Nella mia (per ora) breve “carriera” di viaggiatore, pochi posti mi hanno colpito come le Scogliere di Moher, sulla costa occidentale dell’Irlanda, nella contea di Clare.
Si tratta di scogliere a picco sull’Oceano Atlantico circondate dal verde delle colline irlandesi, un tratto di costa lungo ben 8 chilometri che si staglia, nel punto più alto, a ben 214 metri sul livello del mare. Solo una piccola parte del sentiero pensato per noi turisti è protetto, pertanto alcuni passaggi sono decisamente pericolosi, parliamo di camminare a non più di un metro dal ciglio del precipizio. Tutto attorno non c’è nulla se non mare e, dall’altra parte, solo un piccolo parcheggio, un centro visitatori, un bar e un paio di negozi di souvenirs, ma, se vi piace camminare, lungo i chilometri di costa vi ritroverete veramente immersi nella natura, come può capitare in pochi altri angoli del globo.
Raggiungere le scogliere è abbastanza facile: la città (esclusi piccoli insediamenti) più vicina è Galway, raggiungibile via aerea da Dublino, ma se avete un minimo di spirito di avventura, vi consiglio (come ho fatto io) di partire da Dublino in auto, percorrere i circa 220 chilometri che separano le due città (vedi mappa) in un piccolo “coast to coast”, sostare nella graziosa Galway, magari per un pasto, e ripartire velocemente alla volta delle scogliere, oppure meglio ancora rimanere a Galway un intero giorno per poter ripartire con comodo, avendo più tempo a disposizione, la mattina seguente. Se un tour del genere vi sembra troppo faticoso, molti bus turistici partono da Dublino alla volta delle scogliere, ma, vi avverto, avrete a malapena il tempo di godervi la vista prima di dover ritornare a bordo per il ritorno.
Continua a leggere: Irlanda: le Cliffs of Moher, panorama indimenticabile

In Emilia Romagna, località Borgo Val Di Taro (PR) l’ Agriturismo Ca’ Bianca propone un menù fisso di Pasqua e Pasquetta a partire da 30 € a persona e pacchetti di 3 giorni - 2 notti con trattamento di mezza pensione a partire da 195 €. La struttura sorge quasi al confine tra Emilia Romagna e Toscana, nella zona collinare del Valtaro, ed offre ai sui ospiti sette camere attrezzate, una bella piscina all’aperto,ed una ludoteca attrezzata dove non manca persino una sala biliardo. Il tutto va ovviamente ad aggiungersi a quello che la natura circostante regala, con l’opportunità di passeggiate a cavallo, gite in mountain-bike, pesca nei tanti torrenti della zona e quant’altro.
In provincia di Siena, precisamente a San Gimignano, da segnalare l’ Agriturismo Poggiacolle, non fosse altro che per le numerose recensioni più che positive presenti in rete. Ci troviamo questa volta praticamente al centro della Toscana, a 35 km da Siena e 55 da Firenze. Anche in questa struttura è presente una piscina scoperta, oltre ad un campo di bocce e un’area per giocare a ping-pong. Viene inoltre data la possibilità di noleggiare mountain-bike. Poco distante c’è un boschetto per godersi un bel picnic all’aperto, e non mancano svariati sentieri per il trekking. L’agriturismo dispone di camere ed appartamenti per 2-4-8 e 10 persone, con prezzi a partire da 75 € per camera a notte.
Foto | Poggiacolle.com

