Visualizza Ravenna in una mappa di dimensioni maggiori
Come già detto, un giorno per visitare Ravenna non basta, ma avendo dei bambini, il patto è stato, 1 giorno a Mirabilandia e 1 giorno a Ravenna, per cui ci siamo dovuti accontentare. Con il senno del poi, se dovessi dare le mie tre personalissime “cose da non perdere a Ravenna“, io consiglierei la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. La sorpresa, sopratutto per i bambini, i mosaici moderni esposti nella Loggetta Lombardesca.
Il nostro itinerario è iniziato a Classe (fuori mappa, ma basta “zommare fuori”), dove si parcheggia facile; contrariamente agli altri siti, bagno in pessime condizioni. Da Classe siamo poi entrati a Ravenna; sempre dritti (rotatorie comprese), fino a quando si deve svoltare per forza, a destra o sinistra. Ho segnato i tre parcheggi gratuiti che ci erano stati indicati. Siamo partiti a piedi alle 11 e siamo tornati alle 18:30, con soste obbligatorie ai giardini, per la piadina, e in due bar lungo il percorso.
Il centro si visita facilmente, solo occhio alle biciclette che sfrecciano nel centro delle vie che è a loro dedicato (fondo stradale più chiaro), e a via Massimo d’Azeglio, senza marciapiedi, dove le auto vanno un po’ troppo veloci. Il biglietto d’ingresso lo fate a Sant’Apollinare Nuovo, (valido per tutti i siti gestiti dall’arcivescovato) e per la Domus dei tappeti di Pietra. Forse abbiamo corso un po’, soprattutto alla fine (le bimbe erano stanche), ma tanto ci torneremo.

L’Isola Tiberina come si presentava ai viaggiatori, ed ai romani, nel 1890, grazie a HistoryPin (ed a Marco che ha caricato la foto), un sito che ci permette di viaggiare nello spazio-tempo…..anche se sicuramente quelli di DownloadBlog avrebbero saputo darne una definizione migliore.
L’idea è semplicissima (magari la sua realizzazione un po’ meno…); si digitalizza una foto vecchia, antica a piacere, grazie a google map si individua dove è stata scatta, e grazie a HistoryPin la si “posta” sul web, contribuendo così a ricreare una sorta di memoria collettiva. Il tour può iniziare cliccando su map, in alto a sinistra, ed history pin centra la mappa sulla zona da dove vi siete collegati, mostrandovi i pin delle foto storiche relative alla porzione di mappa visualizzata; con la barra del tempo, possiamo poi filtrare le fotografie per anno dello scatto.
Siamo alla versione beta di un sito statunitense, per cui non sono molte le fotografie del nostro Bel Paese, ma non è detto che in
futuro non si possa fare di più. A me è, il sito è piaciuto da morire.
Nel seguito Milano, Sassari, Bari, Venezia ed uno scorcio di Toscana.
Continua a leggere: HistoryPin, ovvero ritorno al passato con GoogleMap

Io ho zoomato sull’Italia, ma la pagina del sito WPDA, World Database on Protected Area (database mondiale delle aree protette), parte caricando la mappa della Terra, puntina di macchie rosse, quasi avesse preso la rosolia o il morbillo. Io, colpita dal disastro ecologico ungherese, forse anche portata fuori strada dal colore rosso, ho subito pensato che la mappa tracciasse le aree inquinate, quando in realtà rileva l’11,6% della superficie terrestre sottoposta ad un qualche vincolo di protezione.
Si tratta di una mappa interattiva, collegata ad un database che racchiude un set minimo di informazioni su tutte le aree protette del mondo. Non aspettiamoci quindi di trovare chissà quale quantità di informazioni, ma zoomando qua e la lungo lo stivale, ho trovato tracciate diverse aree naturali, che non conoscevo. Insomma, per noi non addetti ai lavori, una mappa utile per trovare delle idee per la prossima passeggiata fuori città.

