
La Primavera si avvicina, anche se il meteo sembra non tenerne conto, ed è quindi ora di iniziare a progettare qualche bel weekend lungo per assaporare il primo clima tiepido mentre si scoprono piazze, strade, cibi e abitudini di una piacevole città straniera. Secondo Condé Nast Traveller la lista delle 8 mete da non perdere è guidata da Amsterdam (mica l’avranno messe in ordine alfabetico?!): l’invito è quello di superare l’infame distretto a luci rosse per scoprire, a piedi o in bici, le mille attrazioni della città dei canali. A seguire troviamo Barcellona, luogo dove godersi un cibo fantastico, un’atmosfera culturalmente ricca, un ottimo clima e dei locali molto interessanti. Berlino si piazza al terzo posto, come una delle destinazioni più affascinanti del mondo, dove scoprire anche qualche zona off-limits.
Nella seconda parte della classifica troviamo Copenhagen, la Parigi di Scandinavia, da godere appieno nei mesi estivi, quando il clima consente di apprezzarne appieno la bellezza. Per chi ha un po’ più di tempo a disposizione, ecco Mumbai, in India, dove percorre i 3 chilometri della Marine Drive, una promenade brulicante di vita in riva al mare. Al sesto posto ecco New York: piena di energia dall’alba al tramonto e viceversa; una meta che non può mancare nel carnet di nessun viaggiatore degno di questo nome. Si torna con i piedi in Europa grazie a Parigi, metropoli romantica da scoprire, da vivere, da esplorare più spesso possibile, magari scrutandola dall’alto mentre si pranza al Café des Hauteurs del Museo d’Orsay.
Infine, rispettando anche l’ordine alfabetico, troviamo la canadese Vancouver: una perfetta città del Pacifico, con un piacevole porto e un’atmosfera più rilassata di Ottawa e Toronto; gli appassionati del trekking e delle escursioni nella natura possono concedersi un’immersione nel verde dell’enorme Stanley Park.
Via | CNTraveller
Foto | Po Yang
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Tutti hanno delle storie del “terrore” legate ai taxi, o per averle vissute in prima persona, o per averle ascoltate da racconti di amici e parenti. I taxi da sterrato di Malindi, che compiono deviazione incredibili per evitare i posti di blocco illegali della locale police, il tentativo di estorsione del tassinaro messicano o russo, il tamponamento contro l’elefante mentre si era a bordo di un taxi a Bangkok, il crepacuore che ti ha preso salendo a bordo di un tuc tuc in India o del Taxi portato da un guidatore “alticcio” per i saliscendi di San Francisco. O più semplicemente le lunghe attese in coda alla stazione Termini di Roma, dopo che un temporale si è abbattuto sulla città.
Eppure il sistema dei servizi pubblici di trasporto, bus + metro + tram + taxi, è uno degli elementi più qualificanti per una città che si considera a vocazione turistica. Sapere accogliere professionalmente, con i giusti livelli di sicurezza, trasparenza, gentilezza i turisti è sicuramente uno degli indicatori del livello di qualità turistica a cui tutte le amministrazioni dovrebbero tendere. Ma non è sempre così, basta vedere quanti taxi illegali girano per le nostre città, quanti diversi tariffari vengono applicati per una stessa corsa (ovviamente a richiesta le spiegazioni esistono, ma insomma non è mai bello scoprire, arrivati a destino, l’esistenza di tanti e vari supplementi che incidono sulle tariffe applicate).
Travel+Leisure ha stilato una classifica con le 10 peggiori città al mondo per qualità del servizio taxi. Per scoprire quali sono queste città, e se tra queste ve ne sono di italiane, basta continuare a leggere il seguito del post. La foto di un poco taxi cubano è di Cyberesque.
Continua a leggere: le 10 peggiori città al mondo dove prendere un Taxi

Se siete curiosi di conoscere meglio l’industria cinematografica indiana e volete visitare da vicino gli studios che tanto piacciono alle star americane (è di pochi giorni fa la notizia della rottura con la Paramount da parte di Steven Spielberg che ha lasciato Hollywood per gli studios di Bollywood), date un’occhiata alle proposte del tour operator indiano Special Holydays Travel che organizza visite guidate alle varie installazioni cinematografiche del Paese.
Nei dintorni di Bombay sono possibili escursioni a Mumbai Film City, centro nevralgico della produzione bollywoodiana, e ai Mehboob Studios, in attività dal 1954. Il più grande complesso di studios al mondo, però, è Ramoji Film City, a Hyderabad. È la versione hindi degli Universal di Los Angeles, dove il pubblico è ammesso nel parco divertimenti a tema con i set di vecchi film.
Per il volo potete verificare le tariffe di Finnair da Roma e Milano a Mumbai, di solito sono convenienti.
Foto - Flickr