
Che cos’è MiWorld? Un sito che forse di turistico in senso stretto ha poco, ma è un progetto molto interessante che ha come obiettivo quello di far conoscere luoghi e storie, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.
In futuro diventerà anche una piattaforma attraverso la quale si potranno acquistare prodotti di prima necessità da destinare alle diverse comunità. Al momento, si può già navigare attraverso testi, foto e video di cinque progetti già presenti sul sito: Quetzaltenango, in Guatemala; Chinchero, Peru; Bondo, Kenya; Garhi Habibullah, Pakistan e Yangon, Birmania.
Cliccando sulla mappa si accede quindi alle singole storie, che partono con una presentazione testuale, e poi da lì si può accedere ai contenuti multimediali realizzati in collaborazione con organizzazioni non governative presenti sul posto e con la popolazione locale.
Il Perù, per molti aspetti, è una terra ancora da scoprire. Basti pensare al Signore di Sipàn la cui tomba reale è stata scoperta solo nel 1987 nei pressi di Chiclayo ed è poi stato realizzato uno splendido museo aperto al pubblico solo a partire dall’8 novembre del 2002.
A circa 200 chilometri a nord di Lima giace invece Caral, uno dei più antichi siti archeologici ritrovati in America, scoperto nel 1948, ma in cui gli scavi sono stati ripresi solo nel 1996 e le ricerche proseguono ancora oggi. Sembra che la civiltà che ha realizzato questa città risalga a circa 5000 anni fa.
E’ anche possibile visitare la zona in giornata partendo da Lima con alcuni operatori, qui trovate le indicazioni del caso.

Ongopongo è un nuovo sito, molto simile ad un blog collettivo, dove gli utenti possono registrare le loro mappe personali create con vari sofware, primo tra tutti Google Maps. Per chi se lo fosse perso, le mappe personali di Google sono un nuovo servizio che permette di creare delle mappe personalizzate di qualsiasi cosa (i migliori locali della propria città piuttosto che la mappa dei luoghi sacri degli aborigeni australiani).
Ebbene Ongopongo è uno dei primi siti sui quali chi crea una mappa può pubblicizzarla e renderla facilmente disponibile a chiunque. In effetti il sito è ancora in fase di test, oggettivamente un po’ grezzo e spesso un po’ lento nella navigazione. Ad ogni modo le premesse e l’idea sono interessanti. Vedrete che altri analoghi servizi nasceranno molto velocemente.
A proposito, correggetemi se sbaglio, ma a me pare che al momento Google non offra la possibilità di cercare all’interno della mappe create dai suoi utenti. Credo che stiano cercando di realizzare prima una bella massa critica per poi rendere pubbliche tutte le mappe che gli utenti hanno configurato come pubbliche.
Ad ogni modo Ongopongo è una buona base di partenza per trovare utili mappe di Google. Ad esempio questa mappa dei migliori ristoranti di Madrid con link ad un fantastico sito ricco di recensioni e foto.
Lungi da noi voler dare notizie allarmistiche, vi segnalo però questo articolo tratto dal quotidiano on line Repubblica in cui si indica la possibile presenza di un trojan su alcuni siti turistici italiani. Ci auguriamo che sia solo la solita bufala, o che comunque i gestori dei siti provvedano al più presto all’eliminazione del virus. Per leggere l’articolo cliccate sul link a Repubblica.
Il sito di Trend Micro, la società informatica giapponese che ha dato ieri l’allarme, riporta i dettagli e fornisce un tool per ripulire i web server.
Mi è piaciuto subito, l’ho trovato ben fatto, intuitivo, oltre che utile, e siccomme è ancora in versione beta, penso possa solo migliorare; si tratta di un nuovo sito Web, Vayama, pensato e creato per la ricerca di biglietti aerei.
L’idea non è certamente nuova, ma è la sua realizzazione che mi ha colpito favorevolmente; infatti, oltre alla tradizionale modalità di ricerca, è possibile impostare gli aeroporti di partenza e destinazione in modalità visuale, potendo zoomare e selezionare sulle areecittà di interesse. Il motore di ricerca poi mi pare risponda abbastanza velocemente. Per chi fosse interessato, nel seguito trovate il risultato di 2 prove che ho fatto con (Venezia-Weelington e Torino-Palermo), altrimenti potete saltare direttamente sul sito e ricavare personalmente le vostre prime impressioni.

Armatevi naturalmente di una buona connessione a banda larga. Ormai tutti i siti migliori utilizzano tecnologie come l’Ajax che richiedono connessioni di questo genere ed anche computer abbastanza performanti. Collegatevi all’indirizzo www.boo.com e siete pronti per il viaggio dentro ad uno dei siti di viaggio più intriganti e nuovi in circolazione.
La filosofia del sito emerge fin dalla prima pagina che è una sorta di splash page dove semplicemente viene chiesta la destinazione del nostro viaggio.
Da qui verrete portati su una pagina dedicata alla destinazione dove troverete dei metasearch (ovvero sistemi che permettono di fare ricerche di hotel e servizi di viaggio su più sistemi di prenotazione), recensioni, blog di viaggio personali, GoogleMaps, gallerie fotografiche e davvero tanto altro da scoprire.
I contenuti offerti non sono molto diversi da quelli di Tripadvisor che del resto vanta una quantità e una ricchezza ancora inarrivata. La novità sta molto nelle modalità di navigazione e nelle potenzialità di personalizzazione e incrocio dei dati permessi dall’ampio utilizzo di quelle tecnologie che vengono definite Web 2.0 e che rappresentano il nuovo orizzonte del binomio viaggi e Web.