In blu sono segnate le navi passeggeri, in rosso le navi cisterna, in verde i cargo, le frecce gialle, un po’ più piccole delle altre, segnalano la posizione delle navi ad alta velocità, mentre la nave grigia in avvicinamento allo stretto di Messina, non è stata identificata. Questo è il traffico segnalato alle otto meno dieci di questa mattina, intorno alla Sicilia, da Marine Traffic.
Il sito è prodotto ed ospitato dal Dipartimento di Prodotti & Sistemi di Ingegneria dell’ l’Aegean University, che si potrebbe definire come università diffusa, visto che opera come network tra strutture di ricerca presenti nelle isole greche di Lesvos, Chios, Samos, Rodi e Syros. Nato come progetto accademico, si ispira alla filosofia dell’open source, solo come strumento informativo, con nessuna velleità di costituire un sistema di sicurezza per la navigazione.
I dati sono trasmessi in tempo reale grazie all’AIS (Automatic Identification System), un sistema di tracciamento del traffico costiero. A naso, non sono un’esperta, traccia i dati delle navi e dei porti che utilizzano questo sistema, e per questo motivo potrebbe non essere completo (la zona intorno a Civitavecchia è deserta..). Comunque sia, un progetto da tenere sott’occhio per i possibili sviluppi futuri.
Le guide Tripwolf per Iphone, già disponibili da molti mesi, si arricchiscono ora di una nuova funzione disponibile solo per possessori di Iphone 3GS.
Cercando di sintetizzare al massimo, sarà ora possibile utilizzare la realtà aumentata, in abbinamento al GPS, per localizzare attrazioni turistiche, ristoranti e tutto quello che è elencato nelle guide tramite il display dell’Iphone. Sarà quindi più facile orientarsi avendo a disposizione, oltre alle classiche mappe, anche uno strumento che ci indicherà visivamente la posizione di quello che stiamo cercando.
Credo di poter dire che si tratta di una delle prime applicazioni del genere su Iphone: guardando il video avrete una idea molto più chiara delle potenzialità. Le guide Tripwolf “base” sono tra l’altro gratuite, benchè esistano versioni a pagamento più ricche di informazioni, e sono utilizzabili offline, cosa indispensabile quando si è all’estero a meno di non voler pagare le salatissime tariffe di roaming dati.

E’ nata a Riccione la spiaggia “only for children”, appositamente dedicata cioè ai piccoli uomini e donne, con tanto di mini ombrelloni, mini brandine e una palestra piccola piccola. Oltre allo stabilimento balneare in formato baby, tante le iniziative in perfetto stile Riccione (organizzazione, sicurezza, semplicità), in programma per l’estate 2009. L’indirizzo esatto è arenile del Marano Beach, zona bagno 135, Riccione.
Nella children only beach c’è una palestra su misura, la Bimbo Gym, con mini cyclette e mini tapirulant, assolutamente vietate agli adulti, c’è lo Slamball, un divertente campo da battaglia, dove i bambini potranno sfogarsi in assoluta sicurezza, oltre che l’angolo di Pisellino, una nursery on the beach, dove le mamme possono trovare tutto ciò che serve per garantire il benessere dei propri piccoli anche in spiaggia.
In omaggio ai beniamini di sempre la piscina Olivia, il Vascello Braccio di Ferro e uno speciale moscone che a sorpresa arriverà dal mare carico di gadget. I bambini potranno divertirsi all’interno senza pericoli, seguiti da personale qualificato, e all’ora della merenda piadina e nutella per la gioia di tutti! Tutto a conferma della classifica di Ok salute, che piazza Riccione tra le 10 spiagge italiane più adatte per i bambini.
Foto | mrhayata. Nel seguito la mappa dei servizi per i bambini.
Continua a leggere: A Riccione la spiaggia riservata ai bambini

Se soggiornare in un’isola caraibica privata non vi sembra abbastanza rilassante, allora potete cercare tra gli eventi del Parrot Cay Resort, e provare a prenotare il soggiorno comprensivo di classi yoga con istruttori di fama internazionale, come Rodney Yee o Colleen Said, che normalmente sono programmati 3 volte l’anno su questa splendida isola.
Parrot Cay è una piccola isola privata dello stato di Turks e Caicos, dominata da un resort, molto famosa tra nel Jet set di Hollywood; qui tra gli altri sono stati visti Bruce Willis and Michael J Fox. L’isola, a cui è stato cambiato il nome originale, Pirate Cay, poco adatto al target di desiderato, si trova a mezz’ora di viaggio in barca, dall’isola di Providenciales, dove si trova l’aeroporto interazionale che collega con un viaggio di 3 ore l’isola a New York e di 10 ore con Londra.
Le stanze del Parrot sono state disegnate in modo da massimizzare la luce e da sfruttare la brezza marina, cercando di coniugare la sofisticazione con la semplicità. Se osservate attentamente la fotografia di Ed Yourdon, vi accorgete, che l’acqua in primo piano è quella di una piscina, una delle 4 dove “grogiolarsi” su lettini balinesi.
Continua a leggere: Relax e yoga sull'isola caraibica di Parrot Cay

Sue ha preso possesso del suo nuovo domicilio, il Field Museum di Chicago, il 17 maggio del 2000 e da allora non finisce di stupire ed ispirare i visitatori di questo museo. Sue, così chiamata dal nome della scopritrice, è lunga 13 metri ed alta 4 (ai fianchi) ed ha perso la testa, nel senso che il cranio era troppo pesante per essere esposto con il resto del corpo, per cui si è deciso di montare una copia del cranio più leggera e di conservare l’originale, al secondo piano.
Il Museo è una delle principali attrazioni della città, sia per il contesto in cui è inserito (a piedi si possono raggiungere il Soldier Field dove giocano i Chaicago Bears, lo Shedd Aquarium e l’Adler Planetarium), sia per gli eventi che di continuo vengono organizzati e proposti ad un pubblico di adulti e bambini. Per esempio in questo momento è in cartellone “Il viaggio nel mondo dei pirati” che promette, ai grandi e ai piccini, di rilevare tutti i segreti legati alla vita e alle avventure dei pirati.
A parte gli eventi, il museo è enorme, e anche solo visitarlo per una delle sue mostre permanenti (si va dai mammiferi africani, a quelli asiatici, alla sezione dedicata agli abitanti della foresta, agli uccelli del Nord- America, al mondo sottomarino, o alla civiltà Egiziana e a quella Mesoamericana), richiede una preventiva ricerca e programmazione. Il museo apre dalle 9 di mattina alle 5 di pomeriggio (ultima entrata alle 4),tutti i giorni tranne il Natale e un biglietto per un adulto costa 23 dollari (circa 16,5 euro) , mentre per un bambino tra i 3 e gli 11 di dollari ne costa 13 (circa 9 euro).
Foto | JOE M500 e nel seguito la Googlemap.
Continua a leggere: Sue, il T-Rex al Field Museum di Chicago

