
Massaggi per gli animali, letti per i cani e un chaperone, letteralmente “accompagnatore”, sono solo alcune delle richieste più strane fatte dagli ospiti degli alberghi della catena Best Western.
Ma andiamo più nel dettaglio, partendo dagli amanti degli animali… Alcuni hanno chiesto che i loro animali domestici potessero rigenerarsi con trattamenti reiki, mentre altri hanno addirittura prenotato una camera per gli “umani” e una per i loro amici a quattro zampe, così gli ospiti e le loro bestiole avrebbero avuto ciascuno il proprio letto. Un gruppo ha invece chiesto di avere a disposizione una sala riunioni privata per poter fare una specie di pigiama party, ma indossando delle tutine da neonato (inquietante direi…) e un altro gruppo ha insistito per avere un menu interamente costituito da pietanze di colore blu.
Ci sono poi le bizzarrie aziendali, come quella di una ditta produttrice di tosaerba che ha chiesto alla direzione dell’hotel di non tagliare l’erba per qualche giorno cosicchè i loro clienti potessero provare i loro prodotti e quella di un’altra ditta che ha richiesto spettacoli circensi per intrattenere i propri ospiti.
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Sono sicura che a Dubai è facile dimenticarsi di trovarsi in un altro mondo, culturalmente parlando, soprattutto da quando la città simbolo degli Emirati si è lanciata, con tutto il peso dei petroldollari, nel business del turismo. Ma quando si viaggia da quelle parti, è sempre bene fare attenzione a come ci si muove, per non incorrere in qualche guaio, come è capitato ad una coppia di cittadini britannici, accusati di pratiche sessuali illegali.
I due stavano festeggiando il capodanno, e probabilmente anche per questo erano un po’ alticci, quando sono stati scoperti a fare sesso nei bagni dell’hotel. Il problema, se ho capito bene, non era tanto il luogo dove sono stati trovati, ma la relazione che intercorreva tra i due, visto che sono stati scarcerati non appena sono riusciti a produrre il certificato di matrimonio. Come a dire, fossero stati solo fidanzati, sarebbero rimasti dentro.
Ho provato a cercare sul sito del Ministero degli Esteri notizie in questo senso, ma più che l’avviso che “reati di carattere sessuale, anche di leggera entità, sono sanzionati con rigore” non ho trovato. Occhio al consumo ed alla detenzione anche in piccole quantità di droghe; il consumo di bevande alcoliche è consentito, con alcune limitazioni, solo ai non mussulmani (guidare dopo aver consumato anche una modesta quantità di alcool è un reato che prevede una pena fino a 30 giorni di carcere). Se pensate di visitare Sharjah, informatevi bene, perché le autorità di questo Emirato (sono 7 gli emirati) hanno recentemente varato un codice di comportamento piuttosto rigido, che si applica anche ai turisti.
Foto | P.J.P.

I nostri solerti colleghi di Softblog hanno diffuso il risultato di una ricerca di Sexec.com sulle tariffazioni della prostituzione intorno al globo. Interessante vedere come lo studio fosse correttamente diviso per lavoratori del sesso maschi e femmine.
Dubai è risultata la più cara in entrambe le classifiche, con 388 dollari all’ora per le donne, e 272 per gli uomini, che in genere tendono a chiedere sempre quasi cento dollari in meno, rispetto alle colleghe donne.
Fra le italiane, Roma è quarta nella classifica delle signore, ma non compare fra le prime dieci città più care per gigolò; Milano invece è rispettivamente sesta e settima. Le classifiche complete su softblog.
Amsterdam, almeno in parte, deve la sua notorietà al suo quartiere a luci rosse, dove la prostituzione è tollerata, per cui, forse, non è strano che in città sia stata installata un’opera dedicata alle prostitute, non solo “amsterdandine” ma a quelle di tutto il mondo.
La statua, Belle, raffigura una prostituta ripresa nell’atto di sostare fuori da una piccola porta in cima a poche scale, riproducendo una realtà comune a tanti altri luoghi intorno al mondo. Opera dell’artista olandese Els Rijerse, ha un’anima in acciaio, per prevenire possibili atti di vandalismo.
Belle si trova in Oudekerksplein, proprio davanti alla chiesa più antica della città, la Oude Kerk, nelle vicinanze della mano “biricchina” nascosta tra i san pietrini, e deve la sua creazione all’iniziativa Mariska Majoor, una ex prostituta ora membro del Prostitution Information Center.
Foto | dangitstim
Tecnicamente non si tratta di un video, ma di uno slideshow, anche se poi all’atto pratico va più che bene per sapere in anticipo a cosa si va incontro quando si entra nel Sex Museum di Amsterdam.
Dal sito del museo:
Benvenuti presso ‘Tempio di Venere’ di Amsterdam, il primo, nonché più vecchio museo sul sesso del mondo. Si tratta di un museo dedicato all’amore carnale, con una notevole collezione di statue, dipinti, oggetti, immagini, fotografie e addirittura attrazioni aventi per tema l’erotismo. La raccolta è stata messa insieme dai proprietari e viene esposta sulla via Damrak, in un edificio che risale al XVII secolo.
Il museo si trova sul Damrak 18, a pochi passi da piazza Dam, dalla Borsa di Berlarge e dalla stazione centrale; biglietto d’ingresso 3,00 euro.
Il sito ufficiale del museo.

