
Il turista che sceglie l’estero per i suoi viaggi, sicuramente ha tante motivazioni per affrontare un’esperienza che inevitabilmente lo porterà affrontare dei fastidi, piccoli o grandi, che per molti sono ancora motivo di preoccupazione e, alla fine, di rinuncia al viaggio.
TransPerfect ha realizzato una serie di interviste, per individuare queste paure, tra le quali le maggiori sono risultate essere come muoversi con i mezzi pubblici (e condizioni dei mezzi di trasporto pubblici variano enormemente da paese a paese), mangiare fuori, i cartelli e segnali pubblici, prenotare gli hotel sul web.
Sicuramente frustante può risultare decifrare il menù, magari provando ad ottenere ulteriori spiegazioni dal personale, che non sempre conosce l’inglese. Anche solo capire le differenti abitudini alimentari, può essere il motivo che porta i turisti all’estero a cercare locali che offrano i piatti della propria cucina, o in alternativa il poco fantasioso, ma”sicuro”, panino made in Mc.
Foto | cloudsoup.

Lufthansa Italia è la miglior compagnia aerea italiana del 2010 (nessun premio purtroppo), almeno per i lettori di Travelblog, provocatoriamente chiamati a confermare o smentire, il ben più serio premio attribuito dal BizTravel Forum, che per il 2010 ha indicato l’Alitalia come la miglior compagnia area nazionale.
Quasi 160 i voti espressi, che per il 52% hanno premiato la compagnia con sede a Milano, più del doppio dei voti raccolti dall’Alitalia che si ferma al 25% delle preferenze. Il campione non è ampio, ma forse è significativo se si vuole sondare il punto di vista dei clienti, piuttosto che quello dei gli operatori economici (mi sto “allargando?”). Comunque, dopo Alitalia, a noi di Traveblog ci piacciono, in ordine di classifica, Air Dolomiti (10%), Meridiana Fly, Wind Jet, Air Italy e Blu Panorama.
Foto | I-ALEX.

Viaggiare apre la mente e rinnova lo spirito, luogo comune o verità empirica? Una società di ricerche britannica, la Ambi Pur, ha condotto una ricerca in Gran Bretagna che ha coinvolto quasi 2.500 persone, indagando, non i motivi per cui si viaggia, ma le conseguenze che il viaggiare ha sulla vita di tutti i giorni; i risultati, in qualche modo, confermano che in molti casi il viaggio influenza la nostra vita di tutti i giorni. E’ questo spirito nuovo, una esigenza interiore di rinnovamento, ha portato il 37% degli intervistati a rinnovare completamente la propria casa (37%), a cambiare lavoro (26%), cambiare casa (18%), ed in alcuni casi, ha portato addirittura ad emigrare (18%).
L’indagine ha poi mostrato che il viaggio, l’esperienza del viaggio, non agisce tanto a livello razionale, ma a livello sensoriale, visto che le stimolazioni provengono dal paesaggio (57%), da ciò che si vede (50%) o che si odora (37%). La maggioranza degli intervistati, se avessero potuto conservare il ricordo del viaggio in una bottiglia, vi avrebbero conservato l’odore dei paesaggi naturali e ristoranti locali. L’indagine ha poi concluso, chiedendo quale fosse la destinazione più densa di sensazioni, più stimolante, di fatto quella che più influenza la vita di tutti i giorni. La risposta nel titolo.
Via | eTravel.org
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Stoccolma è stata la meta preferita dagli italiani per i soggiorni natalizi secondo Easyviaggio. Questo è quanto emerge da un’indagine condotta dal portale di infomediazione francese che da la capitale svedese in testa alle ricerche di voli e pacchetti turistici per le vacanze tra natale e capodanno.
Seconda posizione occupata da Parigi che ha saputo mantenere inalterato il proprio fascino, nonostante il freddo glaciale che l’ha colpita nell’ultima parte del 2009. Bene anche New York e Londra, rispettivamente al quarto e quinto posto secondo il sondaggio. In calo le altre capitali europee, con Amsterdam ferma al 12° posto, Praga al 14° e Berlino solo al 15°. Sul medio raggio spiccano Egitto e Tunisia e sul lungo raggio L’Havana.
Foto: Flickr
Sondaggio dal sapore calcistico, se non fosse che l’ha lanciato su Facebook non un quotidiano sportivo ma Lonely Planet: meglio la Francia o l’ Italia?
Il sondaggio, che vede al momento primeggiare l’ Italia col 67% dei voti, è stato commentato dall’autore, Robert Reid (che sembra stupito del risultato), in un post sul blog di Lonely Planet. Divertente anche leggere le risposte (che trovate appunto sul blog e non su Facebook) di alcune persone più o meno famose che orbitano nel mondo del turismo a cui Reid ha fatto la stessa domanda…
Dalle risposte si nota che il dibattito è incentrato maggiormente su due fattori: il cibo e la gente. Solo alcuni citano altri termini di paragone, quali il maggior numero di siti Unesco in terra italica. Ad ogni modo leggere alcuni commenti tipo “preferisco un enorme piatto di spaghetti e polpette alle zampe di rana” oppure “l’ Italia è in technicolor, la Francia una foto di una ballerina in bianco e nero” vi strapperà almeno un sorriso! :)
Foto | Flickr
Scegliere uno o più compagni per un viaggio, non è mai cosa semplice. Sono moltissime le variabili da tenere in considerazione ed è risaputo che il partner sbagliato col quale non si instaura il giusto feeling, può compromettere una vacanza anche nella destinazione che si sogna da una vita.
Amici fidati, fidanzati, vecchi compagni di scuola. Ma anche fratelli/sorelle, parenti prossimi o remoti, gente da incontrare direttamente in loco, o recuperata nel web, tra social network e community. Si può tentare davvero ogni opzione. E se poteste andare con un vip, con un personaggio noto dello spettacolo, chi scegliereste?
Il portale Toprural, ha lanciato questa domanda ai suoi utenti e dal sondaggio ne sono emerse delle belle. Il preferito in assoluto è Roberto Benigni. In vetta alla classifica al femminile troviamo Fiorello, mentre gli uomini optano per Ilaria d’Amico. I nomi che seguono però, non sono per niente scontati. Se trovare una spumeggiante Luciana Littizzetto al terzo posto della classifica generale, non pare poi strano, lo è già di più vedere Margherita Hack seguita da Silvio Berlusconi.

