
Una capatina ad Harlem, se vi recate a New York, è d’obbligo: questo storico quartiere ha infatti mantenuto una forte identità, forse più di qualsiasi altro nella città, ed è da sempre restio a uniformarsi con il resto di Manhattan.
Un buon posto dove mangiare qualcosa, dopo le fatiche…turistiche, è il Silvia’s Restaurant, uno dei più famosi “soul food restaurant” della città: siamo proprio nel cuore del quartiere, a due passi dalla fermata 125st - Lenox della metropolitana (mappa).
Ma cos’è il soul food? Trattasi di piatti preparati secondo le ricette della cucina tradizionale degli Afroamericani, pietanze quindi molto semplici in quanto ad ingredienti, ma anche molto caloriche (ricordiamo che in origine questi cibi dovevano rifocillare gli schiavi dandogli energia a volontà per lavorare): niente di sofisticato, quindi, ma di sicuro roba autentica per chi è curioso di “esplorare”, se così si può dire, anche questo particolare lato degli States.
Non è facilissimo mangiare una buona pizza- parlo di quella tradizionale, non delle infine varianti da fast food - in quel di New York City, nonostante l’incredibile numero di ristoranti italiani (o che si spacciano per tali). E allora eccovi due pizzerie apprezzate da tutti, vedere per credere l’infinitità di ottime recensioni in giro per il web.
Tempo addietro vi ho consigliato Lombardi’s Pizza, scelta che confermo: ricordo ancora, all’entrata, le casse di pomodori pelati di una nota marca italiana in bella vista. Ecco la mappa con l’ubicazione precisa: all’inizio di Little Italy, a due passi da Broadway, in una zona dove sicuramente vi ritroverete a passeggiare.
Altrettanto buona è la pizza di Grimaldi’s: questa volta si va a Brooklyn Heights, praticamente sotto al Ponte di Brooklyn (mappa). Dopo la pizza, quindi, consigliata una passeggiata per ammirare le luci di Manhattan dal Brooklyn Bridge Park, dove è stata scattata la foto che ammirate qui in alto.
Foto | digitizedchaos
Ora, io adoro New York e la cucina giapponese: unite queste due cose ed ecco che la curiosità verso il Ninja Restaurant diventa davvero tanta. Qui si può infatti gustare l’alta cucina giapponese nell’”unico posto al mondo dove si viene serviti dai ninja”, non per un assassinio o missioni di spionaggio, ma per ordinare tofu, sushi o tempura, tanto per citare le tre pietanze più famose del Paese del Sol Levante.
Attenzione però, qui non si parla di semplici camerieri in maschera: qui tutto è curato nei minimi dettagli, dal cameriere che potrebbe arrivare calandosi dal tetto (!) ai piatti ricercati non solo nel gusto ma anche nell’aspetto - guardate nel video che combinano con un po’ di ghiaccio e del vapore - e un ambiente decisamente raffinato, seppur lontano da quello di una tradizionale cena a lume di candela.
Il ristorante si trova a Tribeca, nel cuore di Manhattan (mappa) ed è aperto tutti i giorni fino alle 23:00. E’ raccomandata massima cautela e correttezza all’atto del pagamento del conto, sopratutto se ad attendere i soldi c’è un ninja munito di katana tipo quello del video.
Che New York fosse un microcosmo a parte l’ho capito dopo pochi giorni di permanenza in quella città, e ogni tanto mi imbatto in nuove prove a sostegno della mia tesi: ieri ad esempio leggevo un articolo sulla falsariga dei classici “dove mangiare a…”, solo che in questo caso si parla dei chioschetti di hot-dog e simili sparsi per Manhattan.
Apprendo così che questi food carts vengono considerati alla stregua dei ristoranti. In effetti passeggiando per NYC potrete notare come tanti di essi (fatta eccezione per alcuni iper-classici venditori di soli hot dog) vantino le loro esclusive specialità, ad esempio Biryani Cart, a Times Square, è esperto in cucina indiana, mentre Rafiqi’s, nei pressi dell’Empire State Building, serve carni condite con particolari salse fatte in casa.
E se credete che stia esagerando, provate a cercare su Google i nomi dei ristoranti citati nell’articolo che ho linkato in alto: per alcuni troverete più link di quanti ne potrete trovare per ristoranti famosi, di quelli presenti sulle guide turistiche di tutto il mondo…
Via | Budgettravel.com
Foto | A. Strakey
Con quello che sta accadendo in questi ultimi tempi a Bangkok in Thailandia, non è questo il momento per provare il menu di questo ristorante molto particolare, che alletta la possibile clientela al grido di “Il nostro cibo non vi farà rimanere incinta”, che per un ristorante è un motto ben strano, ma tant’è.
