
Double Island Point; siamo in Australia, nel Queensland, lo stato che occupa la porzione nord orientale dell’isola-continente, a circa 230 chilometri a nord da Brisbane. Il promontorio deve il suo nome a “nientepopòdimeno” che al grande esploratore James Cook, che passò da questi parti, primo europeo, il 18 maggio del 1770.
Accesso libero; una lunga striscia di sabbia immacolata che si protende nel mar dei Coralli e un faro, che oggi è alimentato ad energia solare. Nessuna strada, solo qualche sentiero, per cui qui ci si arriva solo a piedi o con un 4×4, magari partendo da Rainbow Beach, la località turistica da cui sono state scattate queste fotografie.
Attività; qui si viene per avvistare le balene (tra luglio e novembre) e i delfini, per immergersi alle Wolf Rock, una formazione di quattro pinnacoli vulcanici a breve distanza dal qui, considerato da molti nella top ten 10 dei punti di immersione in Australia, per fare surf, nuotare, oltre che ovviamente per fare del parapendio.
Foto texaus1.
Dal diario di bordo di James Cook del 10 giugno 1770, 6 del mattino “Mentre cercavamo un passaggio per sbarcare a nord est del promontorio, abbiamo sentito la chiglia della Endeavour strusciare, per cui siamo stati costretti a riprendere il largo per cercare un altro punto, ma non è stato questo il momento più pericoloso. Erano circa le 10:30 quando pensavamo di aver trovato finalmente un punto che ci permettesse di arrivare a riva, ed invece abbiamo colpito un reef che ci ha fatto quasi colare a picco.” Cook, che aveva rischiato di colare in mare con la sua nave mentre risaliva le coste dell’Australia, chiamò il promontorio Cape Tribulation su quello che ora è chiamato Endeavour Reef.
Cape Tribulation si trova all’interno del Parco Nazionale di Daintree Forest, un parco nazionale nel Queensland che protegge una foresta pluviale che da sola vale il viaggio. Arrivarci non è semplice, con un traghetto si attraversa anche un fiume infestato di coccodrilli marini, e i più consigliano di viaggiare con 4×4.
Qualche settimana fa sono andato a cape tribulation… qualcosa sopra i 100 km da Cairns. Questo posto è un parco nazionale protetto per questo non hanno costruito un ponte ma puoi andarci solo facendo trasportare la macchina su una specie di navetta che attraversa il fiume… bah… Dopo questo veramente sei dentro alla foresta pluviale piu bella che abbia mai visto. La civiltà e i negozi sono pochi, non come in un po tutti i posti turistici che ci sono in Australia. Le cose meravigliose le trovi quando non le cerchi Giredue
Foto Rob Inh00d | robstephaustralia | stephmcg | bdearth | Happy Little Nomad.




Come ci segnalano i colleghi di Deluxeblog, alcun dei resort più belli delle isole della costa del Queensland cercano acquirenti a prezzi bassissimi, e anche alcune tra le isole stesse sarebbero in vendita. Con la crisi l’arcipelago fa fatica ad attirare i turisti, quindi abbassa i prezzi ed aumenta le offerte.
Godetevi la gallery con le immagini prese dal sito ufficiale dell’isola della Tartaruga e magari fateci un pensierino per la prossima vacanza.
La costa australiana è minacciata da una marea nera. Responsabile dell’inquinamento, che potrebbe interessare circa 50 chilometri di costa nel nord est dell’Australia, nella Baia di Moreton, sarebbe la nave Pacific Adventurer, che a causa del ciclone Hamish, ha perso in mare parte del suo carico.
Sono così caduti in acqua 31 contenitori contenti circa 600 tonnellate di nitrato di ammonio che, prima di colare a picco per circa 200 metri iniziando a disperdere i loro veleni, hanno anche danneggiato la nave causando una fuoriuscita di carburante.
Molti specialisti dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente sono al lavoro sulla costa del Queensland per eliminare l’inquinamento (o almeno limitarlo) e mettere in salvo le uova delle tartarughe.
