La capacità di re-inventarsi in chiave moderna dell’Irlanda e degli irlandesi ha dello stupefacente, di sicuro qualcosa a cui ispirarsi anche qui in Italia. Del boom economico irlandese, capace di mettere a frutto nel miglior modo possibile i fondi e le politiche comunitarie, ero già a conoscenza, ma che si stesse affermando anche come una delle più forti mete turistiche del turismo internazionale, questo mi ha veramente sorpreso.
Leggo infatti dal sito della msnbc, che l’isola di San Patrizio, e di san Rayanir e san Aer Lingus aggiungo io, quest’anno raggiungerà l’obiettivo dei 10 milioni di presenza turistiche nel corso di un anno, con un notevole incremento di quelle provenienti dagli USA, nonostante i flussi turistici provenienti dall’altra parte dell’oceano abbiano risentito in negativo del super euro di quest’anno.
La fotografia di Éamonn, riprende la torre della chiesa di Shandon, il simbolo di Cork, la seconda città dell’Eire (la terza d’Irlanda), che si trova nel sud del paese, alla foce del fiume Lee. Anche grazie ai vettori low cost è facilmente raggiungibile con l’aereo (ci arriva anche Skyeurope) ed è una cittadina molto tranquilla, che si può facilmente visitare a piedi. Su wikitravel poi, sono recensiti così tanti ristoranti e pub, che alla fine si cade nell’imbarazzo della scelta.

E’ iscritto nel Guinness dei primati il viaggio degli svizzeri Emil e Liliana Schmid, che hanno percorso, dall’ormai lontano 1984 a oggi, ben 617.359 chilometri in giro per il mondo a bordo della loro Toyota Land Cruiser, attraversando 156 paesi (gliene mancano solo 71 per poter fare l’en-plein).
Visitando il loro sito scopriamo che oggi i coniugi Schmid si trovano a Singapore e che la loro “casa” su quattro ruote è temporaneamente fuori uso, ma sarà riparata entro pochi giorni e i nostri viaggiatori potranno proseguire per la loro strada. Il programma di viaggio prevede una visita a Taiwan (che sarà il loro 157esimo paese) e a Hong Kong, con l’intenzione di visitare la Cina. Ma se Emil e Liliana non dovessero riuscire a ottenere tutti i permessi per entrare nel paese potrebbero ripiegare per la Papua Nuova Guinea.
In media negli ultimi 23 anni i due sessantacinquenni viaggiatori hanno percorso circa 150 chilometri al giorno e hanno scattato decine di migliaia di fotografie, mantenendosi con un budget di circa 30 dollari al giorno. Qui trovate la mappa del loro straordinario e incredibile viaggio, che, stando alle intenzioni dei due protagonisti, non è destinato a terminare molto presto.

Ve ne avevamo parlato tempo fa, ieri Martin Strel, il cinquantaduenne sloveno che voleva battere ogni record di resistenza nuotando lungo il Rio delle Amazzoni, ha raggiunto il record di 5268 chilometri percorsi in 66 giorni (ancor meno dei 70 previsti), nei quali ha incontrato innumerevoli difficoltà.
La sua lunghissima nuotata, che lo ha portato ad attraversare vari paesi, partendo dal Perù e arrivando in Brasile, lo ha condotto allo stremo delle forze e gli ha regalato il meritato soprannome di “uomo pesce”. Le sue fatiche dovrebbero terminare a Belem, all’Estacao Das Docas, alle 11 di oggi ora locale. Lo si può seguire attraverso il sito Amazon Swim. Qui invece trovate il tragitto percorso dall’eroico uomo pesce.