Se siete appassionati di snowboard e cercate un buon motivo per visitare i Pirenei francesi, l’avvio del Pyrenees snowboard tour 2009 potrebbe essere di vostro interesse.
Più di 100 partecipanti si sfideranno in ogni prova, in un mix di competizione e di celebrazione dello snowboard della prima ora, con tenute e tavole “d’epoca”, il tutto completato da una grande festa finale.
Il tour si articolerà in quattro tappe: Coppa dei Pirenei, Les Angles, 17/18 gennaio - Ax 3 domaines, 24/25 gennaio. Coppa di Francia, Peyragudes, 31 gennaio - 1 febbraio. Special kids, Cauterets, 8 marzo. Finale: Peyragudes: 28 marzo.
Nel video l’edizione dello scorso anno. Foto | peyragudes.com


Maribor è la seconda citta slovena e si trova molto vicino al Pohorje, una zona montuosa con cime alte fino a 1347 metri. Il Pohorje di Maribor e Hoče, la zona di Slovenske Konjice e Zreče nonché il Pohorje di Slovenj Gradec rappresentano zone di turismo invernale, nelle quali sono sorti i centri sciistici di Areh, Rogla e Kope. Nella parte di Maribor si svolgono le gare di sci alpino femminile valide per la Coppa del mondo e sul Pohorje c’è anche la pista illuminata più lunga d’Europa, ben 5 chilometri, ci sono poi 16 skilift e 4 seggiovie, che servono un comprensorio che conta su 36 chilometri di piste. Qui si possono praticare lo sci alpino, lo snowboard, il telemark, il fondo, lo slittino e lo sci notturno.
Se volete scoprire questa parte della Slovenia sfrecciando sugli sci, ricordate che fino al 31 gennaio l’hotel Arena, un 4 stelle collocato vicino alle piste, propone una tariffa interessante che parte da 45 euro a persona al giorno, per una permanenza minima di tre notti. L’albergo è stato pensato per servire gli appassionati degli sport invernali, ha una grande terrazza da cui ammirare lo stadio Snežni e la foresta di Pohorje, dispone di un centro benessere con spa, sauna e palestra.

Si tratta di una delle attrattive del Brentonico Ski, il comprensorio sciistico che si trova poco a nord di Belluno e guarda il Lago di Garda. È il Double Park, la pista attrezzata per le esibizioni e le gare degli appassionati dello snowboard. Lungo 900 metri e largo 80, il Double Park è dotato di una zona illuminata per le attività in notturna.
Quelli di Snow Gang spiegano che la struttura è stata inaugurata giusto un anno fa e che conta un totale di 5 kicker, 8 tra rail e box, bidoni da jibbare, chillout zone con roulotte, musica ed illuminazione notturna, il tutto servito da una seggiovia quadriposto. La parte bassa del park è dotata di illuminazione e apre in notturna tutti i mercoledì e venerdì sera dalle 20 alle 24: nella linea easy ci sono in sequenza jump 1m flat, box 3m, picnic table 4m. La linea advanced è composta da un tabletop con picnic table 4m e box 6m, a seguire un jump con 5m di flat e il SuperFunBox con rail in salita e bidoni da jibbare. Nella parte alta troneggia uno step up con transizione di 30m e flat di 12, rail dritto 3m, rail in discesa 6m, kinkbox 3+6m e un table top con doppio kick da 12 e 3m. A completamento del tutto in fondo al park c’è uno street rail monotubo lungo ben 30 metri.
Foto | doublepark.it
Una vacanza invernale nella città sportiva di Kitzbühel è un’esperienza speciale perché offre stimoli per soddisfare le attese di tutti gli sportivi: 170 chilometri di piste, 33 chilometri di skiroute segnalate su tutti i livelli di difficoltà, esaltanti parchi snowboard, piste naturali di slittino e centinaia di chilometri di piste di fondo e sentieri invernali per camminate.
Tra le peculiarità della rinomata località sciistica austriaca c’è “l’incanto della notte”: spericolate corse in slittino in notturna. Illuminate soltanto dalla luce della luna piena, le piste appositamente predisposte per la slitta consentono ai più spericolati di lanciarsi con un vettore che non ha freni e acquista una velocità folle.
Se poi acquistate la Alpen AllStarCard (dura sei giorni e costa 215 euro, 172 per i ragazzi e 107 per i bambini) avrete libero accesso a 347 impianti di risalita, 1.081 chilometri di piste, 762 chilometri di piste innevate artificialmente, 83 chilometri di skiroute segnalate, 256 rifugi, 70 scuole sci e 1 ghiacciaio (il Kitzsteinhorn, 3.203 metri)
Kitzbuhel si trova a 95 chilometri da Innsbruck e a 80 da Salisburgo.
Qui trovate offerte e pacchetti per organizzare la vostra Settimana bianca sulle Alpi austriache.


