
Le notizie che arrivano dall’Africa ultimamente confermano la voglia che il continente nero ha di affermarsi sempre di più come una meta ambita del turismo internazionale. Il gruppo alberghiero sudafricano Singita Game Reserves, tanto per dirne una, è risultato primo nella classifica 2011 dei 100 migliori alberghi del mondo, stilata annualmente dalla rivista americana di viaggi ‘Travel + Leisure’.
Un riconoscimento prestigioso che premia l’eccellenza dimostrata dal gruppo nella gestione dei complessi alberghieri di Grumeti Reserves, nei pressi del Parco nazionale di Serengeti, nella Tanzania settentrionale, e di Sabi Sand, all’interno del Parco nazionale Kruger, nel Sud Africa nord-orientale.
Nel frattempo la piccola Repubblica del Togo ha stanziato 137 milioni di euro, da utilizzare nei lavori di ammodernamento e ampliamento dell’aeroporto internazionale della capitale, Lomé, che non risulta più adatto a sostenere il traffico che deve gestire. I lavori dureranno due anni e mezzo e coinvolgeranno il terminal e l’area parcheggio.
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Se l’anno scorso per i Mondiali non avete fatto in tempo ad andarci, niente paura, perché il Sudafrica è sempre lì, più bello che mai. E fa anche offerte vantaggiose: grazie a un accordo con il governo, infatti, la compagnia aerea low-cost locale, Kulula.com, promette pacchetti ultraconvenienti.
Queste proposte includono volo interno, noleggio auto e voucher per l’acquisto di due biglietti d’ingresso nei parchi nazionali, specie quelli dell’area protetta del Kwazulu-Natal, nella parte sudorientale del Paese.
E magari, proprio con l’auto in affitto, potrete sfrecciare, per ora solo con la fantasia, sul nuovo ponte, l’ennesimo dedicato al padre della patria, Nelson Mandela, che si inizierà costruire tra una ventina di giorni e che collegherà le province di Or Tambo e Amathole.
Ci troviamo nella provincia del Capo orientale e l’importante opera pubblica, una volta ultimata, consentirà un risparmio di ben 50 minuti per il viaggio in auto tra il villaggio natale di Mandela, Mvezo, e la città più vicina: Dutwa. Il ponte costerà10 milioni di euro, ma donerà un centinaio di posti di lavoro per almeno due anni.
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Si fa presto a dire Sud Africa, ma a raggiungerlo, poi… è tutta un’altra cosa! Lo sanno coloro i quali ci sono andati l’anno scorso per i Mondiali di calcio… comunque anche su questo fronte ci sono buone notizie che vengono da Comair, la principale compagnia aerea privata del Paese.
Sarà presto attivo un nuovo volo tra Londra Gatwick e lo scalo King Shaka nell’est del Sud Africa, a KwaZulu-Natal. Oltre a questo, previste nuove rotte da e per l’Europa e verso altre destinazioni dell’Africa australe come Lusaka in Zambia, Maputo in Mozambico, Harare nello Zimbabwe e Dar es-Salaam in Tanzania.
Anche via terra la situazione migliora, almeno a Thohoyandou, nel Limpopo che è la parte nordorientale del Paese: è stata posta la prima pietra della nuova stazione di pullman, dotata di servizi igienici e centro commerciale: servirà circa 27mila persone al giorno e darà lavoro ad altre 1200.
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Volete aggiungere un po’ di movimento alla vostra prossima vacanza? O, perché no, alleggerire il clime formale di una trasferta di lavoro? Allora potreste considerare l’ipotesi di prenotare in uno dei 20 ostelli con i party più travolgenti, segnalati da Matt Kepnes per Matador Nights.
Nell’elenco c’è un po’ di tutto, dalle feste in piscina agli happy hour, dalle discoteche al pianterreno alle lezioni di tango. Manca solo un indicatore che ci dica quante ore, in media, è possibile riuscire a dormire.
Alcuni, infatti, rinnegando in fondo la loro origine, sembrano fatti apposta per non chiudere occhio tutta la notte: il Clown and Bard di Praga, ad esempio, ha una camerata da 36 persone, il Kabul di Barcellona organizza party che vanno avanti tutta la notte, mentre il Carnival Court di Capetown, Sudafrica, affaccia esattamente sopra una via di locali, e così via.
In altri casi, probabilmente è solo presente un’atmosfera un po’ più frivola, magari alimentata dal passaparola, che ha in qualche modo via via indirizzato la clientela che cerca un tipo di ambiente più giovanile e di intrattenimento.
Anche l’Italia è nella lista, con lo Yellow di Roma e l’Ostello Archi Rossi di Firenze. Di quest’ultimo si dice che ha un giardino interno per chi vuole continuare a far festa dopo la chiusura dei locali, ma le stanze sono leggermente più lontane, il che magari aumenta le possibilità di svegliarsi prima che chiuda un museo.
E voi avete visitato qualcuno di questi ostelli? Vi ritrovate nelle descrizioni dell’articolo o ne avete altri da proporre? Scrivetelo nei commenti.
Via | MatadorNights
Foto | fortes