
Continuiamo il nostro viaggio nei Paesi che festeggiano il Natale al caldo e andiamo in Messico: qui si entra nel vivo dei festeggiamenti ben 9 giorni prima della fatidica data (che simboleggiano i 9 mesi di gravidanza di Maria), che vengono chiamati las navidades e durante i quali si svolgono celebrazioni in tutte le chiese.
In questi giorni, nelle case si allestiscono le piñatas, pentole di coccio rivestite di carta colorata, coni di cartone e fili colorati, riempite fino all’inverosimile di frutta di stagione (che è molto varia: ricordatevi che qui è estate!), ma anche di confetti e pezzi di canna da zucchero.
Al termine dei 9 giorni, ci si ritrova in chiesa, in strada o in casa per una breve rappresentazione detta las posadas, che ricorda il nome delle locande utilizzate un tempo dai pellegrini per riposare. Si inscena così la ricerca di Maria e Giuseppe di un riparo per la notte e i padroni di casa, dopo aver tergiversato un po’, accettano di accogliere la coppia.
Continua a leggere: Paese che vai, Natale che trovi: in Messico è Feliz Navidad

Un afflusso eccessivo di turisti non contribuisce soltanto a rendere un luogo meno attraente per chi ama vacanze rilassate e in mete troppo affollate ma contribuisce anche ad accrescere l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Ci sono alcune zone del mondo che hanno pagato o stanno pagando un prezzo abbastanza salato per l’eccesso di popolarità tra vacanzieri e turisti.
La lista comprende 15 celebri destinazioni, guidate da Machu Picchu, zona archeologica peruviana talmente frequentata da essere stata inserita dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità in pericolo. Anche la grande barriera corallina australiana è a rischio: i cambiamenti climatici stanno provocando lo sbiancamento dei coralli mentre l’afflusso di pesticidi provenienti dalle aree agricole circostanti è la causa della sparizione di molte specie marine.
Alle isole Galapagos, a largo dell’Ecuador, la devastante pressione turistica ha portato alla penuria d’acqua, all’introduzione di specie animali non autoctone e alla pesca di frodo, che minano il fragilissimo equilibrio di questo paradiso. A Teotihuacan, il più grande sito archeologico precolombiano del Messico, il calpestio di milioni di turisti sta creando problemi alle strutture, senza contare che nel 2004 in una zona del parco archeologico è stato addirittura inaugurato un supermercato della multinazionale statunitense Wal-Mart. Neppure l’altissimo Everest è sfuggito all’assalto: infatti la montagna è oggi ricoperta di spazzatura abbandonata dagli alpinisti nel corso di decenni di scalate.
Leggi la lista completa dei luoghi minacciati dal turismo di massa su GreenMe.it
Foto | joebrent

Dahab, in Egitto. Curonian Spit in Lituania. Jambiani in Tanzania. La Kerala Coast in India. Pulau Perhentian in Malaysia. Isla Mujeres in Messico. La North Stradbroke Island in Australia. Punalu’u negli Usa. Ko Pha-Ngan in Thailandia. Le Kai Islands in Indonesia.
Armatevi di mappamondo e passaporto, sintonizzatevi su Google maps, preparate costume, telo e macchina fotografica. Avete ben 10 possibilità per scegliere, tra le 10 spiagge più belle del mondo individuate da Lonely Planet, quale potrà vantarsi di avervi ospitato per un soggiorno di ozio e benessere.
A parte la Lituania, le altre destinazioni sono un pochino fuori mano per noi europei. Potrebbe però essere una buona scusa per concedersi un viaggetto dall’altra parte del mondo, annunciando semplicemente ai parenti: vado in spiaggia…
Foto | Flickr

Un albergo che ogni notte risplende grazie a centinaia di candele, si affaccia su una spiaggia di sabbia bianchissima e soffice bagnata da un mare stupendo e offre una gamma di trattamenti che spaziano tra benessere e relax. Ecco a voi il Maroma Resort & Spa, la struttura che Cnn Travel piazza in cima alla lista dei 10 migliori hotel in riva al mare - o meglio all’oceano - del Messico (e che vedete nella gallery).
Se il Maroma non è di vostro gradimento, potete scegliere tra: Villas Paraíso del Mar, Verana (date un’occhiata alle piscine infinity vista giungla - oceano), El Tamarindo, Las Alamandas, Esperanza (straordinariamente somigliante alla Sardegna!), Todos Santos Inn, Agua Azul la Villa, La Casa Que Canta (affacciata sulla Baia di Zihuatanejo).
Indubbiamente il filone del “filmino del viaggio” è un po’ in calo. Diciamo la verità: in 99,9 casi su 100 sono noiosi, lenti e inutili. Lo stesso non si può dire per il video di qui sopra, girato da Alessio & Davide nel loro viaggio negli Stati Uniti e in Messico, di questa estate. Qui trovate la seconda parte.
In qualche modo, tra battute e citazioni, canti e balli, riescono anche ad essere ottimi video di viaggio. Insomma, le “cose turistiche” si vedono, e in più ci si diverte anche. Da non perdere il finale per le strade di Las Vegas. Quindi speriamo che il format si ripeterà anche per la loro prossima avventura, intanto potete cliccare qui per il loro Tokyo 2008, altrettanto geniale.