Via | actualites-news-environnement
Video | Couriermail
Una donna si è tatuata sul braccio un annuncio (10 centimetri di tatuaggio) per pubblicizzare la Grande barriera Corallina nel Queensland, questo è quanto riporta il News.com.au. L’ha fatto per convincere la commissione dell’ufficio turistico dello stato australiano, a scegliere lei come vincitrice del concorso “The best job in the world“, e ottenere quindi il contratto per 6 mesi di lavoro, pagati 150.000 dollari australiani, che impegnerà il vincitore a pulire la piscina, dar da mangiare ai pesci, prendere la posta, e postare con regolarità sul blog dell’isola corallina, l’isola di Hamilton, “sede” di lavoro del Caretaker.
Per ora circa 200.000 persone hanno fatto domanda per questo posto di lavoro, e tante altre potranno farlo, postando un video di 60 secondi sul sito, entro il 22 febbraio, date ultima per presentare le domande. Dopo questa prima fase, verranno selezionati i primi 50 candidati tra cui sarà scelto, il 6 maggio, colui che andrà a lavorare sull’isola australiana dal 1 luglio al 31 dicembre del 2009. Foto | Erathic Eric.
Avete ancora 34 giorni di tempo per fare domanda per il miglior lavoro del mondo offerto dall’ufficio del turismo del Queensland, in Australia. La paga è buona direi, 150.000 dollari australiani e il compito non mi pare dei più difficile, visto che si tratta di pulire la piscina, dar da mangiare ai pesciolini, raccogliere la posta e tenere aggiornato un blog che illustri le meraviglie dell’isola.
Alla scadenza dei 34 giorni verrà creata una short list, una lista di 50 candidati, anche questa pubblicata on line, che verranno contattati per le successive fasi della selezione (perché tutto questo mi ricorda i reality?). E’ anche possibile sbirciare tra i video che i candidati devono inviare e votare il preferito. In questo momento, tra gli ultimi candidati ho contato 5 statunitensi, 3 canadesi, 1 cileno ed 1 israeliano.
12 campane sono state donate dalla chiesta di St. Martin in the Fields di Londra (azzardo un San Martino dei campi) allo stato dell’Australia Occidentale nel 1988; le altre 6 invece sono il regalo di diversi altri benefattori londinesi, che a vario titolo, hanno deciso di donare le campane alla città di Perth.
Tutto intorno alla torre si snoda un percorso decorato con piastrelle di ceramica disegnate dai bambini delle scuole nel 1999, giusto in tempo per l’apertura al pubblico nel 2000, anno a partire dal quale le 18 campane del “cigno” (Swan bells) sono diventate una delle maggiori attrazioni di Perth, almeno secondo RatesToGo.
Le altre destinazioni consigliateci da RatesToGo sono:
le Three Sisters (le tre sorrelle), una formazione rocciosa nello stato del Nuovo Galles del Sud;
la Telstra Tower, una torre per le telecomunicazioni, e per i turisti, a Canberra;
l’Anzac Bridge, uno dei ponti più lunghi australiani (a Sidney);
il Melbourne Cricket Ground, lo stadio di Cricket a Melbourne;
la Q1 Tower, al momento il 20° grattacielo al mondo per altezza, nella Gold Coast nel Queensland;
la St. Peter’s Cathedra, la cattedrale di San Pietro ad Adelaide;
il Port Arthur Historic Site, un antico carcere sull’isola di Tasmania.

Noosa beach, considerata una delle più belle spiagge d’Australia, si trova nello stato federale del Queensland, nel nord-est dell’isola continente. Qui ci si viene, per fare il bagno ma anche per surfare, in tutti i periodi dell’anno, grazie al suo clima.
