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Tutti gli articoli con tag manhattan

Shopping a New York: tre negozi da non perdere

pubblicato da carmine

Il Manhattan Bridge

Tre negozi differenti tra loro ma ugualmente interessanti, per chi vuole acquistare qualcosa di originale e/o a prezzi scontati e sopratutto per trovare posti solitamente noti solo a chi a New York ci vive.

Vintage Thrift Shop: qui si trova usato di ogni genere, dall’abbigliamento (usato) ai mobili ed accessori per la casa. Praticamente tutto è a prezzo d’occasione ed è uno dei negozi “storici” nel suo genere. Imperdibile per chi cerca qualcosa di originale.Non lontano da Gramercy Park e Union Square.

Clothingline: abbigliamento ed accessori, con vendite temporanee che ricordano quelle tanto di moda sugli outlet online. Al secondo piano della West 36th Street.

Gabay’s: qui si va alla caccia di profumi a prezzi scontati, grazie a… rifornimenti provenienti dai surplus dei grandi centri commerciali. Siamo nell’East Village, al 225 della First Avenue.

Via | Timeout.com
Foto | guillenperez

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Dove mangiare a New York: Ninja Restaurant

pubblicato da carmine

Ora, io adoro New York e la cucina giapponese: unite queste due cose ed ecco che la curiosità verso il Ninja Restaurant diventa davvero tanta. Qui si può infatti gustare l’alta cucina giapponese nell’”unico posto al mondo dove si viene serviti dai ninja”, non per un assassinio o missioni di spionaggio, ma per ordinare tofu, sushi o tempura, tanto per citare le tre pietanze più famose del Paese del Sol Levante.

Attenzione però, qui non si parla di semplici camerieri in maschera: qui tutto è curato nei minimi dettagli, dal cameriere che potrebbe arrivare calandosi dal tetto (!) ai piatti ricercati non solo nel gusto ma anche nell’aspetto - guardate nel video che combinano con un po’ di ghiaccio e del vapore - e un ambiente decisamente raffinato, seppur lontano da quello di una tradizionale cena a lume di candela.

Il ristorante si trova a Tribeca, nel cuore di Manhattan (mappa) ed è aperto tutti i giorni fino alle 23:00. E’ raccomandata massima cautela e correttezza all’atto del pagamento del conto, sopratutto se ad attendere i soldi c’è un ninja munito di katana tipo quello del video.

Foto: cent'anni di Penn Station, New York City

pubblicato da carmine

La hall della Penn Station di New York

Quando mi recai per la prima volta a New York City chiesi, ingenuamente, indicazioni per la Pennsylvania Station a vari passanti e ad un poliziotto: tutti, ma proprio tutti, mi corressero chiedendomi “ti riferisci forse alla Penn Station?”.

Forse per questo motivo conservo un ricordo indelebile di quell’enorme edificio, ed è per questo che mi ha fatto piacere andare indietro nel tempo di cento anni grazie a questa photogallery de La Repubblica che ci parla del centesimo compleanno di questa struttura, e, credetemi, non è facile trovare cose vecchie di un secolo a New York City.

L’edificio è stato, sin dalla sua costruzione, un importantissimo (e affollatissimo) hub dei trasporti della East Coast, trovandosi lungo l’asse ferroviario nord-sud che collega Boston a Washington D.C. passando per Philadephia. A questo aggiungete che si trova in pieno centro cittadino, e che la maggioranza delle persone che atterra al J.F. Kennedy finisce per arrivare qui, ed ecco che potete rendervi conto dell’importanza di questa stazione per la storia dell’intera città.

Foto | Joe Shlabotnik

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New York con Terzani, dal karaoke punk rock alla migliore vista di Manhattan

pubblicato da sararegimenti

New York

New York lontana dai luoghi comuni. Una sfida che vincerete, se avete intenzione di visitare questa città e vi siete identificati nel profilo Tiziano Terzani.Se volete evitare i ’soliti’ musei, provate The Museum of television and Radio, in cui troverete una gigantesca biblioteca di migliaia di vecchi show alla radio, classiche sitcom, documentari e sceneggiate dalla nascita della radio ai nostri giorni.

Un’esperienza imperdibile, ma solo se avete il fisico, può essere poi quella di unirvi al NYC swim, che organizza nuotate sotto il ponte di Brooklyn.


New York
New YorkNew York

Foto | Sara Regimenti

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Dove mangiare un hot dog a New York

pubblicato da carmine

Crif Dogs a New York

Voi direte “beh, ovunque”, ed in effetti avete ragione, proprio pochi giorni fa vi parlavo dei food carts di New York con le loro specialità, tra le però quali NON compaiono gli hot dog.

Voi direte, ma come, gli hot dog non sono un must, lì a Manhattan? Ed in parte avete ragione, se non fosse che quelli serviti dai venditori in giro per strada sono una sorta di versione ridotta (leggi: in miniatura) degli hot dog propriamente detti.

