
Qualche giorno fa vi ho parlato brevemente di Osaka, consigliandovi una visita alla città, anche per un solo giorno, per apprezzarne la modernità ed alcune attrazioni uniche nel loro genere come l’Umeda Sky Building e il quartiere di Dotonbori.
A questo punto mi sembra utile indicarvi anche un buon hotel dove è possibile soggiornare con tutti i comfort senza spendere una fortuna: trattasi del Daiwa Roynet Yotsubashi, buon tre stelle in ottima posizione (vedi mappa), a due passi dalla fermata Yotsubashi della metropolitana, a meno di un chilometro dalla vita notturna di Dotonbori (guardando la mappa troverete il quartiere a sud-est dall’hotel, nei pressi della stazione di Nipponbashi) e non lontano dai principali centri commerciali della città, che si concentrano invece a nord, nella zona della stazione Osaka.
Si tratta di un tre stelle che offre camere sufficientemente spaziose (sopratutto considerando gli standard giapponesi) con tv, aria condizionata, minibar, internet (cablata, niente wifi) gratuita, servizio lavanderia a gettoni, deposito bagagli gratuito, ristorante e una serie di servizi aggiuntivi (a pagamento) degni di un hotel di categoria superiore. Il tutto a prezzi competivi, prenotando infatti tramite siti quali ad esempio Booking.com il prezzo di una camera doppia si aggira sui 60 euro a notte.
Osaka non rientra tra le città “da vedere” durante una visita in Giappone, almeno non secondo gli itinerari classici che si soffermano, direi giustamente, sulla capitale Tokyo e sui siti storici più famosi, in primis quelli di Kyoto. Tuttavia ho trovato Osaka affascinante nel suo essere iper-moderna e ne consiglio la visita per un paio di giorni, anzi, di notti, visto che buona parte del suo fascino consiste negli sfavillanti panorami notturni che rendono questa città quanto di più vicino alle ambientazioni di Blade Runner possiate trovare, alla pari forse delle sole Singapore ed Hong Kong.
Anche se non siete amanti del film (ma se lo siete non perdetevi il quartiere di Dotombori) potrete in ogni caso godere di una magnifica vista sulla città e sulla vicina Kyoto, i cui confini ormai si fondono con quelli di Osaka, dalla terrazza panoramica dell’Umeda Sky Building, capolavoro di architettura che gli autori della Lonely Planet hanno definito “una versione moderna dell’Arco di Trionfo di Parigi“.
Questo modernissimo grattacielo - non il più alto della città ma sicuramente il più bello - si trova nei pressi della stazione “Osaka” (vedi mappa): al momento (causa lavori di riqualificazione dell’intero quartiere) il modo più semplice per raggiungerlo è tramite un sottopasso che si trova proprio nei pressi della stazione, che vi porterà fino all’ingresso delle due torri gemelle. Una volta lì, entrate nella Torre Est e dirigetevi all’ascensore, da dove potrete salire fino alla terrazza panoramica all’aperto, questo non prima di essere passati da una torre all’altra tramite una scala mobile dalla struttura interamente in vetro!
Foto | eugeneflores, RichInMN, caseyyee, ancora caseyyee

L’Alitalia, l’unica compagnia che offra voli non stop tra l’Italia ed i Giappone, tra ottobre e novembre aumenterà la propria offerta per le destinazioni del paese del Sol Levante. Infatti dai primi di ottobre Milano sarà collegata a Tokio 4 volte alla settimana (attualmente sono tre i collegamenti settimanali), e da novembre anche i voli tra Roma e Tokio saranno portati a dieci, dagli attuali nove.
Non solo, dal 1° ottobre tutte le rotte tra Italia e Giappone, compresi i 4 voli settimanali tra Roma ed Osaka, saranno operate con Boeing 777 capaci di trasportare quasi 300 passeggeri. Voli non proprio economici se non prenotati con largo anticipo; infatti se un Milano Malpensa - Tokio, andata e ritorno, tra una settimana viene venduto con prezzi che oscillano tra i 1.700 ed i 2.500 euro, lo stesso volo, verso l’inizio di novembre, può essere acquistato anche a 750 euro.
Foto | RinzeWind.

Diciamolo subito; tra i migliori 10 aeroporti del mondo, almeno secondo la classifica stilata da Lonely Planet, non ci sono aeroporti italiani, e forse non è una sorpresa. Come non penso sia una sorpresa, che il miglior aeroporto al mondo sia l’aeroporto internazionale di Dubai (sigla SXB).
Gioielli, vestiti, profumi, il top di ciò che è esclusivo a portata di mano. Non parliamo di un miraggio nel deserto, ma delle delizie dello shopping al Dubai International Airport. Delizie per petrolieri, naturalmente, o per chi è abituato a concedersi ben di più della solita stecca di sigarette o della bottiglia di liquore. Lo scalo di Dubai è il paradiso del duty-free, con oltre 2 kmq di spazio in cui sbizzarrirsi con strisciate e acquisti. Lonely Planet.
Nel seguito la classifica; foto di Nao Iizuka.