Ne siamo sempre più convinti; è la Ryan la nostra compagnia aerea preferita. Ci fa volare in giro per il mondo a prezzi stracciati e ora, mentre altre compagnie ci fanno pagare anche per una normale Coke, addirittura ci offre del sano sesso sui suoi voli.
L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato in persona, O’Leary, durante una conferenza stampa a Duesseldorf in Germania, quando illustrando il lancio delle nuove tratte negli USA, ha dichiarato che queste saranno “Bed and Blowjob inclusive”, e noi essendo uomini e donne di mondo, non abbiamo bisogno che ci venga tradotto Blowjob.
E invece, a quanto pare, dovremmo aggiornare il nostro vocabolario, o quanto meno verificare il nostro livello d’inglese sul nostro blog Englishblog, visto che “Bed and Blowjob” sta per trattamento di prima classe. Certo come locuzione è strana, ma noi non ci scandalizziamo, basta che Mr O’Leary continui a fare il Robin Hood dei cieli, visto che in queste nuove tratte, nella economy si potranno trovare posti a 10 euro mentre per una Business, con trattamento Bed and Blowjob, si potranno pagare anche 5.000 euro.
La News su Quotidiano.net.
La fotografia è di ultreia.
Il nostro EnglishBlog.

Dico la verità; una situazione del genere con il dollaro che sta andando sempre più giù, o che comunque oscilla come una banderuola al vento come accadeva alla nostra liretta di qualche anno fa, non avrei mai pensato di viverla. E invece sta accadendo.
Che il dollaro che scende rispetto all’euro sia una questione economica dai pesanti riflessi sull’economia in generale e sul settore turistico in particolare, lo lascio dire a chi ne sa più di me. Ma che accada che alcuni cambiavalute di Amsterdam, sopratutto quelli più piccoli, inizino a rifiutare di cambiare il dollaro contro l’euro perchè il cambio in questo momento è troppo volatile (ballerino), beh mi fa un pò d’impressione.
Di impressione ne deve fare molta di più al turista USA che per la prima volta si vede limitato nei suoi viaggi, non da fattori economici ma da questioni economiche; certo se poi il bill porta sfiga come questo ripreso in fotografia, non si può dar torto agli Amsterdamiani (note sex-machine a giudicare dal nuovo protocollo operativo della locale police) se non vogliono cambiarlo.
La notizia via BoingBoing.
Dove fare sesso ad Amsterdam.
La foto è di highclassjackass.

Anche se meno noto ai più, il Vondelpark sta ad Amsterdam come Central Park sta a New York. Ideata nel 1864 su commissione di un’associazione cittadina senza scopo di lucro per creare in centro città una zona dove poter passeggiare o andare a cavallo, fu presto donata al municipio perchè tutti gli amsterdini (me lo sono inventato..) ne godessero. E c’è da dire che gli amsterdandiani lo hanno fatto, dato che oltre ad un museo, tre caffe, nel parco sono stati costruiti diversi parchi giochi per i bambini, sculture disseminate qua e là tra aiuole fiorite, prati dove giocare a frisbee o a pallone, e d’estate qui si può assistere a rappresentazioni teatrali o e concerti di vario genere, di solito tutto gratis.
Però quei diavolacci di amsteriani tutto questo non bastava, dato che è notizia di qualche giorno fa di un nuovo protocollo operativo della polizia locale, che se assunto definitivamente, permetterà ai police-man di fare finta di niente nel caso si dovessero imbattere in coppie dedite al sesso an plain air (a Roma si direbbe “pè camporella”). La motivazione: fare sesso all’aria aperta, anche se non permesso dalle leggi, non è poi un’attività illegale così pericolosa o dannosa, per cui la police locale ritiene preferibile concentrarsi sulla repressione di crimini ben più pericolosi.
Alcune regole sono però previste anche in questa bozza di protocollo di intervento, che dovrebbe diventare operativo dalla prossima estate e valere per tutti i parchi pubblici di Amsterdam: sesso libero solo di notte, i preservativi non devono essere lasciati sul prato e comunque non ci si può appartare nei pressi dei parchi giochi per i bimbi. E ora una domanda semplice, semplice; quanto tempo impiegheranno i nostri politici a discutere se sia lecito o meno fare l’amore di notte nei nostri parchi? Intanto che discutono però, noi potremmo sempre andare ad Amsterdam.
La notizia su Dutch news.
Una manciata di informazioni sul parco le trovate sul sito Amsterdam.info.
La fotografia del parco è di Darwinist, che qui ci gioca a frisbee con i suoi amici, ma che forse quest’estate ci verrà con la sua morosa.