Il sole era quasi scomparso quando abbiamo girato l’angolo. La femmina di leopardo stava camminando lungo un campo aperto e non ci aveva notato. Ho smesso di respirare per un secondo e penso che il mio cuore si è fermato per un po’ più a lungo. Che sensazione incredibile, vedere questa creatura nel suo habitat naturale. All’aperto, senza gabbia o un recinto! Si muoveva liberamente e con eleganza, coma mai è possibile vendere in un zoo! Ho sempre adorato i grandi felini. La mia preferita è la tigre, ma questo è stato il primo grande felino che ho visto in natura, e non è stato l’unico durante il mio soggiorno nello Sri Lanka. Di Sebastian su Off the path.
Siamo nello Yala National Park, nel sud-est dello Sri-Lanka a 300 chilometri dalla capitale Colombo, il secondo parco naturale per estensione del paese, il primo per visitatori, tra quelli con la più alta concentrazione di Leopardi al mondo. Se amate i Leopardi, o comunque i grandi felini, è qui che dovete venire (il periodo migliore è tra gennaio e luglio). Non solo Leopardi, ma anche Elefanti dello Sri-Lanka, l’Orso Labiato, macachi, bufali selvaggi, oltre 200 specie di uccelli, tra cui grandi trampolieri, ed il fratello minore del leopardo, il gatto pescatore (se pesca bene può arrivare ai 12 chilogrammi…).
Il parco è composto da 5 zone, che proteggono u habitat che va dalla boscaglia, alle zone lacustri vicino al mare. Al momento solo due zone sono aperte al pubblico; il blocco 1, il Ruhuna National Park (dove si stima vivano circa 25 leopardi), e il blocco 2, il Kumana National Park. Siamo nella zona dei monsoni e le maggiori precipitazioni si verificano tra novembre e gennaio, anche può capitare di prendere delle improvvise docce calde a marzo ed aprile; la stagione secca, quella più calda, va giugno ad ottobre, con temperature che arrivano ai 37 gradi.
Foto di Thimindu Goonatillake.
Il primo Crocodile Dundee, girato quasi 30 anni fa, fu girato a Manhattan e nell’Outback australiano, e più precisamente del parco nazionale di Kakadu, nei Territori del Nord, in Australia. Pensavo che il personaggio fosse una “macchietta”, ma forse mi sbagliavo, visto che di Coccodrilli, quelli antipatici che escono anche in mare, c’è ne sono veramente tanti, che è vietato navigare nei fiumi del parco se non si dispone di una barca a motore.
Più seriamente il parco, dal 1991, fa parte del Patrimonio dell’Umanità protetto dall’Unesco, sia per il suo valore storico ed archeologico, con reperti che dimostrano la presenza dei nativi a far data da 40.000 anni fa, e sia per il suo valore naturalistico, che risiede in un vasto e complesso ecosistema.
Il Kakadu è il parco più visitato tra quelli del Northern Territory in Australia, e si raggiunge altrettanto facilmente in auto da Darwin, quanto il Litchfiled Park, lungo la Arnhem Highway, con due ore e mezza, tre ore di viaggio in auto.
Foto TourismNT, Thomas Schoch.
Continua a leggere: Il Parco Nazionale di Kakadu, nei Territori del Nord in Australia

I Darwiniani amano il Litchfield National Park, certo per lo spettacolo naturale che offre ai suoi visitatori, ma forse, più importante, perché rappresenta la possibilità di una facile e comoda “scappata fuori città”, magari per il fine settimana. Il Litchfield, infatti, si raggiunge con un’ora e mezza d’auto, lungo la Stuart Highway (quella dei Road Train), la mitica Highway che porta a sud, ed anche ad Uluru (con una deviazione a metà strada).
Non solo è facilmente raggiungibile, ma è anche facile da visitare; infatti non occorre essere degli Indiana Jones, per arrivare sotto le tre cascate (Florence, Tolmer e Wangi Falls), per camminare lungo le rapide del Bluey Rockhole, o per scattare una fotografia all’ombra del gigantesco termitaio. Tutti punti di osservazione che si raggiungono con facili e brevi camminate.
C’è un altro motivo per cui i Darwiniani amano così tanto il parco, e si chiama Coccodrillo marino. Si perché i coccodrilli di questa parte del mondo, hanno la pessima abitudine di lasciare i corsi d’acqua dolce, per avventurarsi in mare, per cui fare il bagno al mare diventa difficile, per non dire pericoloso. Meglio allora, tuffarsi nelle acque delle cascate e delle rapide del Litchfiled Park, molto più sicure da questo punto di vista (ma solo durante la dry season).
Continua a leggere: Il Litchfiled Park dei Territori del Nord in Australia

