Se avete un biglietto per la Cerimonia di apertura sarete per forza gia in volo o già a Pechino. La data fatidica che nel bene e nel male ricordremo probabilmente per molto tempo si sta avvicinando: i Giochi Olimpici di Pechino 2008 verranno inaugurati domani in mezzo alle polemiche, ai timori e alle speranze. La cerimonia che si terrà al National Stadium o Bird Nest Stadium (Nido d’uccello).
Magari avete tralasciato qualche informazione utile su come muovervi e cosa fare una volta a Pechino e magari le indicazioni che seguono potranno risultarvi preziose.
Meteo: ricordate che a Pechino d’estate si boccheggia per l’afa. Oppure si boccheggia immersi in piogge copiose ed insistenti che catapulteranno la città in una affascinante atmosfera bladerunneriana.
Metropolitana: le linee sono cinque. La Line 10 è quella con la quale raggiungere le principali strutture olimpiche. Dall’aeroporto la Line 1 vi porterà dai terminal 2 e 3 fino alla fermata della metro Dongzhimen dove potrete prendere la Line 2. Lo stadio principale il National Stadium o Bird Nest è raggiungibile dal centro città in taxi in 30 minuti o metro utilizzando come detto la Line 10 e fermandosi alla stazione Olympic Park area
Piazza Tianamnen e la Città proibita: le fermate della metro utili sono Tianamnen East e Tianamnen West. La città proibita può esser visitata dalle 8.30 fino alle 17.00 ad un costo di circa 6 euro.
China Tour Design è un ottimo sito per organizzare giri turistici di ogni genere. Un altro riferimento importante in questo senso in quanto dotato di personale italiano è il tour operator Variarts .
Due buoni operatori per noleggiare una bici o prenotare dei tour guidati in bici sono UTC88 e Cyclechina.
A Pechino trovate hotel di ogni genere e livello e le disponibilità sembrano ancora esserci. Per le destinazioni economiche date un’occhiata ad Hi Hostels e al Kelly’s Courtyard.
Su Expedia trovate ancora disponibilità e gli hotel 3 stelle partono da circa 110 euro per camera per notte, inclusa colazione. Il miglior hotel di Pechino secondo Tripadvisor, l’Holiday Inn Central Plaza Beijing, va a 4500CNY per camera, per notte (circa 420 euro).
Ah, dimenticavo… Free Tibet!!! Non dimenticatelo mai.
E’ quasi tempo di olimpiadi, di super-uomini e di record abbattuti, ma a mio avviso, anche i 5 visitatori (6 se consideriamo anche chi ha scattato la fotografia) che stanno salendo per questo tratto della Grande Muraglia Cinese, meritano un grande applauso!
Scherzi a parte, mi è piaciuta la prospettiva, ripida, colta dall’obiettivo, il tutto in un contesto naturalistico niente male. Mutianyu, si chiama così questa sezione della Grande Muraglia, che si trova a circa un centinaio di chilometri a nord di Pechino, una delle parti della muraglia meglio conservata. Qui solitamente ci si arriva con i Taxi e i Bus, ma in effetti tutto il tragitto è segnalato con indicazioni bilingue (cinese ed inglese) . Esiste poi anche la possibilità di prendere due funivie, una che arriva sino in cima e una che arriva a mezza costa; poi si può sempre prendere il toboga per scendere a valle.
Il sito ufficiale di Mutianyu.
Altre foto di Mutianyu.
Foto di galaygobi.

Non si sa se sia dipeso dalle recenti questioni con il Tibet, non si sa se possa dipendere da una macchina organizzativa che non ha funzionato a dovere ma il 54,5% delle stanze degli Hotel a 4 stelle degli alberghi che avrebbero dovuto ospitare almeno 500mila turisti, sono senza prenotazione.
Le olimpiadi inizieranno l’8 agosto e a poco più di un mese si progettano offerte e pacchetti per correre ai ripari. Intanto scendono i prezzi medi per una notte nei tre e quattro stelle che oscillano tra i 200 e i 143 euro. Reggono invece gli Hotel a 5 stelle che hanno raggiunto l’80% delle prenotazioni e con prezzi medi intorno ai 324 euro a notte, facendo crescere il prezzo di 20 euro.
Agosto 2008 sarà il mese delle Olimpiadi di Pechino, un evento di dimensioni epocali che lascerà tracce nella storia sociale e politica di questo secolo. La Cina è un universo da esplorare, capace di illuminare il visitatore con visioni e suggestioni sulla storia prossima del nostro secolo. Eppure solo con un grande sforzo riuscirete a sfuggire alle noiose visite guidate della Città proibita e della Grande Muraglia che centinaia di operatori di viaggi vi proporranno per trasformarvi in un polletto dalle uova d’oro.