Dal 2006 al primo posto era salita Mosca, dopo aver scalzato proprio la capitale giapponese dal vertice della classifica delle città più care per i turisti. Ora Tokyo ha riconquistato il suo primato, seguita da un’altra metropoli giapponese, Osaka, e dalla capitale russa, che è scesa al terzo posto.
Per quanto riguarda la posizione delle città italiane al top troviamo Milano, che pur piazzandosi all’undicesimo posto nella classifica generale, risulta essere al primo fra le italiane.
Londra, considerata da tutti (me compresa) fra le più care, si piazza solamente al sedicesimo posto (era al decimo), mentre la città più a buon mercato è sudafricana: Johannesburg.
Il sondaggio, effettuato ogni anno dalla società americana di ricerche Mercer, si basa sul costo della vita registrato a New York e sull’analisi dei prezzi di 200 voci tra merci e servizi, come affitti, cibo, abbigliamento, tempo libero e trasporti.
Foto - Flickr
Via - Ansa
I taxi neri di Londra, secondo il sondaggio condotto da Hotels.com cui hanno partecipato 1.400 viaggiatori, sono i migliori al mondo. Dal sondaggio è emerso infatti che i tassisti della capitale inglese sono i più simpatici, i più disponibili, i più sicuri e hanno la migliore conoscenza della loro città (quelli con la conoscenza peggiore sono i newyorkesi che sono anche quelli che guidano peggio). Ma non solo, a quanto pare i loro taxi sarebbero anche i più puliti (una cosa che non guasta mai…).
Secondo John Thomas, presidente della Licensed Taxi Drivers Association, la chiave per garantire un ottimo servizio ai clienti è la formazione: “i tassisti londinesi devono dedicare tre anni al completamente della loro formazione per prendere la qualifica; questo impegno è vitale per offrire il servizio clienti migliore. È per questo che il servizio taxi londinese è superiore a quello di New York, Parigi e ogni altra capitale”.
Chiudono la classifica i tassisti parigini, che risultano essere i più antipatici, quelli di Bangkok, che sono i più pericolosi e quelli di Atene, i più sporchi.
Unico neo dei taxi londinesi? Il prezzo! A quanto pare infatti sono anche i più cari!!!
Via – BBC News
Foto - Flickr
Forbes ha pubblicato i risultati di una ricerca effettuata dalla Organization for Economic Co-Operation and Development, a sua volta basata su un sondaggio della Gallup.
Per ogni nazione, sono state intervistate non più di mille persone, dai 15 anni in su, con semplici domande del tipo “hai fatto qualcosa di divertente ieri”, “sei fiero di qualcosa che hai fatto ieri?” o ancora “hai imparato qualcosa di nuovo ieri?”. La OECD ha poi combinato i risultati di queste interviste con dati economici quali il reddito pro capite medio, e il tasso di disoccupazione, e stilato i risultati sotto forma di una classifica con le dieci migliori nazioni per “tasso di felicità”.
Vediamo ora i risultati di questa interssante classifica: al decimo posto troviamo il Belgio, con un indice di soddisfazione, su scala da 1 a 100, pari a 76.3, seguito dalla Norvegia (76.5), e dalla Nuova Zelanda (76.7).
Dopo il salto, il resto della top ten e delle brevi considerazioni.
Continua a leggere: Qualità della vita: le dieci nazioni più "felici" del mondo
Ryanair ha confermato oggi che non applicherà la tassa sui “grassi” perché non c’è modo di incassarla senza ritardare le procedure di imbarco, oltre i limiti economicamente convenienti. E per i sovrappeso è stato un bene che esistessero dei motivi che rendesse questa misura anti economica, perchè il sondaggio promosso dalla compagnia low cost irlandese ha visto la partecipazione di oltre 16.000 persone, tutte con delle splendide idee per far pagare loro una tassa sul grasso.
I risultati del sondaggio sono:
1. 46% - Far pagare a kg. per gli uomini che superano i 130 kg e per le donne che superano i 100 kg.
2. 37% - Far pagare un secondo posto se la vita dei passeggeri tocca i due braccioli.
3. 11% - Far pagare ogni punto oltre i 40 punti dell’indice di massa corporea.
4. 6% - Far pagare ogni centimetro in più del 1,20 m. per gli uomini e 1 m per le donne.
Judy, una pensionata inglese che vive in Spagna ed è stata la prima a suggerire che i passeggeri più grassi dovrebbero pagare di più, sarà comunque contenta, visto che le è stato riconosciuto un premio di 1.000 euro.
Foto | seleznyova.

