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Tutti gli articoli con tag musei

10 cose da vedere a Torino

pubblicato da debora



Torino capitale d’Italia; come per tutte le grandi città, una lista di 10 attrazioni turistiche sono poche per conoscere o capire Torino, anche perché qui non si tratta solo di dimensioni, ma di storia, quella che partita dal solito accampamento romano, da Castra Taurinorum, è arrivata a Torino capitale d’Italia. Per cui ne sono certa, tante altre cose sono rimaste fuori, ma tutto sta ad iniziare; magari si arriva a Torino per godersi la partita nel nuovo stadio della Juve, e si finisce a passeggiare per le sale di un Museo o per i sotterranei della città.

Foto | Felipecadonacolombo.

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Prenotazioni obbligatorie per visitare il Memorial di New York, che apre il prossimo 11/9

pubblicato da debora

9/11 memorial di New York
11.09.2011, dieci anni sono passati dall’attacco terroristico che causò la morte di più di tremila persone, e la distruzione delle Twin Towers, mai troppo amate dai newyorchesi che le preferivano l’Empire, oggi rimpiante con tutto il loro carico di dolore e ricordi.

Là dove si apriva un’oscena voragine nera, si sta costruendo il National September 11 Memorial & Museum, che consiste in un memoriale ed un museo, dedicati a tutte le vittime di quell’attentato. Questo 12 settembre sarà inaugurato il memoriale, mentre l’apertura del museo è prevista per il settembre del prossimo anno.

Se state progettando di visitare il memoriale è bene sapere che, sebbene l’ingresso sia gratuito (le donazioni sono ben accette), è necessario prenotarsi; la spiegazione ufficiale spiega della necessità di salvaguardare l’incolumità dei visitatori per i lavori ancora in corso per terminare tutti gli altri edifici. Il modo migliore è prenotarsi on-line, attraverso un sistema che vi chiederà la registrazione al sito. Si entra dalle 9 alle 16, in gruppi scaglionati di un quarto d’ora, ed è meglio sbrigarsi, perchè molte date sono già piene.

Foto | Squared Design Lab.

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Nuovi musei, l'Humboldt Box di Berlino

pubblicato da debora

Humboldt Box a Belino

Berlino arricchisce la propria offerta culturale con Humboldt Box, sicuramente una struttura dalle forme insolite, installata nel centro cittadino, vicino all’isola dei Musei che ha aperto la scorsa settimana, che rimarrà in piedi fino al 2019, quando i lavori per l’Humboldt-Forum saranno terminati (e il box sarà smantellato).

Un museo che ha in programma di ospitarevisioni futuristiche sui temi dell’arte, della scienza e della cultura, con esposizioni e mostre provenienti da tutto il mondo. In questo momento sono visitabili, il museo Etnologico, il museo di Arte Asiatica, la fondazione per prussiana dei Beni Culturali, oltre che la Biblioteca Centrale e Regionale di Berlino e lo spazio dell’università Humboldt di Berlino.

Ristorante e Café sulla terrazza con vista sul Duomo di Berlino, per una “Scatola” aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, e il giovedì fino alle 22. Prezzi che partono da 4 euro per gli adulti, ma con tante formule, come quella famiglia; 7 euro per due adulti e 3 bambini.

Foto | Waldir Mesía.

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Cosa vedere a San Fracisco: l'Exploratorium il museo della scienza e delle percezioni umane

pubblicato da debora


L’Exporatorium è una ponte tra il mondo esterno ed i nostri sensi, composto da oltre 600 mostre iterative (per le più famose è bene prenotare la visita), tra le quali il Tactile Dome, un emisfero immerso nel buio totale in cui si tenta di identificare i vari oggetti, o il vicino Wave Organ, dove le onde dell’oceano, sembrano sospirare, suonando grazie a dei tubi d’organo.

Ll’Exploratorium, fondato nel 1969 dal grande scienziato Frank Oppenheimer, è un museo interattivo che ha come missione quella di alimentare la curiosità del mondo che ci circonda. Non solo mostre, visto che qui trovano spazio anche installazioni artistiche e laboratori di ricerca. Il museo poi vanta la particolarità di essere tra i musei virtuali più acceduti ed antichi del web, dove è presente sin dal 1993.

L’Exploratorium, ospitato nel Palazzo delle Belle Arti di San Francisco nel Marina District, è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio; il biglietto d’ingresso costa 15 dollari (10 euro) per gli adulti e 12 dollari per i ragazzi (13-17 anni) e 10 dollari per i bambini (3-12 anni).

Foto | Orin Zebest.

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Il 16-17 marzo la Notte Tricolore di Roma

pubblicato da debora


Il 17 marzo del 1861 il Regno di Sardegna assunse il nome di Regno d’Italia, ed appena 8 giorni dopo, Cavour davanti al parlamento riunito a Torino pronunciò il suo celebre discorso “Ho detto, o signori, e affermo ancora una volta, che Roma, Roma sola, deve essere la capitale d’Italia”. Bisogna però aspettare fino alla breccia di Porta Pia, per vedere il tricolore, quasi 10 anni dopo, sventolare a Roma.