Se, per un motivo qualsiasi, avete in programma di transitare o di fermarvi nella città messicana di Ciudad Juarez, la classifica stilata da Citizen’s Council for Public Security, potrebbe essere di vostro interesse.
Secondo questa associazione, che si occupa soprattutto della difesa delle vittime di delitti, l’agglomerato urbano che conta 1,4 milioni di abitanti e si trova proprio alla frontiera con gli Stati Uniti e di fronte a El Paso (Texas), sarebbe al top in quanto a violenza, potendo vantare (diciamo così) ben 130 omicidi ogni 100 mila abitanti.
Un primato che permette a Ciudad Juarez di guardare dall’alto in basso la capitale del Venezuela, Caracas, e New Orleans, ferme a 96 e 95 omicidi ogni 100 mila abitanti. Anche il quarto posto spetta ad una città messicana, Tijuana (73 omicidi), seguita da Città del Capo (62), San Salvador (49) e Medellin (45). La capitale irachena, Baghdad, nonostante la guerra, sarebbe ferma al decimo posto con 40 omicidi ogni 100 mila abitanti: in ogni caso non la metterei in cima alle proposte di viaggio per il 2010…
Foto | Esparta

Mazunte in Messico, a pochi chilometri da Puerto Escondido, è la dimostrazione che esiste sempre un’altra possibilità, per mettere insieme sviluppo economico e rispetto per la natura; certo occorre fantasia e lungimiranza ma i risultati, qualche volta, sono spettacolari.
Fino al 1990 gli abitanti di questa costa del Messico si procuravano da vivere raccogliendo le uova delle tartarughe, che dopo aver deposto le uova, venivano catturate ed avviate alla macellazione. Si calcola che durante alcune giornate venivano cacciate anche 1.500 tartarughe. Una vera e propria mattanza.
Poi il governo messicano, dietro la pressione di gruppi di salvaguardia dell’ambiente, ha vietato la caccia delle tartarughe e la raccolta delle uova. Da allora a Mazunte operano diversi gruppi ecologisti, che si sono attivati per creare un ambiente favorevole alla riproduzione delle tartarughe; l’effetto collaterale non ha tardato a manifestarsi, favorito da un ambiente naturale protetto, e nel tempo Mazunte ha sviluppato una vocazione turistica, tanto da diventare oggi una tra le più rinomate del Messico. Giù il cappello.
Fonte | Girovagate.
Foto | StarObs.
Visto che il 2008 è ormai giunto al termine è arrivato il momento di iniziare a programmare quali viaggi affrontare e quali mete scoprire nel prossimo anno. Quelli di Concierge.com propongono una top ten delle località da visitare nel 2009, prima che siano scoperte dalla massa dei turisti oppure prima che tornino in auge dopo un passato glorioso.
La lista parte con Tel Aviv, città israeliana che si appresta a festeggiare i suoi primi 100 anni di vita. Al secondo posto c’è la Bolivia, dove scoprire la North Yungas Road, la strada più pericolosa del mondo. Segue lo stato americano dello Utah, che offre una grande varietà di panorami, dalle Montagne rocciose ai deserti del sudovest, passando per ben 5 parchi nazionali. Al quarto posto c’è una riscoperta, Acapulco: una località sul Pacifico da rivalutare, dopo i fasti ormai dimenticati del passato, dove nel 2009 apriranno anche due nuovi alberghi. Passiamo all’Europa con la capitale lituana, Vilnius, ricca di edifici di diversi stili architettonici, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità e brulicante di vita notturna. Le Filippine centrali si piazzano al sesto posto, con spiagge e onde perfette per i surfisti e resort di grande fascino. Settima New York, seguita dallo stato indiano del Rajasthan (che offrirebbe hotel di grande lusso e piacevolezza) e da Toronto, sede di un importante film festival. Ultima, ma non ultima, la capitale libanese: Beirut – benché politicamente e militarmente non molto stabile - offrirebbe molte spiagge ben frequentate e una gamma di locali assolutamente da provare.
Via | Concierge.com
L’inverno si avvicina e così comincia anche la ricerca di qualche idea per una destinazione calda. Ecco che la Tui offre un pacchetto interessante per Santo Domingo, l’ultima partenza disponibile da Milano o Bologna è il 1 dicembre, giusto per il ponte dell’Immacolata. Sono 7 notti, all inclusive in una struttura 3 stelle al Dominicus Village di Bayahibe. Il prezzo esposto recita €579.
Controllando l’offerta di una doppia si scopre però che il volo + soggiorno sono € 1.296,00 per due persone e si devono aggiungere € 247,40 di spese amministrative. Così, a testa, tutto incluso, si spende € 771. Lo stesso identico pacchetto è offerto alle stesse condizioni economiche su Last Minute e dall’agenzia Todo Mondo.
Per una cifra analoga (calcolando tutto, inclusi i costi amministrativi!), sempre Todo Mondo, offre una settimana (partenze 2 o 9 dicembre) a Playa del Carmen, nello Yucatan in Messico in una Posada nei pressi della cittadina. Il trattamento però è di solo pernottamento e prima colazione e la quota a persona è di € 779. C’è però un modo per risparmiare ancora di più.