Sono sempre di più gli italiani che prenotano le proprie vacanze su Internet (il 21,2% se si aggregano i dati riferiti a chi prenota solo l’alloggio, solo il viaggio e chi invece prenota il pacchetto completo), questa è una delle principali tendenze che emergono dal rapporto “Indagine quantitativa sui comportamenti turistici degli italiani”, pubblicato dall’ISNART, l’istituto Nazionale Ricerche Turistiche.
Secondo il rapporto, comunque, la maggioranza degli italiani, quando si tratta di organizzazione la vacanza, non prenota in alcun modo (il 34,0%), contatta direttamente la struttura ricettiva (25,6%), prenota solo l’alloggio via Internet (9,4%) o va in agenzia e sceglie da catalogo (7,0 %). Se però si analizzano i dati, divisi per destinazione, italiana od estera, le cose cambiano e non di pcoo.
Infatti per le vacanze in casa propria si è più confidenti di potersela cavare da soli, per cui non si prenota in alcun modo (il 42,1%), si contatta direttamente la struttura ricettiva (30,3%), si prenota solo l’alloggio via Internet (9,0%) o si si prenota solo il viaggio via Internet (9,0%); difficilmente, in questo caso, ci si reca in agenzia per scegliere una proposta a catalogo (2,4 %). Se però si decide di viaggiare all’estero, l’italiano si sente meno sicuro, ed i comportamenti cambiano e si torna dal nostro agente di fiducia. Foto | zimpenfish.
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Tripntale è un servizio che permette di creare schede di viaggio, e successivamente aggiungere materiale audiovisivo legato a quel viaggio, nonché note in forma di blog.
Si ha poi la possibilità di condividere ogni scheda con i propri contatti, senza dovergli far vedere un lungo elenco di sole foto e video, o, peggio, inviarli via mail, e personalizzare ogni scheda anche grazie a sfondi e musica, tenendo il tutto online. Da segnalare inoltre che viene offerto uno spazio illimitato per il caricamento del materiale.
Suggerirei però un altro utilizzo del mezzo, legato in particolare alla possibilità di avere un piccolo blog interno: sfruttare l’inserimento di post e commenti non tanto per la fase successiva al viaggio, ma anche per la fase di organizzazione. Creando anche un solo post, potremo ad esempio lasciare aperti i commenti per avviare una discussione su cosa portare, cosa cucinare, dove andare eccetera. Per questo può risultare utile anche l’utilizzo di un wiki, come peraltro suggerito in questo simpatico video di Common Craft.
Inoltre, il servizio potrebbe essere utilizzato anche durante un viaggio, per chi non avesse voglia di “sporcare” il proprio blog personale, o di aprirne uno ex-novo, ma soprattutto volesse crearsi su un’unica piattaforma i blog, o mini-blog che siano, di tutti i propri viaggi.
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