E al tricolore Roma dedicherà grandi festeggiamenti programmati nella notte tra il 16 e 17 marzo, insomma una Notte Bianca con sottofondo patriottico. L’attesa per il programma dettagliato dell’evento è stata creata grazie ad alcune anticipazioni che parlano di moltissimi eventi sparsi per le vie cittadine (da via del Quirinale fino a piazza Venezia, all’Altare della Patria e in piazza del Campidoglio, e anche da piazza Venezia lungo via dei Fori Imperiali e mi fermo qui per non citare lo stradario di Roma).

Teatro di strada e giochi pirotecnici, concerti di bande militari, spettacoli musicali, teatrali e letture, visite guidate, lectio magistralis, e apertura straordinaria di musei, palazzi delle istituzioni, case tematiche, spazi di cultura e biblioteche, il tutto “arredato” con giochi di luce e bandiere tricolori a volontà.

Foto | Carlomorino.

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3 case museo da visitare a Londra: Dennis Severs House, Eltham Palace e Apsley House

pubblicato da debora

Apsley House
Mentre gli ultimi raggi color lavanda del cielo autunnale sfiorano le cime degli alberi, un gruppo di persone si raccoglie sotto un tremolante lampione a gas proprio davanti l’entrata della casa in Folgate Street, dove Mr Jervis li ha invitati per una cena tra amici. Per scoprire come si viveva a Londra, oltre ad una buona immaginazione, si può visitare una delle tante case museo che aprono i propri battenti ai visitatori.

Dennis Severs House, al 18 di Folgate Street, è un dimora settecentesca, dove tra il 19944 e il 1999, ha vissuto un americano, Dennis Servers, che ha scelto di vivere a Londra, tra pezzi di antiquariato, in un ambiente attentamente curato, che ha deciso di aprire alle visite del pubblico; 45 minuti tra le 6 e le 9 della sera, per un costo di 12 sterline a persona.

Poi si può visitare Eltham Palace che, oltre ad essere stata una delle dimore di re Enrico VIII, per 20 anni, in piena epoca Decò, è stato il luogo dove a Londra, in un’ampia sala decorata con affreschi di boschi di bambù, si imparava a giocare a Mah-Jongg; aperto dalle 11 alle 16, per un biglietto che costa 8 sterline e 70 pence.

Apsley House, è più nota per essere stata la casa donata al Duca di Ferro, quel sir Wellington che sconfisse Napoleone. Qui vivono ancora i discendenti del duca, che hanno deciso di aprirne le 10 stanze che ospitano il Museo di Wellington; apertura tra le 11 e le 16.

Foto | Colin Smith.

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Dal piacere della sorpresa alla scoperta della natura di Dio

pubblicato da debora


Ci sono delle fotografie che sorprendo e che dopo aver sorpreso, quasi di nascosto, conducono in territori altri, dove, per scelta o per caso, non si è mai viaggiato.

In questo caso non si tratta di una foto-composizione, non c’entra il foto-ritocco o una diavoleria realizzata al computer. Si tratta di un oggetto concreto, materiale, immaginato e realizzato per raffigurare qualcosa che sfugge alla comprensione umana.

E come spesso accade per le fotografie, il trucco c’è, un trucco che in questo caso si chiama prospettiva. Una prospettiva inaspettata, che dalla terra porta dritto, dritto, in cielo.

Foto | tuvjah.

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Il nuovo Holmenkollen per i Mondiali di sci nordico a Oslo

pubblicato da Alfredo Bucciante

Holmenkollen

Appena fuori Oslo, la zona di Holmenkollen si sta rifacendo il trucco in vista dei Campionati del mondo di sci nordico, in scena dal 22 febbraio al 6 marzo 2011. Per chi volesse assistere all’evento, intanto diciamo di affrettarsi perché la vendita dei biglietti sta andando molto bene.

Su tutta l’area domina dal 1892 il trampolino più antico del mondo, per l’occasione completamente ridisegnato e ammodernato. Il trampolino ospita al suo interno un notevole Museo dello sci, anch’esso ovviamente interessato dai lavori ma che riaprirà al pubblico il prossimo 17 dicembre.

Il museo non è solo dedicato allo sport, ma all’utilizzo degli sci in senso più ampio, come mezzo di trasporto utilizzato fin dall’età della pietra. C’è poi una sezione sulle spedizioni che hanno raggiunto o tentato di raggiungere il Polo Nord e il Polo Sud.