L’avrò visto una decina di volte, ed ogni volta che l’ho visto, ho riso, anche se conoscevo le battute, anzi, le ripetevo prima che fossero pronunciate. Secondo me uno dei capolavori della commedia italiana, Non ci resta che Piangere, il segno della bravura di Benigni e di Troisi, di cui si è da poco ricordata la nascita (19 febbraio). Una delle più belle scene del film, Un fiorino, è stata girata nella Selva di Paliano.
Ora, dopo anni di abbandono, e di lotte per far rinascere questo parco (vedi il gruppo su Facebook), che da ultimo ha portato la Regione ad acquistare gli ultimi 8 lotti in vendita presso il tribunale fallimentare, sembra che il futuro di questo parco, sia più roseo. La speranza è di farne un polo di attrazione turistica naturalistica, sull’esempio del più famoso Giardini di Ninfa.
La Selva di Paliano è, per molti aspetti, un luogo inconsueto. Su una vasta area di circa 4 km quadrati la natura è stata attrezzata a spazio ludico ed educativo per i bambini, con la possibilità di effettuare visite guidate e partecipare a giochi di vario tipo appartenenti alla tradizione popolare. IlMioLazio.
Anche se si trova in provincia di Frosinone, Paliano dista poco meno di 70 chilometri dalla Capitale, facilmente raggiungibile dalla A1 (uscita Colleferro). Il Parco, che ora ha lo status giuridico di Monumento Naturale, apre i battenti dal 1° maggio, e l’ingresso è gratuito.
Foto Angelus.

Nel 2010 hanno visitato l’Argentina ben 5 milioni di turisti stranieri, il doppio rispetto al 2003. Grazie ai consolidati stereotipi di carne, tango, vino, e calcio, i turisti dimostrano di conoscere più l’Argentina rispetto ad altri paesi del continente, secondo un sondaggio realizzato da Tiempo Argentino.
Attualmente, oltre al cambio favorevole per molti, come i turisti che vengono dal Brasile, la legge sul matrimonio gay ed il recente mondiale di calcio hanno aiutato a confermare un’immagine di paese aperto e tollerante, concetto sul quale il Ministero del Turismo vuole puntare per i prossimi anni. In particolare, il governo sta creando “cricuiti” che racchiudano le aree di maggior interesse per il settore.
Come racconta un portale di informazione degli italiani in Argentina, il nuovo sito che raccoglie l’offerta turistica, si declina in:
Argentina Activa (Rally Dakar, la ruta 40, pesca, sci, golf), Argentina Autentica (tango, calcio, polo, ma anche il filone ricchissimo del turismo gay), Argentina Natural (parchi naturali, flora e fauna), Argentina Gourmet (i circuiti del vino, che crescono quest’anno del 57% rispetto all’anno scorso) e il nuovo Argentina Reuniones (per proporre diverse località argentine come sede di congressi e meeting).

Era a maggio dello scorso anno, durante il mio 2° giorno di viaggio attraverso lo Yellowstone, per il quale avevo in programma un giro che da West Yellowstone mi avrebbe portato ad Hot Springs. Il sole riscaldava l’aria e la poca gente in giro per le strade, promettevano un’ottima giornata.
Ero dalle parti delle cascate di Gibbon, quando subito dopo aver accompagnato una curva con la mia auto presa a nolo, mi sono trovato davanti a 10 bufali che bloccavano la strada. Che fare? Mi sono messo al lato della strada sperando per il meglio, come ha fatto l’auto che mi seguiva, bloccandomi così l’uscita in retromarcia.
A quel punto il capo branco, quello grosso al centro si è avvicinato, fino ad arrivare al mio finestrino; si è fermato, mi ha osservato, ed ha sbuffato con le narici fumanti. Quasi fosse stato un segnale, a quel punto anche gli altri bufali si sono avvicinati alla mia auto, circondandomi completamente.
Foto e storia Alaskan Dude.
Continua a leggere: Incontri ravvicinati del 4° tipo al parco nazionale dello Yellowstone