Grazie alla segnalazione di Luca scopriamo un sistema turistico del nord est della Lombardia: Vallecamonica Paese Albergo. Si tratta di un nuovo modo di fare turismo, in cui la ricettività alberghiera tradizionale viene ampliata utilizzando il patrimonio edilizio esistente. La casa tradizionale diventa una componente essenziale dell’offerta turistica e propone l’opportunità di vivere in un ambiente naturale più rispondente a quella condivisione che sta alla base dell’offerta turistica integrata.
In pratica si tratta della formula nota anche come albergo diffuso, adattata ad una valle bresciana immersa in una natura affascinante: un luogo vero, fuori dal tempo, dove le parole acquistano leggerezza e la comunicazione si fa più facile. Paese Albergo in Vallecamonica suggerisce percorsi particolarmente affascinanti alla scoperta della Valle Camonica e dei suoi abitanti, selezionando dimore di qualità. Ogni casa viene visitata da un collaboratore che cura ed è responsabile della sua descrizione particolareggiata. Le località nelle quali si può soggiornare - per ora - sono Vezza d’Oglio, Borno e Ossimo superiore.
Vengono anche suggeriti itinerari culturali, a piedi e in bicicletta per scoprire questi territori, magari approfittando delle feste e degli eventi che li animano.
Foto | Flickr
L’Hotel Belvedere si trova a Molveno, comune di 1.125 abitanti nel cuore del Trentino - Alto Adige a soli 15 km da Trento. La sua vicinanza all’omonimo Lago e la presenza delle Dolomiti del Brenta e del massiccio della Paganella, lo rendono una meta perfetta per gli appassionati delle lunghe passeggiate nella natura e per chi vuole ammirare le incredibili sfumature di blu e verde che impreziosiscono le acque limpide del lago. Per chi invece preferisse restare in hotel, il centro benessere offre rilassanti massaggi, benefici impacchi e specifici trattamenti di bellezza, oltre a sauna e bagno turco, che permettono di recuperare l’armonia del corpo e dello spirito.
L’Hotel offre un pacchetto per le vacanze Pasquali, dal 7 al 14 Aprile, che comprende: trattamento mezza pensione (bevande escluse), accesso al centro benessere Bellavita, cocktail di benvenuto e cena di gala per il Sabato Santo con proposte gastronomiche legate alla tradizione trentina e meditteranea, senza contare le merende pomeridiane con dolci e torte fatti in casa per rendere l’accoglienza ancora più calorosa e golosa!
Per un soggiorno di 4 giorni il prezzo parte da 300 euro (dipendente dalla scelta di camera), 5 giorni da 350 euro e 7 giorni da 468 euro per persona: un’ offerta da non perdere per godersi le vacanze di Pasqua in un’oasi di benessere.
Continua a leggere: Pasqua in Trentino: l'Hotel Belvedere di Molveno

Gli appassionati del campeggio e gli innamorati degli stupendi paesaggi che solo la Toscana può regalare alla vista hanno un nuovo sito da segnare tra i preferiti: Toscana promo camping.
Se state meditando di trascorrere il weekend del Primo Maggio, quello del 25 aprile o il Ponte di Pasqua in mezzo alla natura, magari dopo aver pulito e spolverato il vostro camper, ecco un buon punto di partenza per programmare il viaggio. Oltre alle utili sezione dedicate agli eventi ed agli itinerari, potete scegliere la provincia in cui soggiornare e poi verificare quale struttura fa al caso vostro.
Ogni scheda riassuntiva - con periodo di apertura, servizi offerti, recapiti - rimanda al link originale del camping, dove verificare i dettagli e i prezzi del soggiorno. A Prato, Pistoia e Lucca non risultano strutture aderenti al Consorzio Toscana Promocamping, quindi se volete fermarvi da quelle parti dovete cercare altrove, ad esempio qui.
Certo non è consigliabile a chi soffre di vertigini, ma bisogna ammettere che la “Cableway of Merida” regala panorami spettacolari, salendo fino a quota 4765 metri dal livello del mare e collegando la città di Merida, in Venezuela, con la cima di Pico Espejo, nelle Ande, distante circa 10 km dalla città.
L’ascesa verso il picco richiede circa 2 ore, ed è consigliabile partire di mattina presto per cercare di evitare le nuvole che solitamente nel primo pomeriggio cominciano a formarsi limitando fortemente la visuale. Per quanto possa incutere timore, è probabilmente un modo “comodo” per raggiungere una delle vette più alte del Venezuela, che regala un panorama indimenticabile, tra l’altro ad un prezzo contenuto in quanto il biglietto costa attorno ai 28 dollari, poco più di 20 euro al cambio attuale. Per farvi un’idea di quello che vi aspetta, non vi resta che dare un’occhiata a queste foto!
Foto di a-Andres, blmurch, e Federico Jimenez, da Flickr.