La più famosa rockstar cinese contemporanea, mr Cui Jian, ha portato all’attenzione del mondo tramite un’intervista alla Associated Press il nuovo centro di Pechino, il luogo che occorre visitare per sentirsi davvero al centro di quello che sta succedendo in questo paese e forse al centro del mondo. Si tratta del 798 Space un’ex area industriale degli anni ‘50 che da alcuni anni si è trasformata in un grandissimo centro culturale indipendente per quanto questo possa essere possibile in Cina.
Qui potrete vedere in anteprima mondiale le ultime tendenze artistiche, musicali e sociali della Nuova Cina: mostre, concerti, shop, librerie e poi lounge bar, discoteche e chi più ne ha più ne metta.
Qui la lista delle mostre presentate in questo momento al 798 Space. Che si trova qui.
Luogo magico, erede di culture millenarie e di una ricca tradizione coloniale il Perù è un paese dal fascino indiscusso, che vale la pena visitare con ritmi “d’altri tempi”….
È la proposta di Konrad Travel che presenta per il 2008 un itinerario guidato di 16 giorni a bordo dei treni andini “arrampicandosi tra montagne inaccessibili e visitando luoghi ignoti ed interessanti, tra cui l’impervia regione della Sierra Central”.
La capitale Lima, il maestoso Machu Picchu (la città perduta), Cuzco (l’antica capitale dell’impero Inca), la Valle Sacra degli Incas, sono solo alcuni dei luoghi che si toccheranno percorrendo l’unica tratta ferroviaria attiva attraverso la Cordillera delle Ande. Ma dovete amare le grandi altezze!!
Il primo tratto lo percorrerete, attraversando 68 ponti e 71 gallerie, lungo quella che fino allo scorso anno è stata la ferrovia più alta del mondo, la Lima-La Oroya (il suo primato è stato battuto dalla Pechino-Lhasa), che raggiunge il punto più elevato nella galleria di Galera a 4829 metri sul livello del mare!
Oggi iniziamo con piacere a pubblicare i travelogue di Simona, che poi da fine anno scriverà per noi dei diari di viaggio dal mare della Cina, partendo dalla Tailandia. E’ un tipo di post molto piacevole da leggere e con molte gallerie di foto: ne avevamo fatto uno con Raimondo da Mauritania e Mali quest’anno e pochi giorni fa l’autore ci ha scritto dal Libano, per una seconda serie che pensava di scrivere nel corso della missione umanitaria per cui lavora adesso. Buona lettura a tutti: nei vicoli di Beijing con Simona!
Ecco la Cina, antica e moderna, tradizionale e sfacciata, che non regala certezze, se non le sue contraddizioni, offrendosi così, come se volesse dire “Prendimi! Qualsiasi cosa tu cerchi in me la troverai!” Ho potuto vedere le mille sfaccettature di questo Paese, impressionata dalle luci di Shanghai, le lanterne rosse di Pingyao, l’esercito millenario di Xi’an.
Scendo dall’aereo che da Roma mi porta a Pechino, catapultata in un nuovo mondo, cerco con gli occhi qualcosa che rispecchi il sogno, l’immagine che mi sono fatta della capitale imperiale, le sue antiche mura, i suoi innumerevoli templi, ma mi aspetta qualcosa di molto diverso, una grande città incompiuta, in attesa, spalmata di grossi edifici incolori, percorsa da fiumane di autovetture che circolano sulle arterie principali, cuore pulsante della città.
Man mano che mi addentro nel centro mi confondo piacevolmente tra la folla di persone, ragazze dalle code di cavallo strette da elastici camminano a braccetto, uomini vestiti di indumenti sbiaditi mi attraversano come se fossi trasparente, sui marciapiedi si allestiscono in fretta bancarelle straripanti di abiti a buon mercato o chincaglieria da pochi soldi.
Abbandono i viali e mi spingo in une delle numerose strade laterali…vicoli stretti, lunghi serpenti cinerei e bui, grovigli di cortili e viuzze. Sono gli HUTONG, quartieri diversi gli uni dagli altri, unico elemento comune: l’improvvisazione; innumerevoli villaggi scomposti, sudici, grigi, dai tetti pesanti, le pareti guaste, costruzioni piccole e in disfacimento, alternate da negozi inventati, ristoranti abbelliti miseramente.