Per fortuna viene in nostro aiuto Tom, che con questo post ci suggerisce un vero e proprio ristorante specializzato in hot dog: trattasi di Crif Dogs, nell’East Village (mappa), a due passi da Union Square e Broadway. Personalmente non mancherò di testare con mano, anzi con denti, quanto consigliato da Tom!

Via | Gadling
Foto | jcmedina

Il Cowboy nudo di Time Square ha deciso di presentarsi per la Presidenza degli U.S.A.

pubblicato da debora

The Nacked Cowboy, il cowboy nudo di Time Square, domani 6 ottobre terrà una conferenza stampa ad inviti, durante la quale annuncerà la propria decisione di buttarsi in politica, presentandosi alla corsa per le presidenziali U.S.A. del 2012. Il programma prevede due diverse location, la seconda al chiuso nel caso di avverse condizioni meteo, ed un aperitivo al termine della conferenza stampa a base di birra ed ostriche.

Decisamente liberista il programma di Robert John Burck, il cowboy nudo, che propugna uno stato dove l’intervento statale sia ridotto al minimo, con slogan del tipo “L’America ha bisogno di un Presidente che creda nell’America. L’America ha bisogno di un Presidente che si batta per l’America, difenda la sua lingua ed i suoi confini, e più importante di tutto, che difenda la sua coltura”.

Robert, che vanta diversi video su youtube e può contare anche una pagina su Wikipedia, è un quarantenne di Cincinnati che, dopo gli esordi lungo le strade di Venice a Los Angeles, ha raggiunto la notorietà da quando ha stabilito il proprio palcoscenico a Time Square, dove ormai è diventato una star tra i tanti turisti di passaggio nella piazza più famosa di New York.

Foto | lms.photo.

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Tim Hahne. The Beat of New York

pubblicato da Fabio Parri

Davvero splendido questo video su New York realizzato da Thomas Noesner, un cineoperatore che, durante una visita di lavoro nella Grande Mela, ha trovato il tempo di passeggiare per la città, catturandone luoghi, persone, situazioni ed atmosfere.

Il tutto al ritmo, davvero coinvolgente, della musica prodotta da un drummer nella metropolitana. Guardatelo e diteci un po’. Vi piace il beat di New York?

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New York City vista da Brooklyn Heights

pubblicato da carmine

New York vista da Brooklyn Heights

Uno dei posti migliori dove ammirare la skyline di New York è Brooklyn Heights, più precisamente la Brooklyn Heights Promenade.

Se cercate IL punto dove fotografare Manhattan dovete dirigervi lì, rigorosamente dopo aver attraversato il ponte di Brooklyn a piedi. Visto che non è neanche tanto facile trovare sulle mappe la Promenade, ovvero la passeggiata panoramica che corre lungo la costa, ecco che vi linko il punto esatto di accesso per chi proviene dal ponte di Brooklyn oppure dalle fermate della metro (la più vicina è Clark Street). Vedete l’omino in k-way giallo, e poco più in basso i turisti affacciati alla ringhiera? Ecco, lì inizia la Promenade, che poi prosegue per qualche centinaio di metri in direzione sud-ovest seguendo la costa. Vi assicuro che se siete anche solo vagamente affascinati dai bei panorami non vi pentirete della scelta…

Il manuale del perfetto fotografo consiglia di munirsi di un buon treppiedi (anche per una mitica foto con autoscatto, di quelle da mostrare agli amici) e quello del turista cauto una giacca antivento se vi recate da quelle parti in periodi diversi dall’estate e avete intenzione di attraversare il bellissimo - ma ventosissimo - ponte di Brooklyn.

Foto | Nesster

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Le foto dei turisti,il geotagging e l'essere viaggiatori

pubblicato da carmine

La "mappa" delle foto di New York City

Eric Fisher, fotografo, si è cimentato in un lavoraccio: ha voluto capire cosa i turisti fotografano quando sono in visita nelle maggiori città di tutto il mondo e mettere il tutto nero su bianco, incrociando i dati, ottenuti con la tecnica del geotagging, a mappe open-source delle città e separando le foto dei turisti (punti rossi) da quelle dei locali (punti blu) e inserendo una terza “categoria” (punti gialli) per le foto non identificabili.

Al di là del fascino delle immagini ottenute, l’analisi che ne viene fuori è interessante: se pensate di poter scoprire tutto di una città basandovi sulle foto dei turisti (ovvero il 90% di quello che trovate in rete - dopotutto anche le foto sulle guide turistiche sono “tourist-oriented”) vi sbagliate di grosso. Prendiamo come esempio l’analisi di New York City, magari affiancandola alla mappa di Openstreetmap che ne costituisce l’ossatura: sono evidentissimi i picchi di colore rosso in corrispondenza dei punti turistici più importanti come Times Square, la 5th Avenue, Broadway, Battery Park (il parco all’estremità sud di Manhattan), Ellis Island e Liberty Island, ma altrettanto evidente risulta come i turisti ignorino totalmente non solo le zone periferiche quali Queens e Brooklyn ma anche le strade percorse per andare da un tourist spot all’altro - evidente è, ad esempio, il “buco” tra Midtown e il Financial District. E ancora, per cambiare zona, vediamo che Central Park viene fotografato solo fino a metà, forse perchè la notevole grandezza del parco scoraggia i visitatori che non si spingono fino all’estremità nord.