Un mesetto fa vi avevamo parlato dell’ultima provocazione di Ryanair, il sondaggio per decidere quale sarebbe stata la prossima tassa da applicare ai passeggeri. Ha vinto la “tassa sul grasso”, con il 29% dei voti. Al secondo posto troviamo la carta igienica da 1 € con sopra la faccia del fondatore O’Realy, al terzo la possibilità di fumare in appositi spazi per 3 €, al quarto un abbonamento annuale per utilizzare il sito ryanair.com e al quinto un supplemento di 2 € per chi si porta il proprio cibo a bordo.
Adesso hanno lanciato un ulteriore sondaggio per decidere come applicare questa tassa, se per il peso (130 chili per gli uomini, 100 per le donne), per la circonferenza toracica, per l’indice di massa corporea o per il fatto che il passeggero tocchi contemporaneamente (con la pancia) entrambi i braccioli.
Sebbene il tema sia di attualità - sembra che la United Airlines stia per introdurre qualcosa del genere negli Stati Uniti (vedi qui e qui) - credo che i passeggeri sovrappeso possano in stare tranquilli: non so se Ryanair faccia sul serio, ma una tassa del genere violerebbe un paio di dozzine tra convenzioni sui diritti umani, internazionali ed europee, costituzioni e legislazioni nazionali, e difficilmente potrà essere applicata.
Foto | leafar

E’ il Mar Rosso la meta preferita dagli Italiani, è questo il risultato di una indagine condotta da HolidayCheck.it, un portale di recensioni sulle vacanze scritte dai viaggiatori. Primo il Mar Rosso con 12% delle preferenze, seguito da Grecia (10%), Spagna (7,5%), e Tunisia (7,3%), tutte mete balneari e tutte facilmente raggiungibili, “familiari” e apprezzate soprattutto in formule all inclusive.
Ovviamente si sta parlando di mete turistiche all’estero, perchè se si allarga l’orizzonte a tutte le mete turistiche, l’Italia con quasi il 50% delle intenzioni di viaggio, rimane saldamente al primo posto. In forte ascesa, anche se i numeri restano piccoli, mete “nordiche” come Germania e Paesi scandinavi, grazie anche ai nuovi collegamenti low cost che permettono di scoprire Paesi fino ad ora poco considerati dal turismo nostrano.