L’Ogliastra non è solo Tortolì od Arbatax, o la stupenda costa che corre Cala Sisina e Punta de sa cala (a proposito, avete aggiornato le cartine dell’isola con le nuove 4 province?), ma anche (o forse soprattutto) l’entroterra, aspro e selvaggio, che ha forgiato il carattere delle sue genti.
Posto ai piedi di Punta ‘e Ruttas (monte Gruttas) e circondato da altri monti quasi fossero un anfiteatro naturale, Urzulei si presenta come un piccolo paese di circa 1300 abitanti, nella zona nord dell’Ogliastra. I suoi 13000 ettari di territorio sono ancora selvaggi, di natura prevalentemente calcarea, ricchi di grotte molto estese e gole profondissime come Gorroppu, la più profonda d’Europa con pareti che arrivano fino a 450 metri di altezza. Nel territorio si può ammirare, tra le tante cose, il tasso millenario di Sedda ar Bacas, dichiarato Monumento Nazionale, o gli esemplari di Cervo Sardo nell’area faunistica Sa Portiscra. santamarianavarrese
Ma più di tante parole, valgono i 4 minuti del bellissimo video di Riccardo De Luca, confezionato per il BIT di Milano.
Hanno da poco riaperto, dopo un periodo di manutenzione, le Grotte dell’Angelo, a Pertosa (Salerno). Questo complesso speleologico ha una caratteristica unica, ovverosia quella di essere attraversate da un fiume, che rende necessario l’uso di una piccola imbarcazione nel primo tratto della visita.
Gli itinerari sono tre, di diversa lunghezza e durata, e si chiamano Inferno, Purgatorio e Paradiso. A questi si aggiunge un percorso speleologico più impegnativo, effettuabile su prenotazione. Il complesso è aperto, dal 1 marzo al 31 ottobre, dalle 9 alle 19, negli altri mesi dalle 10 ale 16. Sul sito ufficiale si possono trovare diverse informazioni per dormire e mangiare nei dintorni.

Situate in Ciociaria, vicino Ceprano (FR), le Grotte di Pastena sono un importante complesso naturale e speleologico. Sono divise in varie sale, e caratterizzate dalle immancabili stalattiti e stalagmiti, laghetti e fiumi sotterranei. Si possono visitare tutto l’anno, l’orario di apertura va dalle 8 alle 19 d’estate, dalle 10 alle 17 dal 1 ottobre al 28 febbraio.
Con l’arrivo della bella stagione sarà possibile richiedere di effettuare la visita completa, lunga 2.200 metri e che prevede l’attraversamento di corsi d’acqua su piccoli canotti. Nei dintorni viene segnalato, sullo stesso sito ufficiale, un bed & breakfast, e una visita al vicino paese di Pastena. Per raggiungere la località l’uscita autostradale è Ceprano, altrimenti tramite il treno, sempre fino a Ceprano, e il bus Cotral fino a Pastena.

Dal 1 al 31 agosto iniziano le visite speleoturistiche presso le Grotte di Castellana (Ba). La visita è stata denominata SpeleoNight e consiste in un percorso guidato da speleologi all’interno di uno dei complessi ipogei più belli d’Italia.
Muniti dell’apposito equipaggiamento, i partecipanti alla visita, prevista per le ore 22.00, potranno ammirare più da vicino e da un punto di vista più tecnico le caverne.
Le Grotte di Castellana fanno parte dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane, che comprende le grotte più famose d’Italia. Aperte tutto l’anno prevedono due differenti percorsi: l’itinerario completo della lunghezza di 3 km e della durata di circa 2 ore giunge fino all’ultima caverna, la Grotta Bianca; l’itinerario parziale della lunghezza di 1 km e della durata di circa 50 minuti giunge fino alla Caverna del Precipizio.
Il Monte Cucco, in Umbria, nasconde uno dei sistemi di caverne più importanti in Europa e sicuramente tra i più noti e studiati nel mondo. Una successione di grotte e antri molto estesi, altrettanto affascinanti, che dal 18 aprile non saranno più di esclusivo accesso degli speleologi, ma potranno essere esplorate anche dagli escursionisti. Aprirà infatti i battenti un vero e proprio laboratorio d’indagine sul carsismo e sulla geologia, su fauna e flora del sottosuolo, capace di appassionare tutti gli sportivi con il gusto dell’avventura. Le escursioni si svolgeranno lungo un percorso obbligato con ingresso sul versante est e uscita su quello nord della montagna: una vera e propria avventura della durata complessiva di circa 4 ore.
Si partirà dall’Info Point di Costacciaro (Via Valentini, 31 - zona Monumento), dove a ciascun partecipante sarà consegnato un casco di protezione, per salire poi in quota con il servizio navetta.
Grazie a una mail dell’agenzia brasiliana Sul Matogrossense, ho scoperto questa regione che sembra la mecca dell’ecoturismo in Brasile. Non è facile radunare tutto in un post, ma è nel centro della seconda riserva di acqua al mondo (motivo per cui si sono mossi anche gli americani): il Pantanal, la piu’ grande zona umida del continente di cui avevo parlato qui, è in parte nello stato del Mato Grosso do Sul, che confina con Bolivia e Paraguay. L’aeroporto è nella capitale Campo Grande, ma la città cui far riferimento è Bonito, capitale di uno delle 11 zone dello Stato che conta meno di 20 mila abitanti.
Bonito è famosa per le acque cristalline e le formazioni geologiche: cave diving, diving d’acqua dolce, piscine naturali, rafting, microclimi con fauna incredibile, stalattiti e grotte subacquee, depressioni e conche meteoritiche. Unico neo: non sono permesse visite indipendenti senza guide e agenzie.
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