Volendoci allontanare un attimo dal contesto squisitamente fotografico, ecco che scopriamo che il turista medio è, appunto, turista e non viaggiatore: si affanna a saltare da una attrazione turistica all’altra, dimenticando tutto ciò che c’è nel mezzo, ovvero la vita quotidiana, fatta di traffico piuttosto che strade sterrate, angoli nascosti, lavoro, e sopratutto persone. Per chi è rimasto affascinato dall’argomento segnalo anche il post di Derfy sul nostro Clickblog, dove troverete link interessanti ed altre informazioni al riguardo. Su 06blog, invece, il nostro RondoneR analizza il caso di Roma, presa d’assalto dai turisti che ne fotografano ogni angolo.

Foto | Eric Fischer

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In giro per Hell's Kitchen a New York

pubblicato da debora

Hell's Kitchen
Quasi tutte i turisti a zonzo per le strade di New York, ricordano la loro prima visita a Times Square. Le luci al neon lampeggianti, folle di persone ai quattro lati delle strade, grandi megastore, e magari anche il cowboy nudo in mezzo alla strada. Probabilmente la gran parte di questi turisti avrà evitato di tornare a Times Square, e nelle zone circostanti, che i newyorchesi conoscono come Hell’s Kitchen, ma è un peccato.

Nonostante il suo nome poco invitante, la cucina del diavolo, non siamo in una baraccopoli nel centro di Manhattan. In realtà, si tratta di un zona con tonnellate di ristoranti, bar e teatri. Siamo nella zona compresa tra 34° e la 57°, in quella che è, od è stata, la casa di celebrità come Madonna, Bob Hope, Jerry Seinfeld, e Sylvester Stallone. Innumerevoli sono stati i romanzi che sono stati ambientatinel quartiere, come Sleepers, Ball Sinners ‘e Old Flame. Insomma un giro per Hell’s Kitchen, dovrebbe stare nelle liste di cose da fare di ogni turista in visita alla grande mela.

Tratto da Newswine.
Foto | Americasroof su Wikimedia Commons.

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New York, non solo Times Square: Union Square

pubblicato da carmine

Union Square, New York

Se chiedete a 100 persone il nome di una piazza di New York, probabilmente 99 vi risponderanno: Times Square! E’ sicuramente la piazza più famosa, più turistica, più flashy, direbbero i newyorchesi: ma se volete qualcosa di più autentico andate verso sud, seguendo Broadway: già per strada noterete come il paesaggio cambia, si passa dagli scintillanti grattacieli a palazzi e negozi più “normali” (sopratutto secondo i canoni di noi europei) ed arrivati ad Union Square (mappa), crocevia dove si incontrano Broadway, Park Avenue, 4th Avenue e 14,15,16 e 17th Street vi ritroverete al centro della vita NYC Style.

Al centro, un bel parco (Union Square Park), sempre abbastanza affollato, con gente che si siede sulle panchine godendosi un break dalla frenetica vita della città, ragazzi che fanno skateboarding sui gradini della piazza, ed alcune bancarelle per i turisti e non solo con dipinti, oggettistica, antiquariato, frutta e verdura, e le statue di Gandhi (scelto come simbolo di attivismo culturale, non a caso visto che la piazza è spesso scelta come destinazione per manifestazioni di protesta politiche e culturali), George Washington e Abramo Lincoln, ed infine la sempre affollata fermata della metropolitana che sicuramente avrete visto in qualche foto, con la sua entrata circolare.

Ai quattro lati della piazza, quattro strade brulicanti di vita: bar famosi (più tra gli abitanti che per i turisti) come The Coffee Shop, un gigantesco negozio di libri usati (Strand Bookstore), il ristorante “Republic“. Ed ancora negozi di abbigliamento e scarpe a prezzi modici, pub, bar, la New York Film Academy, il Virgin Store… insomma, in una piazza potete trovare una piccolo concentrato di Manhattan, grattacieli sfavillanti e negozi esclusivi di 5th Avenue e Madison Avenue esclusi!

Foto | Wikipedia

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L'offerta di CTS per Capodanno a New York

pubblicato da carmine

Times Square

Capodanno a New York: chi almeno una volta nella vita non ha sognato di festeggiare l’arrivo del nuovo anno nella Grande Mela? Questa volta è CTS che ci propone una bella offerta per un viaggio di 5 giorni - 4 notti in occasione del nuovo anno nella indimenticabile metropoli americana…

Più precisamente si vola da Milano e Roma con voli di linea British Airways e si soggiorna (solo pernottamento) presso il tre stelle Hotel Tudor, ottimamente collocato sulla West 42nd Street nel cuore di Manhattan.

Tre i periodi di viaggio disponibili: 28 Dicembre - 1 Gennaio, 29 - 2 e 30 - 5, con prezzi a partire da 800 € a persona in quadrupla, 910 € in doppia che includono volo, hotel, e tasse aeroportuali.

Foto | Flickr

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