Continua il sondaggio del sito New 7 Wonders per stilare l’elenco delle nuove 7 meraviglie naturali del mondo. La rilevazione lanciata attraverso la rete è iniziata nel 2007. Ora la lista dei candidati si è ridotta a 261. Finita questa fase di raccolta delle preferenze (che andrà avanti fino al 7 luglio), un rappresentante dell’Unesco prenderà in esame le 77 destinazioni più votate (11 per ogni categoria) per poi determinare le 21 finaliste, che verranno svelate il 21 luglio 2009. Le finali dureranno fino al 2011, quando verranno pubblicate le 7 meraviglie naturali risultate vincitrici.
Le 7 categorie sono: Paesaggi e ghiacciai, Isole, Montagne e vulcani, Valli e formazioni rocciose, Foreste e parchi naturali, Laghi, fiumi e cascate, Mari. I primi posti di ogni categoria sono attualmente occupati da: Oasi di Al Hasa (Arabia Saudita), Isole Galapagos (Equador), Monte Everest (Cina/Nepal), Rocce di Belogradchik (Bulgaria), Fiume sotterraneo di Puerto Princesa (Filippine), Fiume Gange (India), Cox’s Bazaar Beach (Bangladesh).
Foto | Flickr
Tanto per rimanere in tema con il post precedente, ecco un video girato nelle acquee di Naama Bay, a qualche chilometro da Sharm el Sheik.
Molti sostengono che l’oro di Sharm sia il mare, per cui, se vi viene voglia, basta scegliere tra uno dei tanti dive center di Sharm; trovarli non è un problema, basta dare una occhiata alla lista pubblicata dal Dive-Center.net.

Un albergo inserito in uno scenario di selvaggia bellezza, dove i graniti di Gallura scolpiti dal vento, il mare color smeraldo, il cielo azzurro e la macchia mediterranea si fondono in perfetta armonia. L’hotel La Rocca assomiglia a un antico borgo sardo e si fonde con il paesaggio in un perfetto equilibrio fra uomo e natura: costruito in stile mediterraneo con ampie verande dalle grandi arcate, piccole terrazze e tetti sfalsati.
La Rocca dispone di 22 suites (camera matrimoniale con salotto e bagno), 10 junior suites e 20 camere doppie e ha una spiaggia privata con ombrellone e 2 sdraio per ogni camera. Le tariffe vanno da 95 a 180 euro a persona per la mezza pensione in camera doppia; da 120 a 210 euro per lo stesso trattamento in suite o junior suite; da 160 a 360 euro per la Villa nel Parco. L’hotel si trova a 35 chilometri dall’aeroporto di Olbia, a 40 dal porto di Golfo Aranci e a 8 chilometri dalla Costa Smeralda.
Le immagini dell’hotel La Rocca

