Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag sentenze

Per il TAR a Ciampino si continua a volare, almeno per ora...

pubblicato da debora


Continua la battaglia legale sostenuta dai comuni di Ciampino e Marino contro l’ENAC, l’ENAV e la Società Aeroporti di Roma S.p.a, ma in ultima istanza anche contro la Ryanair, per la chiusura dell’aeroporto di G.B. Pastine di Ciampino ai voli commerciali, o in subordine, per la limitazione a 60 voli giornalieri che, secondo un’indagine di ARPA Lazio, rappresenterebbe il limite massimo tollerabile per i residenti della zona.

I due comuni hanno presentato un ricorso d’urgenza al TAR, affinché l’ENAC adottasse immediatamente le misure indicate dall’ARPA per la riduzione dell’inquinamento acustico generato dal traffico aereo che insiste sul secondo scalo romano, ovvero ponesse il limite dei 60 voli giornalieri all’aeroporto. In pratica lamentavano l’inattività dell’ENAC rispetto i risultati emersi dall’indagine ambientale citata in giudizio.

Con sentenza 4865 del 1° dicembre di quest’anno il T.A.R. ha rigettato il ricorso d’urgenza dei due comuni, per cui la situazione rimane invariata, ed a Ciampino si continua a volare. Almeno per ora, perché il T.A.R. non si è pronunciato nel merito della questione, per la quale esiste un procedimento in corso di valutazione, ma ha solamente stabilito che l’ENAC sta adempiendo a tutti gli atti di propria competenza. Delusione ovviamente tra quanti si battono per la chiusura di Ciampino.

Foto | Hans Splinter.

....
condividi 0 Commenti

Il viaggiatore può fare causa al tour operator per i disservizi che dipendono dall’operatore locale

pubblicato da debora

Giustizia
Il viaggiatore può fare causa al tour operator per i disservizi che dipendono dall’operatore locale, è la massima di una sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 19 luglio che è stata segnalata ai mezzi di comunicazione da Giovanni D’Agata ( componente nazionale del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori). Non significa che si abbia il diritto al rimborso, ma quantomeno si ha il diritto di far causa al tour operator nostrano per il fare (o per il non fare) dei corrispondenti esteri di cui il tour operator si avvale.

In termini più semplici, se il tour italiano mi propone un pacchetto, dove sono compresi i servizi di tour operator esteri (noleggio di auto ad esempio) e questi creano un danno al viaggiatore, anche il tour italiano ne risulta responsabile.

I giudici hanno stabilito che “in tema di contratti atipici (nella specie, contratto di viaggio) il contratto concluso con l’intermediario legittima il viaggiatore - consumatore ad agire direttamente nei confronti dell’organizzatore (o tour operator) come diretta controparte contrattuale e responsabile in caso di inadempimento”.

Via Informazione.it
Foto | hans s.

....
condividi 0 Commenti

Un altro tour operator che fallisce. Che ne sarà dei soldi spesi con I Viaggi del Ventaglio?

pubblicato da debora

Viaggi del Ventaglio
I Viaggi del Ventaglio non ce l’ha fatta; lo scorso venerdì è fallita. Dopo essere stata posta in stato di liquidazione lo scorso inverno, tanto che aveva dovuto cambiare anche la denominazione sociale in I Viaggi del Ventaglio S.p.A. in liquidazione, ed aver presentato istanza domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo in febbraio, il 15 luglio il Tribunale di Milano ne ha dichiarato il fallimento.

Ma non è finita qui, perchè restano da definire molti aspetti; intanto se si è trattato di un inevitabile evento economico, una sorta di “morte naturale” della società, o se siano riscontrabili gli elementi del prospettare l’ipotesi di fallimento fraudolento (un “omicidio” nel campo societario) . Cosa accadrà poi dei dipendenti, deii creditori, tra i quali rientrano anche quanti, viaggiatori, avevano prenotato con la società, ancora è presto per saperlo.

Intanto, anche se ancora on-line, il sito è stato disattivato delle sue funzionalità di prenotazione on line, per cui è evitato almeno il rischio di creare nuovi viaggiatori virtuali. Condacons intanto alza i toni.

Continua a leggere: Un altro tour operator che fallisce. Che ne sarà dei soldi spesi con I Viaggi del Ventaglio?

....
condividi 0 Commenti

La Haka è dei Maori e non potrà più essere utilizzata a fini commerciali

pubblicato da debora


I Maori si sono arrabbiati così tanto, che alla fine hanno ottenuto il riconoscimento dal governo della Nuova Zelanda, della proprietà intellettuale e i diritti di sfruttamento della danza, nota tutto il mondo grazie alla squadra nazionale di rugby, la celebre All Blacks, che prima di ogni partita la balla e canta per caricarsi ed intimorire gli avversari.