Una seggiovia, 2 skilift e una manovia; 16 piste di varia difficoltà, 25 chilometri di percorsi tra i boschi e un anello di 10 chilometri per lo sci di fondo. Sono questi i numeri di Forca Canapine, l’unica stazione sciistica dell’Umbria: un piccolo comprensorio turistico situato tra le province di Perugia e Ascoli Piceno, dove si può praticare anche lo sci fuoripista nel percorso half-pipe naturale, oltre al freestyle e allo snowboord.
Forca Canapine si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a circa 1500 metri di altezza. Le sue piste si distendono su un balcone naturale che offre un panorama che spazia sui Sibillini e sulle Piane di Castelluccio, uno splendido altopiano a circa 1300 metri.
Gli impianti sono stati riaperti il 20 dicembre e sulle piste ci sono fra 30 e 60 centimetri di neve. Qui trovate la mappa del comprensorio.
Foto | Flickr

Una località rinomata e attrezzata situata al centro delle Alpi, dove scoprire il fascino e la magia del bianco inverno e praticare sport in un paesaggio da fiaba. È questo il biglietto da visita di Livigno e dei suoi impianti, che permettono di praticare tutti gli sport invernali, usufruendo di attrezzature moderne e di qualificate scuole di sci delle diverse discipline. Di riscoprire il contatto con la natura, percorrendo i sentieri ovattati dal bianco della neve a piedi o a bordo di una slitta trainata da cavalli. Di gustare i sapori genuini delle tradizioni contadine ed anche di fare shopping approfittando della convenienza della zona extradoganale
Tra le attrazioni di Livigno, vi segnalo il LivignoPark Carosello 3000, uno snowpark di un chilometro con zona rails e jump, un percorso boardercross, un percorso per i più giovani, un wood park con strutture di legno e un boarderzoo, un percorso dedicato alle famiglie e bambini. Il punto più alto di Carosello 3000 si trova a 2650 metri ed è servito da una cabinovia a 6 posti.
In attesa delle celebrazioni per il nuovo anno, lungo le vie del paese sono stati allestiti i Mercatini di Natale ed è iniziato il concorso delle capanne di neve, igloo e altri tipi di costruzioni all’interno dei quali vengono collocati i simboli del Natale.
Ad oggi 21 dei 32 impianti sono aperti e lo spessore della neve va da 150 e 240 centimetri.
Foto | Flickr

Ovviamente si tratta di una scherzosa provocazione, magari la duna sarà stata alta appena un metro o forse più, ma nattu è riuscito a cogliere un attimo di gioco, di felice spensieratezza, che mi ha lasciato con un sorriso (forse ebete) in viso.
La foto è stata scattata sull’isola di Fuvahmulah a circa 500 chilometri dall’atollo di Malé, il cui nome in maldiviano significa Palma di Betel, i cui frutti (le noci) sono lavorati e mangiati in
forma di bocconcini che vengono masticati dopo i pasti per profumare l’alito e aiutare la digestione, spesso anche per consuetudini sociali o riti cerimoniali. La presenza delle foglie di pepe di betel aggiunge anche un blando effetto narcotico, oltre al sapore aromatico piccante.
Occhio però ad assaggiarne perchè, sempre Wikipedia ci informa che “le noci di betel presentano, tuttavia, l’inconveniente di annerire i denti e tingere la saliva di rosso”.