Walk Italy Coast è un’iniziativa sperimentale, è un nuovo modo di vivere natura e cultura locale nei luoghi più belli delle aree protette nelle coste italiane. Al momento sono coinvolte: Liguria, Toscana, Lazio, Friuli, Puglia e Sardegna, e ognuna di queste regioni offre esperienze diverse improntate sull’apprezzamento di valori e sapori del territorio.
La Toscana offre ben 6 Parchi Naturali tra costa e arcipelago, sul sito Tuscany Walking Festival, troverete tutti i dettagli del Festival del Camminare che termina il prossimo 7 novembre; vi segnaliamo il 31 ottobre una facile gita a Pruno di Stazzema (LU) nel Parco delle Apuane, adatta anche ai bambini, che attraversa prati, orti e castagneti, visita il Molino del Frate e giunge alla Cascata. Il prezzo per gruppo è 135€.
In Lazio nel Parco Nazionale del Circeo, l’Istituto Pangea organizza il 23 ottobre una passeggiata di tre ore tra le dune intorno a Bufalara, con passaggio in un caseificio che lavora latte di bufala.

Non so se sia capitato a molti, ma nei miei viaggi per l’Italia più di una volta ho incontrato turisti stranieri che conoscevano l’Italia, e i suoi luoghi, meglio di me, e ne sono sicura, meglio di tanti italiani. Uno di questi, che usa il nick di pizzodisevo, conosce le Marche come pochi altri, per averle girate in lungo e in largo, per essercisi stabilito, per amarle (vi consiglio un giro tra i suoi set fotografici su Flickr).
Pizzo ha così commentato questa fotografia: “Traffico del 3 luglio 2006, in ca. 2 ore ho visto 3 macchine. Da Sarnano fino a Fiastra. Da qui ho scattato le foto per il panorama”. Siamo nelle Marche, a Fiastra, piccolissimo comune sparso, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, comune che tutto insieme conta poco più di 600 abitanti. Insomma se decidete di venire da queste parti, non è per fare lo struscio, ma più probabilmente perchè siete amanti del trekking, della mountain bike, o più semplicemente volete ricaricare le pile in una zona tranquilla.
Qui a Fiastra si trova l’agritur Degli Alti Pascoli (siamo sugli 800 metri) ricavato da un vecchio casale colonico tutto ristrutturato, mantenendo i muri in pietra calcarea e mattoni, infissi e travature in legno, ottimo punto di partenza per godere della natura di questo angolo di Marche. Quattro camere e due appartamenti da 4 e 6 posti, e la cucina che sfrutta i prodotti degli 80 ettari della tenuta agricola, la possibilità di fare passeggiate a cavallo, o rilassarsi pescando nel vicino lago di Fiastra. Prezzi che per una mezza pensione in camera partono da 40 euro.
Foto | pizzodisevo.
Dal diario di bordo di James Cook del 10 giugno 1770, 6 del mattino “Mentre cercavamo un passaggio per sbarcare a nord est del promontorio, abbiamo sentito la chiglia della Endeavour strusciare, per cui siamo stati costretti a riprendere il largo per cercare un altro punto, ma non è stato questo il momento più pericoloso. Erano circa le 10:30 quando pensavamo di aver trovato finalmente un punto che ci permettesse di arrivare a riva, ed invece abbiamo colpito un reef che ci ha fatto quasi colare a picco.” Cook, che aveva rischiato di colare in mare con la sua nave mentre risaliva le coste dell’Australia, chiamò il promontorio Cape Tribulation su quello che ora è chiamato Endeavour Reef.
Cape Tribulation si trova all’interno del Parco Nazionale di Daintree Forest, un parco nazionale nel Queensland che protegge una foresta pluviale che da sola vale il viaggio. Arrivarci non è semplice, con un traghetto si attraversa anche un fiume infestato di coccodrilli marini, e i più consigliano di viaggiare con 4×4.
Qualche settimana fa sono andato a cape tribulation… qualcosa sopra i 100 km da Cairns. Questo posto è un parco nazionale protetto per questo non hanno costruito un ponte ma puoi andarci solo facendo trasportare la macchina su una specie di navetta che attraversa il fiume… bah… Dopo questo veramente sei dentro alla foresta pluviale piu bella che abbia mai visto. La civiltà e i negozi sono pochi, non come in un po tutti i posti turistici che ci sono in Australia. Le cose meravigliose le trovi quando non le cerchi Giredue
Foto Rob Inh00d | robstephaustralia | stephmcg | bdearth | Happy Little Nomad.




