
Gli appassionati di passeggiate al chiaro di luna che amano scoprire le città camminando nei loro meandri hanno un appuntamento per la notte di Halloween: la 4° Giornata del Trekking Urbano.
Sabato 31 ottobre, con orari diversi da città a città, da Ancona a Viterbo, passando per Arezzo, Tempo Pausania e Urbino, si svolgeranno visite guidate notturne, camminando per le vie tra dolcetti e scherzetti.
Il trekking di Halloween di svolgerà a: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Chieti, Cosenza, Ferrara, Foggia, Forlì, Genova, Lucca, Macerata, Mantova, Massa, Matera, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Prato, Ravenna, Salerno, Savona, Siena, Tempio Pausania, Trento, Treviso, Urbino e Viterbo. Tra gli altri, ci saranno i percorsi: Perugia insolita e curiosa, Fare Nait 42 a Urbino, Luoghi segreti al margine della città vecchia a Mantova, Antichi fantasmi” nei vicoli del Borgo antico a Bari, Tridentum sotterranea a Trento, I colori, i sapori e gli odori della storia a Palermo, Trekking e gusto a Cosenza… Qui trovate i programmi dettagliati.
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Le stelle cadenti della notte del 10 agosto possono essere ammirate da molti luoghi. Uno dei più particolari è il centro storico di Perugia, dove lunedì notte (dalle 21,30) verrà celebrata la festa del Santo Patrono (S. Lorenzo appunto) con uno spettacolo molto coinvolgente in Piazza IV Novembre.
Suoni, colori e mirabili artifici scenici si alterneranno in quello che si configura come un evento/spettacolo nel quale le sonorità tipicamente mediterranee del Krama Ensemble si fonderanno con le scenografie della performance acrobatica dei Sonics, realizzata da Atmo, per una suggestiva notte di San Lorenzo dove, immancabilmente, le stelle e Piazza IV Novembre saranno le protagoniste indiscusse.
Volgendo gli occhi al cielo, chi sceglierà di partecipare all’evento, vedrà dieci acrobati aleggiare a 12 metri di altezza all’interno di una sfera di acciaio che simboleggia il pianeta Meraviglia, abitato solo dai dieci Meravigliosi, ognuno dei quali rappresenta un momento significativo della vita dell’uomo da salvaguardare e proteggere. Tutto lo spettacolo avrà la colonna sonora del gruppo musicale ospite della serata, che proporrà un progetto incentrato sulla storia dell’isola di Cipro.
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Amanti del cioccolato aprite bene le orecchie e preparate le valigie!
Meta: Lugano, Periodo: dal 26 al 29 marzo 2009, Evento: la prima edizione elvetica di Eurochocolate!
La festa del cioccolato, nata una quindicina di anni fa a Perugia e conosciuta in tutta Europa, sbarca infatti in Svizzera, dove il “cibo degli dei” non è solo tassello fondamentale della tradizione nazionale, ma è da sempre considerato uno dei simboli dello Swissness più conosciuti al mondo: con un consumo medio pro-capite di 12,3 chilogrammi, gli Svizzeri sono i più grandi consumatori al mondo di cioccolato!
La scelta di Lugano come sede della prima edizione svizzera di Eurochocolate si deve non solo al fatto che il Ticino è baricentrico rispetto ai poli produttivi più importanti del cioccolato in Svizzera, ma anche al fatto che proprio qui sono nate alcune delle più importanti realtà produttive del territorio elvetico: si deve anche ai grandi cioccolatieri ticinesi, e in particolare bleniesi, la straordinaria fama di questa nazione come patria del cioccolato.
Continua a leggere: A Lugano per la prima edizione svizzera di Eurochocolate

Oltre diecimila le strutture ricettizie che si sono rimesse al giudizio dei clienti, per concorrere al Premio Ospitalità Italiana organizzato da dall’I.S.N.A.R.T (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) in collaborazione con Unioncamere. Il concorso nazionale per hotel, agriturismi e ristoranti certificati dal marchio di qualità, ha i vincitori dell’anno appena trascorso.
Nella categoria Hotel (per due, tre, quattro e cinque stelle) conquistano il podio l’Hotel Lucerna di Taggia, presso Imperia, la Masseria Panareo di Otranto (nella foto), il Sangallo Palace Hotel di Perugia (nel 2008 l’unica struttura della regione Umbria ad essere entrata nelle finali) e il lussuoso Hotel Parco dei Principi di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria.
Nella categoria Ristoranti (Gourmet, Tipico Regionale, Internazionale e Classico) guadagnano la prima posizione la Trattoria La Romantica di Ferrara, il Ristorante La Maison des Alpes di Frabosa Sottana (Cuneo), il New Savio di Cesena, a ragione dell’aspetto signorile ma informale e la scelta di birre. Infine, per il Classico, si contraddistingue La Stradella di Lagonegro (Potenza).
Continua a leggere: Premio Ospitalità Italiana 2008: i vincitori