Foto | think4d

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Botticelli al museo Poldi Pezzoli di Milano

pubblicato da debora


Da oggi, e fino al 28 febbraio sarà possibile ammirare l’opera del Botticelli al museo Poldi Pezzoli di Milano, la casa museo che, con le altre 3 ( Museo Bagatti Valsecchi, la Casa Museo Boschi Di Stefano, la Villa Necchi Campiglio), compone il circuito museale Case Museo di Milano.

Al Poldi Pezzoli sono esposte 8 opere del grande maestro fiorentino, provenienti da collezioni pubbliche lombarde, riunite per questi 4 mesi a Milano, per commemorare i 500 anni dalla morte di Sandro Botticelli. Tra le opere esposte, un’occasione anche per conoscere le ultime scoperte sull’opera del maestro realizzate durante i restauri, La Madonna del Libro, il Compianto del Cristo Morto, il Redentore Benedicente.

La casa museo si trova nel centro di Milano, in via Manzoni, vicino alla ferma metro Montenapoleone, ed è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 18; biglietto d’ingresso costa 8 euro l’intero, 5,50 il ridotto, gratis per i minori fino a 10 anni.

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Un mese nel museo: lo show del Museo della Scienza e dell'Industria di Chicago

pubblicato da debora

Tirannosauro
Un mese nel museo ha trovato la sua protagonista, la 24enne Kate McGroarty maestra ed aspirante attrice di teatro, che a partire dal prossimo 20 ottobre vivrà dentro un cubo di vetro allestito all’interno del Museo della Scienza e dell’ Industria di Chicago. Fin troppo facile l’accostamento con le due pellicole della serie Una Notte al Museo, ma quelli del marketing non si sono fermati ai titoli, avendo creato un vero e proprio evento mediatico.

Un concorso per vincere il mese nel cubo, che ha attirato 1.500 domande di aspiranti vincitori, tra i quali sono state selezionati 5 finalisti, tra cui scegliere il vincitore durante una serata di gala.

Ora Kate dovrà vivere per 30 giorni in un cubo di vetro all’interno del museo, come parte di un’esposizione vivente sull’homo sapiens sapiens; sicuramente sarà coccolata e viziata dagli organizzatori, ma di certo alla fine del mese si potrà “consolare” delle fatiche con il premio di 10.000 dollari previsto per il vincitore.

Foto | Matt Callow.

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Il sogno della mia vita, appendere una mia opera al Maxxi di Roma

pubblicato da debora

Maxxi RomaIl sogno della mia vita, appendere una mia opera al Maxxi di Roma, è questo che deve aver spinto Luan Scaringella, un quarantatreenne designer, pittore e scenografo romano, ad entrare nottetempo al Maxxi di Roma, non per sottrarre un’opera al museo, ma per appendervi una sua composizione, dal titolo alquanto provocatorio: Orgasmo Spray.

Un sogno, ed anche una provocazione, visto che a denunciare il fatto è stato lo stesso artista, che in questo modo sicuramente è riuscito ad attirare l’attenzione dei media. Ed è lo stesso motivo, aver ottenuto le luci della ribalta, per cui le reazioni ufficiali dei responsabili del Maxxi, tutto sommato, sono state positive (”Il fatto che ci sia voglia di entrare in questo museo e di partecipare ci fa piacere”, “Una performance piacevole e arguta, visto che è la prima volta che si verifica”), con l’unica preoccupazione che Luan non abbia aperto la strada ad nuova “moda”; appendere senza permesso le proprie opere nei musei più famosi (adesso aspetto che al Louvre).

Foto | paolofefe.

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L'arte contemporanea al Kunst-Werke Institute di Berlino

pubblicato da debora

Cafe Bravo
Berlino è un sacco di cose, e tra queste anche i musei famosi in tutto il mondo, come l’Altes Musesum o il Pergamonmuseum, per cui solo chi ha tanto tempo da dedicare alla capitale tedesca, probabilmente troverà il tempo per visitare il Kunst-Werke Institute, un istituto dedicato all’arte moderna che si sta imponendo all’attenzione degli appassionati.

Il Kunst Werke (KW) è una delle più imponenti istituzioni d’arte contemporanea in giro. A differenza di molti musei omologhi, il KW non ospita collezioni permanenti; questa circostanza, non rappresenta però un limite, quanto un’opportunità per una maggiore possibilità di innovazione, collaborazioni, commissioni e creatività curatoriale. Fondato nei primi anni 1990, dove prima trova spazio una fabbrica di margarina, il KW vanta cinque piani di spazi espositivi estremamente flessibili, oltre ad un ampio cortile interno utilizzato per i progetti in esterna. A Dan Graham si deve il progettato del Bravo Caffè (qui in fotografia). berlin.unlike

Il KW si trova in Auguststrasse 69, facilmente raggiungibile con la metro (la fermata più vicina è quella della Weinmeister Straße), ed è aperto dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 19 (il giovedì rimane aperto fino alle 21). L’intero costa 6 euro.

Foto | Kieran Lynam.

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