Lo Swaziland è un paese piccolo e fortemente legato alle proprie tradizioni culturali, che anche il turista può facilmente percepire. Alloggiare nella comunità di Shewula - in una comunità che per molti aspetti è un esempio estremamente interessante di turismo comunitario - permette di gustare la vita di villaggio, assai legata all’agricoltura locale e alle tradizioni. Planet
Non solo Swaziland, ma anche il Sud Africa del parco nazionale Kruger, uno dei parchi naturali più famoso al mondo (grande come il Veneto) ed anche una piccola deviazione a Maputo in Mozambico: è questo il tour programmato da Planet Viaggiatori Responsabili dal 20 dicembre al 5 gennaio prossimi, con un budget a partire da 2.450 euro.
La quota di partecipazione comprende il volo internazionale, gli spostamenti interni con pulmino privato e autista, accompagnamento ed entrata nei parchi visitati, accompagnatore per tutto il viaggio, tutti i pernottamenti, tutte le colazioni e cene (pranzi come specificato da programma), visto per il Mozambico e tasse d’entrata ai parchi, tre escursioni in open-landrover, escursione guidata sulla Sibebe Rock, 3 escursioni in open landrover all’interno del Kruger, assicurazioni infortuni di viaggio, medico e bagaglio, ed altri ammennicoli vari.
Foto | TheLizardQueen.

Tra le acquisizioni del 2009 nel patrimonio artistico mondiale dell’Unesco c’è anche il Wadden Sea, un tratto di costa e parchi naturali di 400 chilometri che va dall’Olanda alla Danimarca, passando ovviamente per la Germania. Le maggiori città di riferimento per la zona sono Brema e Amburgo in Germania e Groningen in Olanda.
L’area presenta una grande varietà di fauna, soprattutto uccelli, ed ha la particolarità di essere interessata da maree estreme, che in alcuni momenti permettono di camminare per molti chilometri all’asciutto. “Wadden” è proprio il nome del terreno fangoso, che in alcuni tratti consente di passeggiare fino a raggiungere le Isole Frisone, seguendo degli appositi mudflat hiking, che devono però essere fatti obbligatoriamente con una guida specializzata.
Una delle associazioni che organizza questo tipo di tour è il Wadloopcentrum Fryslân, con sede nel villaggio di Holwerd. Ha un sito anche in inglese e si può già contattare per le uscite in programma per la stagione 2010. I prezzi variano dai 10 ai 30 euro, in relazione alla lunghezza del percorso: a quanto pare ci si sporca un po’…
I nostri amici nel video si trovano in provincia di Torino, tra i comuni di Bussoleno e Susa, all’interno della Riserva Naturale Speciale dell’Orrido e stazione di Leccio di Chianocco, dove si trova la via Ferrata Orrido di Chianocco.
Breve, intenso, piacevole; tre aggettivi che caratterizzano perfettamente l’ itinerario dell’ Orrido di Chianocco. La Via Ferrata si sviluppa all’ interno della più interessante oasi naturale della Valle, la Riserva Naturale Speciale dell’Orrido e stazione di Leccio di Chianocco, istituita già nel 1980, a difesa di questo caratteristico luogo particolarmente suggestivo. AltoX, Guide di Alta Montagna.
Una ferrata di livello D, con un dislivello di circa 150 metri, che si può percorre in un’ora, un’ora e mezza. Sul sito di Enea Fiorentini le info per arrivare e quelle tecniche della ferrata, e sul blog di Marco e Cinzia tante fotografie (quasi passo, passo).
Video di DanieMiki.