Il Times Online propone una serie di alternative per organizzare e festeggiare il proprio Natale, suggerendo idee per tutti i gusti, dai più romantici, alle famiglie, agli appassionati di cultura.
Fra le mete suggerite a chi vuole vivere un Natale all’insegna dello sport, il giornale online propone La Clusaz in Alta Savoia. Il periodo natalizio in questa località montana è caratterizzato da festeggiamenti all’insegna delle luci e dell’allegria, di spettacoli circensi, canti e laboratori per i più piccoli.
Una buona meta per gli appassionati di sport sulla neve è la Slovacchia. Adventure Company organizza otto giorni all’insegna di sci, snowboard, racchette da neve, slittino e piscine termali di Oravice. Il tutto coronato dal tipico pranzo di Natale a base di piatti locali presso una famiglia slovacca.
Un’alternativa per chi non ama gli sport sulla neve è passere il Natale sulle montagne dell’Andalusia con Headwater per escursioni a piedi e una cena della vigilia di Natale a base di piatti tradizionali. Last Frontiers, invece, propone un’avventura di 10 giorni in Ecuador a cavallo fra le autostrade inca e i poderi spagnoli, a partire da € 2934.
Foto | Flickr
A Katte Marilleva 1400 non è piaciuta; le piste erano troppo in alto e le seggiovie erano lente. Anche Matteo era sorpreso che su questo blog si parlasse di Marilleva 1400. In effetti le informazioni che stavo raccogliendo mi servivano personalmente, dato che avevo intenzione di fare una settimana bianca con mia figlia, in modo che imparasse a sciare.
Dico subito ho visto comprensori sciistici più stimolanti e anche più belli; in effetti nel comprensorio di Marilleva-Folgarida ci sono solo due piste nere (quella di Folgarida molto impegnativa) e gli abeti mi sono sembrati sofferenti. Non ho visto però le file di cui parlava Katte, visto che la gran parte dei sciatori saliva con l’ovetto (molto veloce), lasciando le seggiovie praticamente vuote. Ma secondo me il punto di forza del comprensorio è che è indicato, al 100%, per chi deve iniziare a sciare.
Due scuole sci (i maestri rossi e quelli blu) con un “fottio” di maestri super preparati e simpatici, la possibilità di fare corsi individuali e di gruppo, il tapis-roulant per i super principianti, solo 2 skilift (il più difficile mezzo di risalita per chi inizia), maestri di snowboard e telemark, quasi tutte piste rosse e blu, molto semplici, rifugi e bagni veloci, puliti e funzionali. Risultato: mia figlia (7 anni) che non sapeva sciare, dopo 1 lezione individuale (la domenica) e 5 giorni di lezioni di gruppo, già al terzo giorno mi seguiva sulle piste rosse e gli ultimi due giorni ha chiuso le piste con me. Merito dei maestri e di un comprensorio a misura di principianti.
I costi: ora individuale 34,00 euro, corso collettivo 78,00 euro, attrezzature (sci, scarponi e casco) 45, 00 euro, skipass per 5 giorni 140,00 euro. Sotto i sette anni lo skipass non si pagava, con 2 euro in più al giorno si era assicurati e ricordatevi di restituirlo alla fine per avere indietro i 5 euro di cauzione.
Il post “contestato” da Katte e Matteo su Travelblog.
I maestri italiani (bravissimi) di sci su Amsi.it.
Tutte le scuole sci del Trentino su Trentinosci.
Cervinia è sicuramente una delle più belle stazioni sciistiche in Italia, che però alla bellezza del posto, ha saputo offrei un’offerta di servizi veramente eccellente: : 57 piste da sci di discesa nel comprensorio di Cervinia, a cui si possono aggiungere (pagando ovviamente) le 75 di Zermatt (dal sito ufficiale leggo che il 58% sono rosse, il 31% blu el’ 11% nere), l’indian park nella zona di Fornet dove ci si può sbizzarrire con lo snowboard, e poi ancora alpinismo, heliski, parapendio, kiteski, gommoni da neve, motoslitte, snow bike, pattinaggio sul ghiaccio. Insomma, vietato ai pigri, anche se poi ne girano tanti, impegnati in chiacchericci tra lo shopping, un cocktail e l’oretta a prendere il sole (la mia è solo invidia).
I prezzi dello skipass (una cosa complicatissima, da ingengieri) li trovate sempre su Cervinia.it ( i bambini sotto i 7 non pagano), mentre CerviniaLive c’è la webcam. A Cervinia hanno poi pensato anche alle famigliole con i bimbi troppo piccoli per sciare con il mini-club aperto dalle 9 alle 17.
L’offerta di alloggi è notevole e si possono trovare anche dei last second: per esempio su Lastminute ho trovato un’offerta per 7 giorni, partendo questo domani, solo soggiorno in monolocale da 2 a 333 euro ed un monolocale da 3 a 428 euro. Foto|Leo-setä.

Una nuova seggiovia che permetterà l’accesso a due nuove piste, per due chilometri di sviluppo, e ad un snowpark, in fase di costruzione, dedicato alle discipline freestyle unico nel centro Italia, è stato inaugurato sabato scorso a Cittareale, una cittadina del reatino nel Lazio, facilmente raggiungibile da Roma grazie alla via Salaria.
Snowboard a parte, gli appassionati possono intanto ammirare le foto di Snowticias.com, la località appenininca può contare ora su quattro impianti di risalita e circa 15 chilometri di piste da discesa, oltre agli 11 km di piste per lo sci da fondo. Niente a che vedere con le più rinomate stazioni dell’arco alpino, ma ottime per le famiglie e per chi vuole imparare a cimentarsi con la neve, via sci o via snowboard.
Qui la stazione sul sito Dovesciare e una webcam sul sito di Cittareale.
Continua a leggere: Cittareale punta sullo snowboard: innaugurata una nuova seggiovia
Forse Fra e Dani, alle loro prime esperienze con lo Snowboard, non ci hanno pensato, ma magari tra qualche anno potrebbero essere riconosciuti come quello che hanno portato lo snow board in Sardegna!
Scherzi a parte, questo video ci mostra una faccia meno nota della Sardegna: la montagna (che è quella del Gennargentu) e la neve. Quanti di noi hanno mai fatto questo accostamento pensando alla Sardegna?
Ah, il paese più vicino non l’hanno indicato, ma secondo me potrebbe essere Desulo.