
Oltre centosettemila chilometri quadrati di costa, un’area di equivalente al nord Italia, escludendo Liguria e Friuli, che si estende da nord al confine con l’Angola a sud al confine con il Sud Africa per circa 1.600 chilometri, diventa un’unica area protetta.
Il parco, battezzato come il nome di Namib-Skeleton Coast National Park, diventa così il parco protetto più esteso del continente africano, l’ottavo nel mondo, consolidando di fatto la strategia seguita fino ad oggi dalla Namibia, che lega lo sviluppo economico alla conservazione degli ambienti naturali.
Il nuovo parco ingloba i tre parchi ad oggi esistenti lungo la costa namibiana; lo Skeleton Coast, il eNamib-Naukluft e lo Sperrgebiet, quest’ultimo conosciuto sopratutto per le sue miniere di diamanti. Sebbene si tratti di aree desertiche o di savane, tutta l’area è nota per la presenza di molte specie animali, tra i quali anche i leoni che, scomparsi alla fine degli anni ‘80, sono stati recentemente re-introdotti.
Foto | Jackus Dysonius.
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