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Tutti gli articoli con tag tassa di soggiorno

Al via la tassa di soggiorno a Berlino?

pubblicato da carmine

Alexanderplatz, Berlino

La tassa di soggiorno tanto odiata dagli italiani alla fine colpisce anche in Germania: pare proprio che la capitale Berlino sarà la prima del paese a godere di questo balzello, a discapito dei milioni di turisti che ogni anno visitano la città.

Si parla di gennaio 2013 per il via, e del 5% sul costo del pernottamento per quanto riguarda i soldini: facendo due conti e considerando il numero di visitatori questa tassa dovrebbe portare alle casse comunali la bellezza di 50 milioni di euro all’anno.

Va da sè che le tasse non piacciono a nessuno, tantomeno agli albergatori tedeschi che hanno già annunciato battaglia: da qui il punto interrogativo nel titolo del post, in quanto la proposta di legge potrebbe decadere grazie, o a causa fate voi, delle proteste.

Foto | Greenwich Photography

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Non solo mare in Puglia: "Il genio di Salvador Dalì" ad Otranto

pubblicato da Grazia



Trovandovi in Puglia, destinazione mare, potreste approfittare dell’occasione per partecipare ai tanti eventi che prendono vita nel corso dell’estate in tutta la regione. Già inaugurata da più di un mese, ad esempio, è in programma fino al 25 settembre la mostra “Il genio di Salvador Dalì” presso il Castello Aragonese di Otranto.

Sei sculture in bronzo e una selezione di cinquantaquattro incisioni dell’artista saranno esposte al pubblico nel castello aperto dalle 10:00 alle 24:00 nei mesi di luglio e agosto, e dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:00 a settembre. Tutte le info sulla mostra sono sul sito ufficiale.

Se soggiornate ad Otranto, però, incorrete nella tassa di soggiorno introdotta dal 1 luglio. L’imposta equivale a 1 o 2 euro al giorno a seconda delle strutture alberghiere ed è associata alla consegna della Otranto Card che consente all’ospite di beneficiare di alcuni vantaggi legati alla fruizione o all’acquisto di beni e servizi nel periodo di permanenza. Tra questi uno sconto per il ticket di ingresso al castello.

Foto | Flickr

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La Cornovaglia vuole seguire l'esempio di Venezia e imporre 1 sterlina di tassa di soggiorno

pubblicato da Nemo


L’esempio di Firenze e Venezia, che hanno deciso - non da sole purtroppo - di imporre una tassa di soggiorno per i turisti, sta facendo scuola anche in nord Europa. Proprio con la scusa di seguire l’esempio della nostra Venezia, la Cornovaglia starebbe pensando di chiedere un contributo di una sterlina ad ogni visitatore della contea.

La Cornovaglia è una delle mete preferite dagli inglesi, che sono attratti dalla bellezza delle coste e dai pittoreschi villaggi dei pescatori. In estate la sua popolazione passa da 500 mila a 5 milioni di persone, grazie al notevole afflusso turistico. Alcuni amministratori della Cornovaglia ha calcolato di poter ricavare dalla tassa di soggiorno circa 26 milioni di sterline: fondi che servirebbero anche a permettere alla contea di affrontare meglio l’invasione turistica estiva.

Per ora il governo locale non ha accolto la proposta, soprattutto per paura di perdere competitività ed ospiti in favore del Devon e di altre zone turistiche vicine. Un tipo di problema che di certo Venezia non teme…

Via |Dailymail
Foto | TossMyPancake

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Tassa di soggiorno al via: Firenze e Venezia in pole position

pubblicato da carmine

50 Euro

Oggi scade il termine entro il quale il governo avrebbe dovuto presentare un regolamento nazionale per l’istituzione della tassa di soggiorno. In mancanza di questo regolamento, ogni comune può fare di testa propria.

Firenze e Venezia sono le prime grandi città a partire, con tasse, in entrambi i casi, semplici da quantificare: un euro a persona, a notte, per chi soggiorna in alberghi ad una stella, due euro per i due stelle, e così via, fino alla bellezza di 5 euro a testa (limite massimo fissato dal governo) per i cinque stelle. Se preferite un esempio pratico, un soggiorno di una settimana per due persone in un semplice 3 stelle verrà a costare 42 euro di sole tasse. Diverse sono le tassazioni per b&b, residence, campeggi, mentre gli ostelli sono esentati.