Siamo a Bangkok, e il ristorante è il Cabbages and Condoms, che ha fatto del sesso sicuro e della lotta contro l’Aids la propria missione, in una città dove il turismo sessuale domanda sesso e basta. Il ristorante che, devolve i propri profitti alla lotta contro l’AIDS, si trova in una delle zone più trafficate della città, ma nonostante questo è un’oasi di tranquillità.
Si mangia in un patio interno o al primo piano, molto gettonato al tramonto perché da lì si può osservare prender forma lo struscio serale. Camerieri attenti e gentili, portate ottime per tutte le tasche, ed alla fine un preservativo ad ogni cliente, per ricordare che il piacere si deve sempre accompagnare alla sicurezza.
Foto | Jeb Ro.
Non che l’età di un ristorante debba essere parametro di scelta, ma è comunque suggestivo pensare che Casa Botìn, è, stando al Guinness dei Primati, il ristorante più antico del mondo (anno di fondazione 1725), dove si dice abbia servito come lavapiatti,prima di diventare uno dei più grandi pittori spagnoli, un giovane Francisco Goya.
Dopo questa piccola parentesi storica andiamo al sodo, o meglio al cibo. Quasi ovvio che il ristorante sia specializzato in cucina castigliana: specialità della casa il Cochinillo Asado, ovvero il maialino da latte arrosto, oltre una buoni scelta di prosciutti (jamon) iberici, vini e dolci.
Il ristorante, data la sua storia e la sua posizione (Calle de los Cuchilleros 17, a pochi metri da Plaza Mayor) è sempre affollato, quindi sarebbe una buona idea prenotare un tavolo, cosa possibile anche online.
Foto | Tamorlan

Non è capitato a queste splendide ragazze, ma ad una coppia di turisti, anche loro provenienti dal paese del sol levante, di vedersi consegnare un conto di 695 euro, 579,5 per il pasto e 115, 50 per la mancia. I due malcapitati, a detta del ristoratore, non si sarebbero lamentati del conto, anzi avrebbero ringraziato, si sarebbero fatti scattare la fotografia di rito con il cameriere, e sarebbero usciti soddisfatti dal ristorante Passetto, di Roma a due passi da piazza Navona.
Sta di fatto che una volta usciti , dopo aver consumato linguine all’astice, aragoste, ostriche, spigola, dessert, il tutto sorseggiando del Sauvignon (per la versione del ristoratore avrebbero consumato anche tartufo e funghi porcini), i due si sono diretti alla stazione di polizia denunciando l’accaduto. Risultato: la polizia ha prima riscontrato che i prezzi praticati ai due turisti non corrispondevano a quelli descritti sul menu, poi ha chiamato gli ispettori della ASL, che hanno fatto chiudere il locale a cause di gravi carenze igienico sanitarie( ambienti sporchi e frigoriferi non funzionanti). Il Sindaco Alemanno e il Codacons, commentando l’accaduto, per una volta concordano; in casi come questi le norme dovrebbero prevedere la possibilità del ritiro della licenza.
Navigando sul web ho riscontrato che il sito ufficiale del ristorante non riporta il listino prezzi, ma che questo è altamente raccomandato ai turisti da Frommer’s (un sito molto frequentato dai turisti di lingua inglese) che ne decanta il rombo alla passetto; su Tripadvisor ho trovato solo due buone recensioni ed una terza che segnalava quest’ultimo fatto di cronaca. Che dire? Chiedete sempre prima il menu, anche quando il cameriere arriva con carta e penna per prendere le ordinazioni al “volo”.
Aggiornamento qui.
Via | L’Occidentale.
Foto | M.a.t.t.i.a.
E’ da pochi giorni disponibile e scaricabile gratuitamente l’applicazione per iPhone e iPod touch di Aziende.it (link App Store).
Cosa fa l’applicazione di Aziende.it ? (utilizzabile anche via web) Attraverso il sistema di geolocalizzazione, permette di trovare ciò che nelle nostre vicinanze è di nostro interesse: spettacoli al cinema, ristoranti, pub, farmacie, banche e tante altre tipologie di categorie.
E’ possibile lasciare un commento, leggere quelli di altri utenti, votare e aggiungere foto. I voti inviati dagli utenti inoltre permettono di ordinare i locali in funzione dei voti ricevuti dalla community. Oltre a questo è offerta la possibilità di aggiungere alla propria rubrica, indirizzo e numero di telefono dell’azienda di nostro interesse.
Aziende.it supporta Facebook Connect e permette perciò di registrarsi velocemente con il proprio profilo Facebook e di aggiornare il proprio stream di attività con i commenti, foto, voti dati alle aziende.
Dopo il salto alcuni screenshot dell’applicazione di Aziende.it.
Nel frattempo scaricate l’applicazione e segnalateci quali funzionalità vorreste vedere nella prossima release, siamo tutti orecchie!