Leggo dal sito E.S.L.:
La città - piccola stazione balneare dalla vita notturna animata e dallo stile di vita rilassato - è un vero paradiso per i surfisti. Ma il vero asso nella manica di Noosa è senza dubbio il paesaggio naturale intatto ed il suo celebre National Park, il più visitato del Queensland, dove si può passeggiare, fare il bagno e praticare il surf tutto l’anno! Noosa è una vera e propria riserva che protegge la sua flora e la sua fauna. Non è difficile incontrare uccelli piuttosto rari, koala, balene o delfini nel loro ambiente naturale.
La zona alterna tratti di costa rocciosa a piccole insenature e baie sabbiose; qui non è difficile per i surfisti trovare degli spot dove praticare il loro sport in relativa sicurezza. Il pericolo maggiore per questi deriva però dalle condizioni del mare, che possono rendere alcuni spot pericolosi per chi non sia veramente esperto. Meglio informarsi prima quindi.
Alcune info per i surfisti sul sito e una manciata di fotografie dal sito noosa-heads.net.
Il Noosa national park su en.wikipedia.
Il sito E.S.L. che propone soggiorni a Noosa anche per imparare la lingua.
La fotografia è di msdeegan.

In Australia dal lontano 1808 ogni anno il 26 gennaio si celebra l’Australia Day, un giorno dedicato a feste e rappresentazioni in tutto il paese. A Sydney si va dalla 172esima edizione dell’annuale regata nello splendido scenario della Baia, ai concerti di musica live nel caratteristico quartiere The Rocks. A Melbourne dal festival della birra agli spettacolari fuochi d’artificio, oltre ovviamente alla consueta cerimonia della bandiera. Celebrazioni ed eventi analoghi in tutto il resto dell’Australia, dal Queensland alla Tasmania.
Un cenno particolare agli abitanti originari dell’Australia. L’Australia Day, che commemora il primo sbarco dei coloni britannici nella Baia di Sydney, il 16 gennaio 1788, non è stato sempre sentito dagli aborigeni come un giorno di festa, anzi, nel corso degli anni ci sono state varie forme di protesta culminata con quello che è stato definito nel 1938 “The Day of Mourning“, un giorno di lutto in ricordo dei 150 di oppressione da parte dei coloni. L’Australian Day aborigeno è stato ribattezzato poi, in tempi più recenti, “Invasion Day” o “Survival Day” con riferimento al fatto che non tutti gli abitanti originari sono stati decimati. Negli ultimi anni (e ci auguriamo quest’anno in particolare, sperando che il cambio al vertice del governo australiano sia di buon auspicio), come parte del lungo e faticoso percorso di Riconciliazione, la comunità bianca sta cercando di coinvolgere maggiormente e integrare la popolazione aborigena nelle celebrazioni.
Coolum beach, qui ripresa da nellring, si trova in Australia (dove è stata eletta come la spiaggia più pulita del 2006) e più precisamente a circa 120 chilometri a nord di Brisbane, la capitale dello stato del Queensland (che ho scoperto essere gemellato con la Sicilia), nella parte nord-orientale della grande isola australe.
Tutta la regione costiera, la Sunshine coast, dove si trova anche Coolum beach, ha avuto in questi ultimi anni un notevole sviluppo turistico, mitigato e regolato dalla severa legislazione australiana. La spiaggia è molto frequentata in tutti i periodi dell’anno da surfisti e kiters (il 22 e 23 settembre è in programma un festival dedicato ai kiters), ma non solo. La lunga spiaggia sabbiosa, costantemente vigilata da personale di sorveglianza, e la sua vicinanza a molte attrazioni turistiche della regione, sia di tipo naturalistico che ricreativo e sportivo (campi di golf, zoo, centri commerciali e sportivi ) attirano qui ogni genere di turista.
Un’idea per chi si deve sposare: perchè non pensare di sposarsi qui, magari facendo officiare il rito da Jewel Levitt (regolarmente autorizzata) avvalendosi poi dei servizi delle ditte specializzate locali? In questo modo si risolve il problema del viaggio di nozze e magari si risparmia anche sugli invitati.