Fun4Fun Summer Warm Up è uno short break, organizzato da Fragole & C., programmato per accogliere circa 200 ragazzi (rigorosamente tra i 18 e 30 anni) che, durante i 4 giorni dell’evento, tra sabato 30 maggio e martedì 2 giugno, potranno festeggiare il prossimo arrivo della stagione estiva tra tornei di beach soccer e beach tennis, aperitivi in riva al mare, nottate in discoteca, feste in piscina e grigliate in spiaggia.
I partecipanti saranno ospitati all’interno di due strutture completamente riservate per l’occasione (Residence Sole e Residence Al Saraceno), posizionate direttamente sul mare di fronte all’isola Gallinara tra Albenga ed Alassio, strutture dotate di piscina, bar, chiringuito sulla spiaggia, ristoranti e parcheggi privati.
La quota per partecipare all’evento è di 163 euro e comprende 3 pernottamenti in appartamento dotato di angolo cottura e servizi (mono e bilocali da 3/4/5/6 posti letto), partecipazione a feste in spiaggia e presso la piscina del residence, ingresso serale omaggio nei locali Essaouira e La Suerte, agevolazione per l’ingresso serale alla discoteca Le Vele (€15 anziché €30), programma di animazione diurna e serale. Per esclusione la quota non comprende viaggi, trasferimenti, vitto e pulizia angolo cottura (€ 20 a camera), consumazioni ed eventuali prestazioni accessorie (tipo uso del telefono).
Foto | Martina Rathgens e la googlemap dei due residence nel seguito .
Continua a leggere: Fun4Fun l'offerta per i giovani per il ponte del 2 giugno
Visualizza Travelblog - Tutti i musei di Roma in una mappa di dimensioni maggiori
La Mappa dei musei che saranno aperti il prossimo 16 maggio durante la Notte dei Musei di Roma. Un post di servizio che potrebbe tornare utile per programmarvi la passeggiata per quest’evento che speriamo sarà assistito dal bel tempo.
In verde trovate i Musei Archeologici, in Viola i Musei Contemporanei, in Rosso i Musei Moderni, in Giallo quelli tematici, in Celeste quelli di Villa Borghese e in Blu gli spazi espositivi. Buon divertimento.
Ambergris Caye, la isla bonita il “caye” più esteso di tutto il territorio belizegno lungo 40 km circa, dalla forma stretta e lunga, regala una seducente atmosfera di relax. La barriera corallina ha una lunghezza di circa un miglio a oriente dal centro abitato più importante di San Pedro e gli appassionati di snorkelling e delle esplorazioni subacquee avranno la possibilità di avventurarsi in molte escursioni, alcune davvero esclusive dirette agli altri cayes della regione, tra cui Blue Hole, un reef blu cobalto che scende a 124 metri di profondità, uno dei luoghi mito per i subacquei. Le uniche preoccupazioni saranno abbandonarsi ai piaceri dell’arcipelago corallino oppure partire per escursioni in catamarano o di pesca alla traina, distendersi sulla battigia accarezzata dal mare, dove l’abbraccio oscuro della foresta ed i ricordi dei maya sono lontani. Il turista
Ambergris Caye è la più estesa isola del Belize e la principale destinazione turistica in questo stato caraibico e San Pedro è l’unico paese sull’isola. Per secoli l’isola è stata al centro dei traffici commerciali marittimi del Belize, potendo anche contare sulla pesca e la raccolta del cocco, ma negli ultimi anni si è sviluppata turisticamente, diventando una delle mete preferite di chi ama fare snorkeling o diving.

Graficamente molto particolari anche se, nel contenuto, poco utili per essere utilizzate nell’organizzazione di un viaggio. Sono le mappe interattive del National Geographic, disponibili per Pechino, Istanbul, la Città del Vaticano, Mosca, Parigi, Quebec City e San Francisco.
La più bella in assoluto, quella di Istanbul, con uno scorcio mozzafiato dei principali monumenti e moschee storiche della città. Molto interessante anche Parigi, con i dettagli delle isole de la Cité e Saint-Louis.