
Compie 50 anni il parco nazionale della Terra del Fuoco, istituito nel 1960, e da allora la riserva naturale più meridionale del paese. Il parco si trova sull’Isla Grande, la più grande delle isole che formano l’arcipelago della terra del Fuoco, poco ad ovest di Ushuaia, la città ai confini del mondo in un post di Carmine, da dove si arriva percorrendo la ruta national 3.
Oltre 60.000 ettari di parco (di cui però “solo” 2.000 sono aperti ai turisti), che racchiudono tutto l’ecosistema di queste terre e che ne fanno una delle principali attrazioni turistiche dell’arcipelago, visitato da oltre 250.000 turisti all’anno (impressionante se si pensa dove si trova). Il parco è aperto tutto l’anno e l’ingresso è gratuito fino ai 16 anni, passati i quali occorre pagare il biglietto d’ingresso che costa tra i dieci ed undici euro.
Foto | Joel Mann.
Charles Darwin, in Voyage of the Beagle, scrisse:
“È bastato uno sguardo al paesaggio per farmi capire quanto fosse diverso da qualsiasi cosa avessi visto prima”.
Situato in uno dei luoghi più esotici del mondo, sulle spiagge del Canale di Beagle e con una bellissima vista sulle cime innevate della imponente Cordigliera delle Ande, il Los Cauquenes Resort & Spa si presenta con un’architettura rustica in legno e pietra.
Potete scegliere tra una delle 54 camere, di cui 5 suite, tutte con vista sul Canale o sulla Cordigliera, oppure, se preferite una privacy maggiore, optare per uno dei bungalow che possono ospitare fino a 6 persone. Il ristorante Reinamora, che serve cucina locale e internazionale, la Spa, la zona fitness, due piscine (una interna e una esterna), un wine bar e un’ampia scelta di attività invernali ed estive completano l’offerta di questo splendido 5 stelle.
I prezzi partono da 266 dollari a notte per la camera doppia con vista sulle Ande, e, sinceramente, non mi sembra neanche tanto caro visto lo scenario che lo circonda.
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Emisfero australe, Patagonia, Terra del Fuoco, Ushuaia, la città ai confini del mondo, di cui ci ha raccontato Carmine in un suo post. Ora da quelle parti è estate, e le attività legate al turismo stanno vivendo il loro periodo migliore. Come le crociere, quelle che ripercorrono le rotte di Magellano o del letterario capitano Jack Aubrey, nell’interpretazione di Russel Crowe nel film Master Master and Commander, correndone, bisogna dirlo, se non gli stessi rischi almeno alcuni, come è capitato, anche quest’anno, alla Ushuaia, una nave da crociere battente bandiera panamense, che trasportava oltre 122 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
La nave, che aveva subito danni in due punti ed aveva cominciato a riversare olio e carburante in mare, è stata prontamente soccorsa da una nave cilena che ha sbarcato i passeggeri, di varie nazionalità e tutti in buone condizioni, nella città di Ushuaia (da cui la nave aveva preso il nome). Non è la prima volta che si registrano incidenti a navi da crociera da quelle parti, come per esempio è accaduto lo scorso anno quando due navi, la MS Fram e la Ms Explorer, hanno avuto seri problemi di navigazione, per fortuna senza conseguenze per le persone, mentre si trovavano in navigazione.

Ushuaia, la capitale della provincia argentina della Terra del Fuoco, con i suoi 65.000 abitanti è la città più a sud del globo. Fondata dagli indiani Yamana nel tardo 1800, la città divenne, con l’avvento degli inglesi, colonia penale. La prigione, che è stata chiusa nel 1947 ed è attualmente un museo, era anche la maggior fonte di lavoro per la città. Oltre ai liberi cittadini, infatti, molti prigionieri (quelli premiati per buona condotta) avevano la “fortuna” di poter lavorare all’esterno per contribuire alla crescita della città.
Altra cosa da non perdere è una corsa sul “treno della fine del mondo”, che da quelle parti regala paesaggi mozzafiato. Ma tutta la regione è ricca di attrattive, con il Parco Nazionale della Terra del Fuoco a farla da padrone. Altre mete da non perdere sono i laghi Escondido e Fagnano, il Canale di Beagle, Capo Horn e ovviamente l’ Antartide.
Insomma, non è certo una meta “classica”, ma ne vale veramente la pena.
Foto | Fickr