Non c’è nulla da fare: la parola sesso è sempre utile per attirare l’occhio. E far aprire il portafoglio, ha pensato il management del White Cockatoo Resort, località vacanziera per nudisti che ha promosso a marzo 2009 il mese dell’edonismo. Il proprietario lo ha annunciato alla stampa usando, e al contempo bandendo, termini quali sesso e libertinaggio. Tutti leggono i sottintesi: piaceri carnali dove, come e con chi capita.
La notizia della nuova ricetta anticrisi del turismo australiano, riportata dal Couriermail, ha fatto velocemente il giro del mondo. Anche perché il resort ha fatto parlare di sé in passato per comportamenti, come dire, pagani. Riflettori quindi puntati sulle bellezze naturali dell’Australia. Il resort si trova a mossman, solo dieci minuti da Port Douglas, spiaggia da Eden come testimonia la foto di avlxyz.
Viste le regole e la filosofia del naturismo, qualche naturista vero starà rabbrividendo. Qualcuno è di certo preso da valutazioni sull’eventuale danno all’immagine di un simil bollino. Quanto alla moralità, chissà. Sarà schiaffo alla decenza, liberazione da tabù o ineluttabile decadenza? Si rassegni invece chi considera unico dovere morale non mancare, dato che oramai sarà tutto esaurito. Eppure in Australia il naturismo non è affatto difficile da praticare in altre paradisiache località.
Link del naturismo da Italia Naturista.
Magari se sapesse che si tratta di un patrimonio dell’umanità, questo polipo fai da te, la casa non se la sarebbe costruita nella Grande barriera corallina australiana. Scherzi a parte, rimango sempre a bocca aperta guardando questo genere di video, che riportano a terra (o sott’acqua) il mio ego di Homo Sapiens Sapiens.
Il simpatico protagonista di questo video di poco più di 30 secondi, intanto sguazza allegramente da qualche parte tra questi 2.000 chilometri di barriera visibili anche dallo spazio. Da dove partire per immergersi tra queste acque? Magari da Port Douglas, come ci suggerisce il sito Barrier Reef Australia.