
Forse mi troverete un tantino banale, ma ho voglia di iniziare la mia avventura ‘nostalgica’ a Mosca dalla Piazza Rossa (Krasnaya) che come quasi tutti sanno è una delle più grande del mondo, seconda solo a Piazza Tien an Men a Pechino (guarda caso un altro regime della stessa parte) con i suoi quasi 700 metri di lunghezza. Dobbiamo ringraziare per tutto questo lo zar Ivan III.
È qui che incontriamo il primo simbolo dell’Unione Sovietica che fu, la cui aria a Mosca, a differenza di altre città della Russia come Sanpietroburgo, ancora si respira tra le rughe della gente o nelle trabant scassate inspiegabilmente capaci di circolare. È il mausoleo di Lenin, dove la salma del padre del comunismo riposa dalla sua morte, nel 1924, per un breve periodo accanto a quella di Stalin, dal 1953 al 61, prima che questa venisse inumata sotto le mura del Cremlino.
In granito rosso l’esterno, in labradorite nera l’interno, è aperto tutto l’anno (e tocca fare un bel po’ di fila) tranne il 22 aprile e il 21 gennaio, rispettivamente data di nascita e di morte dello statista. Davanti arde la fiamma eterna del monumento al Milite ignoto: “Il tuo nome è ignoto, le tue gesta sono immortali”, recita l’iscrizione.
Foto | Roberta Barbi

L’Alitalia lancia l’aeroporto di Torino Caselle; infatti dal prossimo mese di dicembre il capoluogo piemontese sarà collegato con Amsterdam (4 voli settimanali a partire dal 16 dicembre), Berlino Tegel ( 2 voli settimanali a partire dal 17), Istanbul (2 voli settimanali a partire dal 15) e Mosca Sheremetyevo (2 voli settimanali a partire dal 19). Inoltre per questi ultimi 3 collegamenti, è previsto l’aggiunta di un terzo volo settimanale a partire da metà gennaio 2010.
Foto | lonesome:cycler.