di viaggio, e quindi inviare la richiesta di rimborso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, via della Ferratella in Laterano, 51, 00184, Roma. Tempo due mesi e dovrebbe arrivare il rimborso.
Il condizionale è però d’obbligo, visto che ancora a fine agosto, Varese News riportava che il fondo di garanzia non presentava la necessaria copertura (non c’erano i soldi in cassa insomma), e che il primo settembre il Blog con la petizione dei clienti di Todomondo ha pubblicato una lettera aperta, la seconda, al Ministro Brambilla, chiedendo lumi sulla vicenda.
Continua a leggere: Crack Todomondo: attivato il fondo nazionale di garanzia?

Sono aumentati del 5% rispetto all’anno precedente i casi segnalati di vacanze rovinate, è il dato riferito da Telefono Blu ( una organizzazione a tutela dei turisti, costituita in associazione senza scopo di lucro nel 1989) che, durante il periodo che va dal 1 giugno al 22 agosto, ha ricevuto (via web o telefono) 23.000 segnalazioni di disservizi che hanno interessato complessivamente 125.000 persone.
Secondo quanto riportato dall’associazione no profit, il primo grande gruppo di segnalazioni, che coinvolge oltre 33.000 persone (il 26 % delle segnalazioni), tratta di problemi e disagi causati da tour operator low cost che hanno lasciato letteralmente a casa migliaia e migliaia di italiani. A naso direi che dentro ci sono anche i viaggiatori incappati nei casi di MyAir e Todomondo. Seguono i recessi e le disdette presentate dai viaggiatori a causa di situazioni sanitarie particolari, in primo luogo l’influenza suina (potete verificare sul sito ViaggiareSicuri l’evolversi della situazione), e drammatiche in giro per il mondo (come è accaduto per l’Honduras a seguito del golpe di quest’estate), con il 20% dei casi.
Telefono Blu approfitta dell’occasione per informare su come tutelarsi ed ottenere il rimborso di quanto pagato: ”Se avete acquistato il pacchetto avete 10 giorni dal vostro rientro per la contestazione del viaggio. L’importante e’ inviare una raccomandata al più presto all’agenzia in cui e’ avvenuto l’acquisto, e per conoscenza al tour operator o altri soggetti interessati. Dovete poi conservare testimonianze, filmati, foto e quant’altro testimoni direttamente il disagio e il danno subito.”
Fonte | Tuttoconsumatori.
Foto | © Ahmed Amir.
In relazione al crack del tour operator Todomondo, il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, ha annunciato di aver attivato il fondo di garanzia per i clienti del tour operator in questione.
La nota del ministro comunica che ”nel manifestare la sua solidarietà ai turisti danneggiati dal tour operator on line Todomondo, ha risposto alle numerose richieste di intervento da parte delle vittime del raggiro dichiarando che verrà subito attivato il Fondo Nazionale di Garanzia, che ha proprio il compito di intervenire in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici, provvedendo al rimborso delle somme versate per l’acquisto dei pacchetti di viaggio. Possono accedere al fondo solo i turisti che abbiano acquistato pacchetti turistici in Italia da agenzie regolarmente autorizzate dall’autorità competente”.
Il Fondo nazionale di garanzia interviene in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici. Provvede al rimborso del prezzo versato, al rimpatrio del consumatore in caso di viaggi all’estero. La domanda, corredata della documentazione, deve essere presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo – Via della Ferratella in Laterano, 51 – 00184 ROMA. Sul sito del governo il modulo e le relative istruzioni.
Ultimo aggiornamento (ore 10): per trovare altre informazioni ho aperto la pagina ufficiale di Todomondo , ed ho trovato che il sito è stato oscurato dalla Polizia di Stato.
Foto | aussiegall.
Probabilmente i nostri amici di Finanzablog e Soldiblog direbbero che era inevitabile che la crisi economica globale colpisse anche il settore turistico, viaggi e vacanze, e che quello che sta accadendo con MyAir, purtroppo, non sarà l’unico caso di società costrette a chiudere. E’ di ieri l’annuncio, comparso anche sul sito ufficiale del tour operator, della sospensione delle partenze organizzate da Todomondo, anche se poi in effetti si tratta della sospensione di tutte le attività .
Infatti a quanto racconta Il Corriere della Sera, si tratta di un vero e proprio buco finanziario, i cui primi effetti si stanno verificando sulla pelle di turisti che si vedono respinti dagli hotel e dalle compagnie aeree, perchè i loro voucher valgono quanto la carta straccia, in quanto TodoMondo non li avrebbe mai pagati.
Al momento attuale il consiglio d’amministrazione ha revocato l’amministratore delegato, e ha dato mandato ad una società di revisione di fare chiarezza sulla situazione finanziaria. E’ i rimborsi di quanto già pagato? Sempre todomondo comunica che qualora ne esistano i presupposti, e nel caso in cui la società sarà ricapitalizzata, potranno fare domanda di rimborso. Più concretamente, sul sito Politicamentecoretto, trovate dei consigli pratici su come muoversi per ottenere il rimborso, e i danni nel caso ne abbiate diritto.