A far arrabbiare i Maori, non sono stati gli All Blacks, che continueranno a utilizzare la Haka (nella versione breve della Ka Mate, o in quella più elaborata della Kapa), quanto i pubblicitari di tutto il mondo che in tutti questi anni hanno utilizzato la Haka per reclamizzare i più diversi prodotti, come ha fatto qualche tempo fa anche la FIAT.

La danza, che ha diverse varianti (e contrariamente a quanto i crede molte di queste non sono danze di guerra), è guidata da un “capo” che guida i compagni urlando un ritornello di incitamento. Alan Armstrong, uno studioso della cultura Maori, così descrive la Haka.

La Haka è una composizione suonata con molti strumenti. Mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua, occhi… tutti giocano la loro parte nel portare insieme a compimento la sfida, il benvenuto, l’esultanza, o il disprezzo contenute nelle parole. È disciplinata, eppure emozionale. Più di ogni altro aspetto della cultura Maori, questa complessa danza è l’espressione della passione, del vigore e dell’identità della razza. È, al suo meglio, un messaggio dell’anima espresso attraverso le parole e gli atteggiamenti.

....
condividi 0 Commenti

La corte suprema canadese ha deciso per i passegerei obesi: due posti per un biglietto

pubblicato da debora

Sedili aeroplaniUna buona notizia per le persone obese, almeno per quelle che vivono o viaggiano per il Canada, arriva da Ottawa, dove le compagnie aeree avevano fatto appello contro una precedente decisioni dell’autorità per il trasporto aereo canadese, contraria alla prassi di far pagare due biglietti alle persone, così obese, da dover occupare due posti aerei.

Se dal punto di vista economico la prassi sembrava corretta, visto che le strategie di sviluppo delle compagnie aeree sono impostate sul tasso di occupazione del velivolo, da un punto di vista del diritto, far pagare ad una persona il trasporto, cioè il servizio di trasporto, il doppio in virtù di caratteristiche fisiche, sembrava a molti una inaccettabile discriminazione.

La Corte suprema ha stabilito definitivamente, nada mass appelli quindi, che le persone affette da sindrome di obesità (mi scuso se il termine non è corretto), hanno il diritto di sedersi su due posti, pagando un unico biglietto. News via Msnbc e foto di Vidiot.

....
condividi 0 Commenti

I viaggiatori sono esseri pensati!

pubblicato da Marco

Cargo aereo AnthonovL’8 luglio dell’8 luglio 2004, il volo delle 21.50 della Air One, che sarebbe dovuto partire da Milano alla volta di Cagliari, ebbe un guasto a terra, per cui la compagnia, come accade in casi del genere, si attivò per allestire un volo alternativo. I passeggeri furono fatti imbarcare sul nuovo aereo, che decollò da Milano alle 23:55, quindi con due ore di ritardo sull’orario inizialmente previsto. Una volta in volo il capitano avvertì i passeggeri che non avrebbero potuto atterrare a Cagliari, per cui sarebbero stati costretti ad atterrare ad Alghero, a circa 230 chilometri dal capoluogo sardo. Atterrati ad Alghero, i passeggeri furono poi fatti salire su dei pullman allestiti dalla compagnia che giunsero a Cagliari alle 5:00 del mattino.

Per questa vicenda, il vice direttore della Air One, un suo responsabile e il pilota del volo sono stati giudicati colpevoli in 1° grado di truffa dal tribunale penale di Milano (i condannati hanno annunciato ricorso).

Dov’è che si sarebbe consumata la truffa secondo la ricostruzione dell’accusa ? Nel fatto che si decise di far partire comunque il volo, sapendo già che non si sarebbe potuto comunque atterrare a Cagliari (erano previsti lavori di manutenzione della pista dalla mezzanotte al mattino successivo), e lo si fece senza dare alcuna comunicazione (prima della partenza) ai passeggeri, impossibilitandoli, di fatto, dal poter recedere dal contratto di trasporto.

Terminata la vicenda, il PM del processo, Ghezzi, ha commentato:

“I viaggiatori sono esseri pensanti e non merci da portare a destinazione qualunque cosa succeda, sono persone con dei diritti che vanno rispettati”

Nella foto di Michael (mx5tx) delle merci caricate su un Antonov An-124 in attesa di partire per … Alghero?

....
condividi 0 Commenti