Per tutti i dettagli vi rimando agli articoli che trovate linkati in fondo al post, e pur evitando volontariamente di entrare troppo in dettagli economici o politici riporto che la tassa è applicabile in tutti i “comuni a vocazione turistica”, definizione alquanto vaga, e la destinazione dei soldi così racimolati non è più precisa: come recita l’articolo del Corriere Del Veneto, questi fondi potranno essere utilizzati per “interventi in materia di turismo, sostegno alle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”. In altre parole, tutto e niente.

Via | Il Sole 24 Ore, Corriere Del Veneto, La Nuova di Venezia
Foto | Andres Rueda

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La tassa di soggiorno non piace al 62% degli italiani

pubblicato da carmine

Zio Paperone

E’ questo il primo risultato del sondaggio che Tripadvisor ha indetto coinvolgendo la sua community italiana. Leggendo il comunicato con i risultati si evince che solo il 28% degli intervistati è a favore della tassa di soggiorno - di cui vi abbiamo parlato qui e qui -, considerandola un modo per rimpinguare le casse dello stato e, auspicabilmente, i fondi destinati al turismo del Belpaese, cosa di cui, però, sono convinti solo in pochi (il 21% dei favorevoli).

E all’estero? La “minaccia” della tassa di sicuro non piace a tedeschi (47% di voti contrari), spagnoli (31%) e inglesi (35%), che, pur di risparmiare questo balzello rinuncerebbero a visitare l’Italia scegliendo mete alternative.

Come mai questa decisione così drastica da parte di tedeschi, spagnoli ed inglesi? Probabilmente perchè, a quanto si evince dal sondaggio, già oggi ben il 64% dei tedeschi e più del 40% di spagnoli ed inglesi credono sia troppo caro visitare l’Italia, anche per paura di fregature varie quali qualità degli hotel, del cibo, eccetera. L’importo giusto per una tassa del genere? 1 euro secondo il 46% degli intervistati, 3 euro per il 15%, e 5 euro solo per il 3%.

Foto | ninette_luz

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Il Ministro Brambilla propone delle modifiche sulla Tassa di Soggiorno

pubblicato da debora

Monopoly
Ruby a parte, il tema politico del momento è rappresentato dalla riforma federalistica, che approderà in questi giorni in Parlamento, e dalla cui approvazione la Lega ha dichiarato di voler far dipendere la propria permanenza al governo. Su questo tema si innesta la prospettiva di permettere ai comuni di introdurre la Tassa di Soggiorno, una delle forme più visibili di attuazione della riforma.

Si è pensato a questa forma di tassazione per finanziare le esangui casse comunali, dopo che nel nostro paese è stata eliminata l’I.C.I.; non la dovremmo pagare noi residenti, ma i turisti, per cui non ci dovrebbero essere problemi per la sua applicazione (se puoi permetterti una vacanza puoi anche sopportare una piccola tassa in più..), ma forse non è così, visto che gli operatori del settore (primi tra tutti gli albergatori) temono pesanti ricadute negative sul settore, prevedendo molti i comuni utilizzeranno questa possibilità per far cassa (tipo autovelox per intenderci).

Ecco spiegato perchè il Ministro Brambilla ha portato in Consiglio dei Ministri, una proposta per limitare gli effetti di questa nuova tassa, tale che questa diventi una tassa di scopo, per cui i suoi proventi dovranno essere necessariamente reinvesti nel settore turistico; insomma una sorta di deterrente per le amministrazioni dal “grilletto” facile.

Continua a leggere: Il Ministro Brambilla propone delle modifiche sulla Tassa di Soggiorno

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Tassa di soggiorno a Roma; giusta o sbagliata?

pubblicato da debora


Parla come mangi e la gente ti capirà. Deve essere per questo motivo che il sindaco di Roma, illustrando la necessità di introdurre nuove forme di finanziamento per rimpinguare le casse comunali, ha dichiarato che A Roma non c’è trippa per gatti, che è il modo tutto romanesco per dire che mancano i soldi.

Fu Ernesto Nathan, leggendario sindaco di Roma nel 1907, ad annunciare così i primi tagli di bilancio. Nathan, alle prese con la necessità di risparmiare, si era imbattuto nella somma che il comune stanziava per sfamare i felini che albergavano tra i ruderi, spessa che fu eliminata. Quella decisione fu il simbolo di tutte le ristrettezze di bilancio. Panorama.

E siccome non c’è trippa per gatti, a pagare questa volta non saranno solo i romani, ma anche i turisti in visita a Roma, cui sarà applicata una tassa di soggiorno, che potrà arrivare anche a 10 euro per notte negli hotel extra lusso (per tacere dell’aumento dei diritti di imbarco in partenza dagli aeroporti di Roma). Che dire?

Foto ljcybergal | Kari_Marie | hslo.

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