Una seggiovia, 2 skilift e una manovia; 16 piste di varia difficoltà, 25 chilometri di percorsi tra i boschi e un anello di 10 chilometri per lo sci di fondo. Sono questi i numeri di Forca Canapine, l’unica stazione sciistica dell’Umbria: un piccolo comprensorio turistico situato tra le province di Perugia e Ascoli Piceno, dove si può praticare anche lo sci fuoripista nel percorso half-pipe naturale, oltre al freestyle e allo snowboord.
Forca Canapine si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a circa 1500 metri di altezza. Le sue piste si distendono su un balcone naturale che offre un panorama che spazia sui Sibillini e sulle Piane di Castelluccio, uno splendido altopiano a circa 1300 metri.
Gli impianti sono stati riaperti il 20 dicembre e sulle piste ci sono fra 30 e 60 centimetri di neve. Qui trovate la mappa del comprensorio.
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Il nostro giro austriaco è quasi giunto al termine… Abbiamo prenotato un hotel a Strà (Venezia) per spezzare il viaggio di ritorno (l’unico errore di tutto il viaggio) e quindi partiamo per la Grossglockner, la strada alpina panoramica meglio tutelata d’Europa; 18 euro di pedaggio per l’auto spesi davvero bene.
L’impatto è subito molto positivo, con suggestivi contrasti tra le varie tonalità di verde delle montagne e il bianco delle cime innevate. Lungo il tragitto (circa 50 km) ci sono numerosi punti panoramici e una decina fra ristoranti e alberghi: vi consiglio di fermarvi all’Edelweissspitze, che ha una splendida terrazza per mangiare e godersi il sole alpino.
Arrivati a quota 2571 metri, dove si può ammirare un panorama a 360° di splendide vette che superano quota tremila, ci siamo trovati circondati dalla neve, ma, nonostante gli 11 gradi, siamo riusciti a stare in maniche corte grazie al sole splendente (se avete la carnagione chiara ci vuole almeno 30 di protezione solare!). La tappa successiva nei pressi del laghetto Fuscher, o, meglio, io “nei pressi” e il mio ragazzo “dentro”… il ghiaccio non era poi così spesso come sembrava! Proprio di fronte al lago c’è anche un piccolo museo dedicato agli operai che hanno perso la vita mentre lavoravano alla costruzione della strada.
Ma il meglio deve ancora venire… percorrendo la strada panoramica per un’altra ventina di minuti ci troviamo davanti la magnifica lingua di ghiaccio del Grossglockner, la più alta montagna (3798 metri) e il più grande ghiacciaio dell’Austria. Restiamo senza fiato… mentre poco sotto di noi una marmottina scorrazza tra le rocce, per la gioia di tutti i turisti che possono finalmente fotografare la mascotte del parco.
Essendo arrivati sul punto più alto del percorso, non ci resta che iniziare la discesa in direzione di Heiligenblut, cittadina da cartolina all’interno di una splendida vallata: la leggenda vuole che all’interno di un sacrario che si trova nella cripta della chiesa sia conservata una fiala con il sangue di Cristo. Il paese è molto piccolo e ben si presta a una sosta ristoratrice, magari con annessa visita ai tantissimi negozietti di souvenir.
In serata arriviamo a Strà per pernottare nell’hotel 3 stelle Villa Alighieri: beh, dopo essere stati negli hotel a 3 stelle in Austria questo ne merita al massimo una e sono stata generosa. L’indomani ripartiamo alla volta di Perugia, spezzando il rientro con un lauto pranzo di pesce e una partita a beach volley a Marotta, per scacciare la classica malinconia del rientro da un viaggio stupendo…

Anche se ormai per Pasqua vi sarete organizzati, un buon indirizzo per una sosta in Umbria fa sempre comodo. Ecco allora la Torre Colombaia di San Biagio della Valle (non lontano da Perugia), un’azienda agro-ecologica protetta da un grande bosco secolare, proprietà per secoli dei frati Benedettini; un angolo di campagna da dove non si vedono case o città, ma solo campi, prati, vecchie querce e stagni naturali.
La Torre è circondata da cento ettari di bosco di querce, un tempo riserva di caccia e oggi zona di ripopolamento per fagiani, lepri, germani e palombacce, che possono essere “spiate” dai capanni di avvistamento in riva allo stagno. Si può visitare il bosco anche accompagnati da una guida esperta, seguendo dei sentieri segnati, sia a piedi che in bicicletta.
La struttura dispone di tre appartamenti ricavati da un villaggio di caccia degli inizi del ‘900 e di camere matrimoniali con bagno privato nel casale Cerreto al centro dell’azienda, per un totale di circa 30 posti letto.
Per quanto riguarda la ristorazione, lenticchie, farro, lino, antiche varietà di grano e girasole vengono coltivate nella tenuta e macinate in un mulino a pietra, per ottenere l’olio di girasole biologico e per cucinare secondo le antiche ricette locali. La cucina attinge soprattutto alla produzione biologica aziendale (farine, olio, semi di girasole, cereali, ortaggi) e alle produzioni biologiche locali, indicando per ogni piatto la provenienza degli ingredienti.
I prezzi: 7 euro la colazione, 15 – 25 euro il pranzo, 25 la cena. Stanza doppia con bagno privato: mezza pensione 60 euro a persona, 38 euro con la sola colazione. Appartamento da 4 posti : 595 euro a settimana, 140 euro per il week end, 95 euro per una notte.

La rubrica lanciata da deborab sugli edifici più brutti del mondo raccoglierà (purtroppo) una miriade di segnalazioni.
Io vorrei contribuire a questa galleria degli orrori mondiali lanciando un piccolo sondaggio sulla costruzione che vede nelle foto…
Ebbene sì, si tratta di una chiesa! Qui potete ammirarla in tutti il suo “splendore”.