Continua a leggere: Tutte le aziende italiane in viaggio con voi

L’Avana fu fondata nel 1519 dagli spagnoli. Nel XVII secolo diventò uno dei maggiori centri nei Caraibi nella costruzione di navi. Sebbene oggi la città conti oltre 2 milioni di abitanti, il centro storico conserva un notevole numero di monumenti in un mix di stili barocco e neoclassico e, più in generale, un insieme di edifici arricchiti da porticati, balconi e coorti interne, tutti contraddistinti da questa combinazione di stili. Unesco.
Nel centro storico dell’Avana, patrimonio dell’Umanità, affacciato sulla piazza della Cattedrale, si trova El Patio, un ristorante allestito in una magnifica dimora coloniale con un bel cortile interno, dove ci si ritrova per sorseggiare il vero Mojito accompagnati dalle note di una ottima orchestra cubana. Se ci riuscite, provate a chiedere un posto al primo piano del ristorante, affacciato sulla piazza e sui suoi passanti; estremamente romantico.
Su questa splendida piazza, poco distante dal Castello de la Real Fuerza (considerato il più antico d’America), si affaccia la Cattedrale più importante della città, San Cristobal de la Habana, il Palazzo del Conde Lombillo, il Palazzo de los Marqueses de Arcos e il Museo dell’Arte coloniale.
Gridskipper suggerisce alcuni locali dove mangiare bene a Londra spendendo non più di £ 20, non rinunciando ad un buon servizio e un ambiente confortevole.
Fra questi si propone il Song Qué Café, ristorante vietnamita dove assaporare pasta, frutti di mare e gustose insalate, oppure l’Andrew Edmunds, dove accontentandosi del menù a prezzo fisso è possibile gustare una grande varietà di piatti di carne senza spendere troppo.
Per gli amanti del kebab, Gridskipper propone Original Lahore Kebab House, mentre per gustare piatti tipici britannici c’è Canteen.
Acorn House è uno dei ristoranti più verdi di Londra, dove tutti gli ingredienti utilizzati in cucina sono freschi e locali. All’Anchor & Hope, infine, con poco più di £ 14 è possibile degustare ottimi piatti per tutti i gusti.
Via | Gridskipper
Foto | Flickr

L’Atomium, un cristallo di ferro “ingrandito”, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 6 del pomeriggio, ma è bene sapere che se passate da queste parti durante i week-end e volete prendere l’ascensore per visitare le sfere più alte, quelle che permettono la vista più bella o di mangiare qualcosa al ristorante, l’attesa in fila può durare dai 30 ai 40 minuti.
L’accesso alle altre sfere (sono 9 in tutto) non è consentito ai visitatori con disabilità, visto che l’unico modo per passare da sfera a sfera, dove si tengono esposizioni permanenti o temporanee, passa attraverso scale mobili. La visita è guidata; potete evitare la guida solo se avete prenotato in gruppo di almeno 20 persone.
L’ingresso all’Atomium è gratuito per i bambini sotto i 6 anni, mentre fino agli 11 si pagano 2 euro, 4 fino ai 18 ed oltre i 65 anni. Noi adulti normali di euro ne paghiamo 7. Tra le avvertenze sappiate che se soffrite di vertigini o claustrofobia l’Atomium non fa per voi, e visitarlo con i tacchi alti è vivamente sconsigliato.
Foto | fatboyke.
Il resort Poggio alla Sala si trova a Montepulciano, in Val di Chiana, a sud della provincia di Siena. La struttura si sviluppa intorno alla villa padronale, caratterizzata da due torrette ottagonali e dalle maestose volte dei ristoranti Agape e Le Grottesque. Poco distanti, immerse nelle fragranze e nei colori del giardino, ci sono le antiche Scuderie, la Limonaia, la Fattoria ed il Podernovo, ristrutturati per ospitare esclusivi alloggi: Executive junior suite, Deluxe junior suite, Deluxe double room, Superior room e Family suite.
Lo stupendo parco che circonda il Poggio alla Sala è arricchito da una piscina in cui si può nuotare ammirando il panorama delle rilassanti colline toscane. Magari prima di tuffarsi nella Suite, il centro benessere del resort dove predominano l’eleganza del nero, la ricercatezza dell’oro: i due colori che accompagnano gli ospiti attraverso un percorso rigenerante che va dal bagno turco alla sauna per terminare nella vasca idromassaggio, perla di benessere con vista sulla campagna toscana fino all’orizzonte.
Nei ristoranti del Poggio vengono anche organizzate serate a tema e degustazioni: nel mese di aprile si svolgeranno sabato 18 (Quando il bosco incontra il mare…) e sabato 25 (Selvaggina).
Continua a leggere: Montepulciano: Poggio alla Sala resort & spa