Dal 31 gennaio al 25 maggio l’arte diventa protagonista assoluta della città di Siena con la mostra “Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista” curata da Vittorio Sgarbi in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta e in programma al Complesso Museale Santa Maria della Scala.
300 opere tra dipinti e sculture di artisti del calibro di Van Gogh, Kirchner, Munch, Guttuso, Ligabue indagano il rapporto tra produzione artistica e follia, dando vita ad un percorso espositivo articolato in 8 diverse sezioni tra i capolavori dell’arte moderna e contemporanea, provenienti da alcuni dei più importanti musei d’Europa, dal Museo d’Orsay, al Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou di Parigi, dal Museo del Prado di Madrid alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
Sul sito Terra di Siena, dove è possibile reperire tutte le informazioni sulla mostra, sulle iniziative turistiche della città di Siena e su pacchetti di viaggio pensati appositamente per la mostra, si legge:
Un cammino che tenta di indagare “l’essere nel mondo” degli artisti attraverso le loro opere, senza tuttavia rinunciare alla fondamentale prospettiva storica e a tutti quei contributi che hanno studiato “arte, genio e follia” da punti di vista differenti, siano essi di natura artistica, scientifica o medica. Fondamentale il contributo di alcuni tra i maggiori centri psichiatrici italiani come il Museo del Manicomio di San Servolo di Venezia, il Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria “San Lazzaro” di Reggio Emilia, il Museo Lombroso di Torino ma anche il Museo di Storia della Medicina dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
“Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell’artista” rimarrà aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10,30 alle ore 19,30.
Per maggiori informazioni sulla mostra consultare il sito

Non molti sanno che la seconda città francofona al mondo, dopo Parigi, è Montreal, dove anche se quasi tutti sono bilingui, non è raro non ottenere alcuna indicazione se la domanda viene fatta in inglese. Nonostante questi piccoli inconvenienti, per chi mastica solo l’inglese, la città rimane comunque godibilissima, anche per chi deve stare attento al budget.
Vicino all’università McGill si trova il Museum of Fine Arts dove l’entrata è gratuita e dove, tra le tante opere di maestri europei e canadesi, sono conservate alcune opere di Picasso, Munch, and Mirò. Nel centro cittadino, in cima a Mont Royal, si trova anche il parco La Fontaine, dove tra percorsi per escursionisti e bikers, si possono anche trovare diversi parchi giochi.
La old town, qui ripresa dal tavolino di un caffè all’aperto, vale il tempo di una passeggiata per ammirarne gli edifici e le strade, dal caratteristico sapore europeo, come anche la Basilica di Notre Dame, dove si possono ammirare le splendide cappelle laterali e il ricco ed elaborato altare. Se poi, dopo tutto questo risparmiare, vi è rimasto qualche soldo, perchè non seguire il consiglio di Nemo e visitare il giardino botanico di Montreal?
Il sito ufficiale del Montreal Museum of Fine Arts.
La basilica di Notre Dame.
Il Parco La Fontaine.
La città vecchia.
Il giardino botanico di Montreal su Travelblog.
Il racconto di viaggio in Canada di Giorgio.
La foto è di Brian U.