Continua a leggere: Sardegna: l'hotel La Rocca di Baia Sardinia

Forbes ha pubblicato un interessante articolo sulle maggiori, o più belle, formazioni rocciose disseminate per tutto il globo. Nonostante manchino alcune “celebrità” (come ad esempio il Grand Canyon), resterete probabilmente stupiti quanto me notando come la natura a volte possa sorprenderci con spettacoli che vanno al di là delle nostre città, monumenti, o di quant’altro la mano dell’uomo possa plasmare…
La rassegna si apre con gli archi naturali dell’omonimo Parco nello Utah. Sicuramente tutti avrete visto almeno una volta il Delicate Arch (nella foto in alto), simbolo del parco e dello stato dello Utah.
C’è poi il deserto dell’ Atacama, in Chile, dove le rocce sembrano essere state “pietrificate” all’istante nel momento delle eruzioni. Sali, sabbia, e lava si sono solidificate molto rapidamente, e hanno una bizzarra forma, quasi come se stessero ancora fuoriuscendo dai crateri.
Un’altra area che mi ha colpito molto è quella delle “Bisti Badlands“, nel New Mexico (USA): rocce che affiorano dalla sabbia del deserto chiamati Hoodoos (da Hood - “cofano” ma anche cappello, coperchio, guardate le foto e capirete il perchè)
Sempre nello Utah, c’è il Bryce Canyon, con le sue rocce erose dall’acqua e dal vento. Oppure il relativamente vicino “Selciato del Gigante“, in Irlanda: vere e proprie colonne che affiorano dal terreno,che creano un vero e proprio selciato, proprio come quelli che gli umani creano con i “sanpietrini”.
Molti altri sono gli spettacoli che la natura ci offre, vi consiglio pertanto una bella lettura dell’ articolo, e la visione dello slideshow.
Qui in basso invece trovate una piccola gallery, con foto prese da Flickr.
Grazia ha segnalato le migliori mete del 2009 secondo la Lonely Planet, svelando che al primo posto c’era la Bay of Fires, nel nord est della Tasmania, l’isola a sud dell’Australia. Chiamata così per i licheni sulle pietre (rimando alle foto su Flickr), mi ricorda alcune spiagge della Sardegna tra cui, per nome simile, le Rocce Rosse ad Arbatax.
La Tasmania è un terra meravigliosa per l’ecoturismo, come testimonia questo brevissimo video di Discover Tasmania. A parte mare e immersioni, vanno di moda le passeggiate per aria, a buone altezze su passerelle e ponti, come succede anche in Costarica e in Canada. Ho però il terrore di un assalto a questo paradiso terrestre da parte di orde turistiche.
Intanto gli scienziati si alleano per combattere il cancro del diavolo di Tasmania. Un marsupiale simile a un piccolo cane che conosciamo grazie ai cartoni animati di Taz. Ora a rischio estinzione. Spero che le foreste vengano preservate e le coste pure, affinché resti sempre come nello slogan. Un’isola di ispirazione.

Lo sguardo sulla natura. Luce e paesaggio da Lorrain a Turner, una finestra sulla natura e come questa è stata rappresentata ed idealizzata nel tempo da alcuni dei maggiori pittori europei (sono oltre sessanta le opere provenienti da musei italiani ed esteri), è il titolo della mostra che è in programma fino all’undici gennaio 2009 al Museo Diocesano, corso di Porta Ticinese, a Milano.
Dal sito del Museo Diocesiano:
Il paesaggio come forma di rappresentazione autonoma mosse i suoi primi passi già nel Cinquecento in Olanda e nelle Fiandre, ma è soprattutto fra Sei e Settecento che incontra un notevole sviluppo e una particolare fortuna presso collezionisti e amatori d’arte. Sono molteplici le forme che questo genere ha conosciuto nel corso dei secoli: la mostra, curata da Paolo Biscottini e Eugenia Bianchi, intende offrire alcuni esempi significativi di una varietà di immagini, in cui i protagonisti sono la natura e la sua luce, spazi costruiti o evocativi di un mondo che non c’è più, una realtà idealizzata o resa sublime, o ancora trasformata da un’inventiva che a volte sfocia nel lirismo.
La mostra è aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10,00 alle 18,00 e il biglietto d’ingresso, intero, costa 8,00 euro, il ridotto 5,00 euro. Foto del Port de mer au soleil couchant di Lorrain, esposto al Louvre di Parigi di jampa.