Si trova vicino ad Osaka questo complesso di templi dove vivono monaci buddisti che praticano il culto di Kūkai. La particolarità è che il culto è aperto anche ai non buddisti, per cui sono gli stessi monaci che insegnano la meditazione ai laici, nelle sei sale messe a disposizione. I monaci si occupano inoltre del vitto e dell’alloggio in tradizionali ostelli giapponesi, dove si può ad esempio gustare il tofu preparato in varie forme.
Oltre al complesso principale, ci sono altri templi visitabili e anche un giganteso cimitero immerso nel verde. Tutta l’area è patrimonio UNESCO e per essere raggiunta richiede, oltre al treno, una funicolare che sale tra i pini lungo la montagna disabitata. Oppure si può optare per uno degli antichi sentieri di pellegrinaggio che raggiungono la tomba di Kūkai. Sul sito ufficiale è possibile trovare tutte le informazioni sugli orari di apertura dell’area.
Foto | Stéfan

Dal 2006 al primo posto era salita Mosca, dopo aver scalzato proprio la capitale giapponese dal vertice della classifica delle città più care per i turisti. Ora Tokyo ha riconquistato il suo primato, seguita da un’altra metropoli giapponese, Osaka, e dalla capitale russa, che è scesa al terzo posto.
Per quanto riguarda la posizione delle città italiane al top troviamo Milano, che pur piazzandosi all’undicesimo posto nella classifica generale, risulta essere al primo fra le italiane.
Londra, considerata da tutti (me compresa) fra le più care, si piazza solamente al sedicesimo posto (era al decimo), mentre la città più a buon mercato è sudafricana: Johannesburg.
Il sondaggio, effettuato ogni anno dalla società americana di ricerche Mercer, si basa sul costo della vita registrato a New York e sull’analisi dei prezzi di 200 voci tra merci e servizi, come affitti, cibo, abbigliamento, tempo libero e trasporti.
Foto - Flickr
Via - Ansa

Il Tōdai-ji è uno dei monumenti più importanti della città di Nara, antica capitale dal 710 al 794. Include capolavori architettonici che sono considerati Tesoro Nazionale. Al suo interno la Great Buddha Hall (Daibutsuden), con un frontale alto cinquantasette metri e profondo cinquanta ; il Vairocana Buddha (conosciuto semplicemente come Daibutsu ) una statua del Buddha alta quattordici metri e la Octagonal Lantern alta quasi cinque metri. Nel cortile del tempio, i Cervi pascolano liberamente, perché considerati messaggeri divini nella religione Shinto. wikipedia
Nara è una delle tappe del tour “Da Tokio a Kyoto” di 8 giorni e 7 notti, organizzato da Tour Operator Associati, che farà tappa a Tokyo, Monte Fuji, Hakone, Kyoto, Osaka e Nara. Tra i servizi inclusi segnalo le visite ed escursioni con servizi condivisi e guide parlanti italiano e i trasferimenti in treno (si viaggia anche sul Shinkansen, il treno ad alta velocità giapponese) in classe turistica con posti prenotati. Le quote partono da 1.700 euro a persona, volo escluso, volo che in questo momento viene quotato dal tour operator 450 euro (tasse escluse). Insomma anche il Giappone inizia a essere più vicino, alle nostre tasche intendo. Foto | roybuloy.
Sentinel ha ripreso il Namba Parks dalla stanza del suo Hotel, Nankai Namba Swissotel, mentre si trovava ad Osaka in Giappone. Il Namba è un centro commerciale e sede di uffici progettato dall’architetto Jon Jerde, che lo ha progettato dove prima si trovava lo stadio di baseball della città.
Nei suoi piani l’architetto ha cercato di ricreare le atmosfere di un parco urbano, grazie alla realizzazione di un giardino sui tetti degli edifici, seguendone il percorso ondeggiante e le diverse altezze. Se le terrazze sono i parchi, i piani verticali degli edifici ne costituiscono i canyon, ricreando artificialmente un ambiente naturale nel centro cittadino.
Qui oltre ai negozi e agli uffici, si trovano moltissimi ristoranti, che spaziano dalla cucina orientale a quella europea (italiana compresa) quasi tutti concentrati al 6° piano del centro ed anche un piccolo anfiteatro che ospita spettacoli dal vivo.
Il sito ufficiale del Namba Parks.
Le opere dello studio di Jon Jerde.
La fotografia è di A Posh Sentinel.