Quest’estate c’è una ragione in più per organizzare qualche giorno di vacanza nel Salento, oltre allo splendido mare, al barocco leccese e agli incantevoli paesaggi. Si è già inaugurata e resterà aperta fino al 27 settembre una mostra dedicata all’opera grafica di Joan Mirò.
Sede della mostra sarà il Castello Aragonese di Otranto, che ospiterà la preziose opere di uno dei grandi maestri spagnoli del ‘900 tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 23.00 (a luglio e agosto il castello resterà aperto fino alle 24.00).
Il costo del biglietto è di € 5,00 (ridotto € 4,00).
Qui alcuni suggerimenti su dove alloggiare nel Salento.
Aprirà a Monaco il 21 maggio il Museo Brandhorst che ospiterà una collezione di arte contemporanea di Udo e Anette Brandhorst di opere di famosi artisti come Andy Warhol, Kasimir Malevich, Kurt Schwitters, Joan Mirò, Cy Twombly, Joseph Beuys, Mario Merz, Jannis Kounellis, Sigmar Polke, Georg Baselitz, Gerhard Richter, Bruce Nauman, Damien Hirst, Jean-Michel Basquiat e Mike Kelley.
Nello spettacolare edificio costruito su progetto degli architetti Sauerbruch e Hutton che sorge nel Kunstareal di Monaco, circa 700, tra dipinti, sculture e disegni, saranno le opere visibili al pubblico nel nuovo museo. Della collezione fanno parte anche 112 libri in edizione originale illustrati da Picasso.
Il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì fino alle 20. E’ possibile raggiungere la struttura con il tram linea 27 scendendo a Pinakotheken, con la metropolitana U2/U8 scendendo a Königsplatz o Theresienstrasse, oppure U3/U6 scendendo a Odeonsplatz o Universität, e con il bus della linea 154 scendendo a Schellingstrasse o linea 100 scendendo a Maxvorstadt.
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Rimarrà aperta fino al 25 maggio la mostra Mirò: la terra, allestita nello splendido Palazzo dei Diamanti di Ferrara, una delle più celebrate opere rinascimentali nella città degli Este, sede della Pinacoteca Nazionale. La mostra è aperta tutti i giorni dalle feriali e festivi compresi, dalla domenica al giovedì dalle 9.00 alle 20.00 e il venerdì e sabato dalle 9.00 alle 22.00 (intero 10 euro).
La mostra è dedicata ad un concetto particolare svolto dall’arte di Mirò, la terra che è stato importante nella sua produzione e che (leggo dal sito ufficiale della mostra):
Partendo dalla riflessione sulla terra, nelle sue più ampie accezioni e simbologie, Miró sviluppa, infatti, una serie di temi e filoni di ricerca che ricorrono in tutta la sua produzione: la rappresentazione del mondo rurale e contadino; il culto delle origini; l’attenzione ai temi della sessualità e della fertilità; l’interesse per la materia; i temi dell’aldilà e della metamorfosi; l’eterno susseguirsi di vita e morte.
Mirò è uno di quegli artisti, quelle personalità che non lasciano indifferenti. Davanti alle sue opere ho sentito tanto commenti entusiastici che stroncature assolute. Di certo il pittore e scultore spagnolo, catalano, ha avuto una grande influenza su alcune delle più importanti correnti artistiche del 900 come il surrealismo o come l’Informale, non venendone però mai assimilato grazie alla sua capacità di re inventarsi continuamente.
Il sito ufficiale della mostra.
L’opera di questo post si trova al MOM di New York ed è stata ripresa da wallyg.

Non molti sanno che la seconda città francofona al mondo, dopo Parigi, è Montreal, dove anche se quasi tutti sono bilingui, non è raro non ottenere alcuna indicazione se la domanda viene fatta in inglese. Nonostante questi piccoli inconvenienti, per chi mastica solo l’inglese, la città rimane comunque godibilissima, anche per chi deve stare attento al budget.
Vicino all’università McGill si trova il Museum of Fine Arts dove l’entrata è gratuita e dove, tra le tante opere di maestri europei e canadesi, sono conservate alcune opere di Picasso, Munch, and Mirò. Nel centro cittadino, in cima a Mont Royal, si trova anche il parco La Fontaine, dove tra percorsi per escursionisti e bikers, si possono anche trovare diversi parchi giochi.
La old town, qui ripresa dal tavolino di un caffè all’aperto, vale il tempo di una passeggiata per ammirarne gli edifici e le strade, dal caratteristico sapore europeo, come anche la Basilica di Notre Dame, dove si possono ammirare le splendide cappelle laterali e il ricco ed elaborato altare. Se poi, dopo tutto questo risparmiare, vi è rimasto qualche soldo, perchè non seguire il consiglio di Nemo e visitare il giardino botanico di Montreal?
Il sito ufficiale del Montreal Museum of Fine Arts.
La basilica di Notre Dame.
Il Parco La Fontaine.
La città vecchia.
Il giardino botanico di Montreal su Travelblog.
Il racconto di viaggio in Canada di Giorgio.
La foto è di Brian U.